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Smeg, il marchio: la tecnologia che arreda

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
29 Aprile, 2021
in Non solo hobby
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Smeg, il marchio: la tecnologia che arreda
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smeg-elettrodomesticiSmeg, il marchio

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Smeg è un marchio di elettrodomestici interamente made in Italy. L’azienda con sede a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, nasce nel 1948, fondata da Vittorio Bertazzoni. La peculiarità di quest’azienda è che nasce con l’obiettivo di innovare e trasformare gli elettrodomestici (dai più piccoli fino a quelli grandi) in apparati dal design tipicamente italiano. Le macchine devono comunque avere un alto rendimento ed essere efficienti. In altre parole, il marchio Smeg punta sicuramente alla cura dell’aspetto esteriore e stile dell’elettrodomestico preservandone, allo stesso tempo, la funzionalità. All’aspetto vintage degli elettrodomestici Smeg, si accompagnano le tecnologie più recenti ed avanzate. Quindi, l’estetica va di pari passo con le esigenze moderne dei consumatori. Il marchio Smeg è sinonimo di bellezza, sicurezza e durabilità.

               

Gli elettrodomestici Smeg

Il prodotto più conosciuto della Smeg è il frigorifero, un elettrodomestico molto apprezzato con questo marchio perché ha un aspetto singolare: ha un design retro che ricorda i mitici anni ‘50. Il frigorifero ha così un look unico e dà un tocco di eleganza al resto dell’arredamento e l’ambiente casalingo in generale. A parte lo stile, ogni frigorifero Smeg è ideato con i seguenti requisiti: dev’essere semplice da utilizzare, il design è di stile minimal ed il materiale utilizzato è l’acciao inossidabile anti impronta. Anche le cucine di questo marchio si distinguono per il loro design. A parte l’eleganza e lo stile, la caratteristica che salta all’occhio sono le ampie dimensioni: la cucina diventa il fulcro dell’abitazione. I costruttori della Smeg si rifanno alle classiche cucine dei grandi chef e la loro passione per l’arte culinaria: l’estetica si combina alla perfezione con la funzionalità. Un altro grande elettrodomestico targato Smeg è la lavastoviglie. L’azienda offre una grande varietà di questo apparecchio, con modelli adatti a tutti i gusti. Per esempio, c’è la lavastoviglie con uno stile molto elegante, realizzata in acciaio inossidabile, oppure la lavastoviglie dal look retro che ricorda molto da vicino i frigoriferi Smeg anni ‘50. È inutile negarlo, lo stile anni ’50 è tornato di moda e piace davvero tanto. Perché non fare un salto nel passato durante la preparazione di deliziosi piatti? Questo è l’obiettivo della Smeg. I colori delle lavastoviglie (così come quelli degli altri elettrodomestici) sono molto accessi, le forme smussate ed arrotondate, nessun dettaglio è lasciato al caso. Le lavastoviglie Smeg sono dunque la soluzione ottimale per portare un po’ di stile ed eleganza retrò in un ambiente della casa dove solitamente la funzionalità la fa da padrone a discapito dell’estetica. A parte i grandi elettrodomestici, la Smeg lavora anche con gli apparecchi più piccoli. Le macchina da caffè della Smeg sono molto conosciute, si caratterizzano per la loro eleganza e stile, unendo la funzionalità al design: perché accontentarsi di offrire ai propri ospiti un ottimo caffè se lo si può fare in gran stile? Inoltre, queste macchine da caffè sono semplici da utilizzare e possono essere programmate per preparare questa bevanda ad un orario prestabilito. Svegliarsi la mattina con l’aroma di caffè non ha eguali. Un altro vantaggio di questo piccolo elettrodomestico della Smeg è la possibilità di preparare sia caffè macinato o in chicchi. Per informazioni su altri prodotti realizzati dalla Smeg, è opportuno contattare il centro assistenza elettrodomestici.

