Annamaria Gusso, figlia dell’ex maggiordomo di Papa Giovanni XXIII, ha rotto il silenzio durante un’audizione alla commissione bicamerale d’inchiesta sul caso di Emanuela Orlandi, la cittadina vaticana scomparsa nel 1983. Nel corso della sua testimonianza, Gusso ha dichiarato di non essere a conoscenza di alcun episodio di molestie all’interno del Vaticano, sottolineando che l’ambiente era considerato sicuro e protetto.
Gusso ha anche ricordato la sua amicizia con Emanuela, descrivendo la giovane come una persona solare e piena di vita. Ha raccontato di come entrambe frequentassero la stessa comitiva di Azione Cattolica e di come la scomparsa di Emanuela abbia segnato profondamente la sua vita.
La testimonianza di Gusso si inserisce in un contesto di rinnovato interesse e indagini sul caso Orlandi, che ha visto l’apertura di nuove inchieste sia da parte delle autorità italiane che vaticane. Nonostante le numerose teorie e speculazioni emerse nel corso degli anni, la verità sulla scomparsa di Emanuela rimane ancora oggi un mistero irrisolto.
L’audizione di Annamaria Gusso rappresenta un passo importante nel tentativo di fare luce su una vicenda che continua a suscitare emozioni e interrogativi a distanza di oltre quattro decenni.











