Il gioco d’azzardo e le problematiche ad esso legate, sono un tema molto attuale a Napoli e in Campania, dove il 22 maggio si è celebrato il No Gambling day. La necessità di istituire una giornata dedicata alla sensibilizzazione sui problemi legati al gioco, dice molto su quanto la ludopatia abbia impatto, oltre che sull’individuo, sulla rete familiare e sulla società. Un mondo, recentemente portato all’attenzione in un servizio mandato in onda a Striscia la Notizia, girato proprio a Napoli, che evidenzia situazioni altamente problematiche legate a persone vulnerabili come giovani e anziani.
Il problema del gioco acquisisce altre connotazioni e rischi anche maggiori quando afferisce all’offerta illegale. Sale scommesse non autorizzate, siti di gioco privi di licenza. La raccomandazione, per la propria sicurezza è quella di rivolgersi sempre a sale giochi ed esercenti autorizzati. O se si preferisce divertirsi sul web, ai casinò online, quelli provati da Online-casinos.com permettono di divertirsi anche con deposito minimo da 5 euro. In questo modo è possibile trascorrere un po’ di tempo con i propri giochi preferiti, senza esagerare e depositando solo piccole somme, in ambienti controllati.
Lo Stato italiano promuove il gioco come un divertimento, da praticare in maniera responsabile. Purtroppo in molti casi la regolamentazione dei luoghi del gioco, gli avvisi e gli inviti a gestire le attività in maniera sana non sono sufficienti. Il gioco appare come una possibile via d’uscita ad altre problematiche.
L’allarme di Striscia, sale aperte fino alle 2
Nel servizio di Luca Abete realizzato per il programma Striscia la Notizia, si evidenziava il fatto che molte sale giochi a Napoli restano aperte fino alle 2 di notte. In merito alle fasce orarie, nel territorio comunale è ancora in vigore l’Ordinanza sindacale n.1 del 2016 che limita gli orari in cui è possibile giocare. Le fasce consentite sono dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 18.00 alle 23.00.
L’Ordinanza, e il regolamento comunale precedente, sono stati impugnati da diversi gestori, con riferimento alla Legge Regionale della Campania 2/2020 e successiva L.R. 13/2020, che stabilivano la fascia oraria dalle 2:00 alle 10:00 per gli esercizi aventi come attività esclusiva e prevalente il gioco. Ricorso ritenuto irricevibile dal TAR per la Campania, dato che nella legge si specifica come i comuni abbiano facoltà di regolamentazione su distanze e orari di chiusura di tali attività.
Ricordiamo che in Campania è attivo Osservatorio Regionale sul Disturbo da Gioco d’Azzardo, istituito con D.P.G.R.C. n. 48 del 9 maggio 2023, attivo dal luglio dello stesso anno. Questo ha l’obiettivo di alzare il livello di attenzione e sensibilizzazione sul fenomeno, mettere in atto programmi e azioni di contrasto alla ludopatia, e valutare l’efficacia delle azioni messe in campo su un problema in rapida evoluzione nel territorio regionale.
Gioco illegale sequestri in diversi quartieri
Sempre florida a Napoli e in Campania l’offerta di gioco illegale, che unisce ai problemi della ludopatia, quelli legati alla criminalità che opera sul territorio anche attraverso questi circuiti. Diverse le operazioni della Guardia di Finanza che tra la fine dello scorso anno e i primi mesi del 2025 hanno portato al sequestro di apparecchi da gioco e chiusura di agenzie di betting. Postazioni telematiche per scommesse illecite sono state rinvenute a Scampia, Secondigliano, Sanità e San Ferdinando. Di recente è stato chiusa un’agenzia di scommesse non autorizzata in zona Chiaiano.
Le azioni di controllo del territorio in alcuni casi sono state portate avanti anche attraverso un monitoraggio dei social, che ha portato, sempre nel napoletano, al sequestro di stupefacenti e apparecchi per il gioco d’azzardo illegale. Un fenomeno che dilaga in tutta la Campania, come hanno evidenziato gli arresti di 14 persone appartenenti al clan dei casalesi, da parte del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta. Tra le varie attività criminali c’era quella di una bisca clandestina aperta h24.