 

Il design Smeg

Il motivo per cui la Smeg punta molto al design è per conferire un’identità unica ai suoi prodotti. Secondo la politica perseguita da quest’azienda, la funzionalità e praticità da soli non sono sufficienti: lo stile deve essere parte integrante del prodotto. D’altronde, con la cura del dettaglio e le giuste soluzioni, è possibile conferire uno stile unico e valorizzare elementi e / o ambienti della propria casa. La Smeg riesce perfettamente nella propria missione perché dona uno stile unico ad elementi chiave della vita di tutti i giorni, elementi che devono essere esposti in quanto funzionali, valorizzati perché utili e posti al centro dell’attenzione. Tutte le cucine che vantano un elettrodomestico Smeg hanno un design unico e, secondo i gusti, superiore rispetto alle altre. Il segreto per questo successo di stile è dovuto alla collaborazione che l’azienda porta avanti con architetti e designer conosciuti a livello mondiale, come Mario Bellini. In un paese come l’Italia, dove lo stile e l’eleganza, la moda e l’amore fanno parte dell’essenza e l’identità stessa della cultura italiana, i prodotti della Smeg vengono coronati come vere e proprie icone di design.

 

Gli amanti del vintage, i nostalgici dei mitici anni ’50, chi cerca il dettaglio e l’elemento unico, non si pentirà degli elettrodomestici Smeg. Non ci sono tante imprese in grado di creare l’equilibrio ideale tra funzionalità e design così bene come l’azienda emiliana.

 

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Fabio Perrucci, il carabiniere che ha salvato tre donne nel nubifragio di Foggia: un anno fa aveva soccorso un anziano tra le fiamme

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di Redazione Napolitan
15 Ottobre, 2026
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Ci sono interventi che durano pochi minuti, ma che possono cambiare per sempre il destino di chi li vive. Momenti nei quali il pericolo non concede tempo per riflettere a lungo e qualcuno sceglie di andare incontro a chi è in difficoltà, mettendo a rischio anche la propria incolumità. È quanto accaduto lo scorso 12 ottobre a Foggia, durante il violento nubifragio che ha investito la città. Nel sottopasso di via Scillitani, invaso dall'acqua e trasformato in una trappola, tre donne sono rimaste bloccate all'interno di un'automobile. A intervenire è stato Fabio Perrucci, 29 anni, carabiniere scelto in servizio al Nucleo operativo e radiomobile di Foggia, che insieme a un collega ha contribuito a portarle in salvo. Una storia di coraggio che acquista un significato ancora più profondo alla luce di un precedente episodio: il 25 giugno 2025, quando prestava servizio a Pagani, in provincia di Salerno, Perrucci era entrato in un'abitazione avvolta dalle fiamme per soccorrere un anziano allettato, impossibilitato a fuggire autonomamente. Due emergenze diverse, a distanza di oltre un anno, unite dalla stessa scelta: intervenire quando una vita è in pericolo.  Il nubifragio a Foggia e il sottopasso diventato una trappola Il pomeriggio del 12 ottobre, una violenta ondata di maltempo si è abbattuta su Foggia. La pioggia intensa, accompagnata in alcuni momenti dalla grandine e da forti raffiche di vento, ha provocato allagamenti, disagi alla circolazione e numerose richieste di soccorso. Le strade si sono rapidamente riempite d'acqua, mentre diversi locali, tra cui box e cantine, sono stati invasi dalle precipitazioni. In corso Garibaldi è caduto un albero, fortunatamente senza provocare feriti. Ma tra le situazioni più critiche si è registrata quella dei sottopassi, dove l'acqua si è accumulata in pochi minuti, mettendo in difficoltà gli automobilisti. In via Scillitani il livello dell'acqua ha raggiunto circa un metro. Tre donne si sono ritrovate intrappolate nell'abitacolo della loro automobile, esposte a una situazione di grave pericolo.  È in questo scenario che è intervenuto Fabio Perrucci. Il carabiniere ha raggiunto la vettura immergendosi nell'acqua, insieme a un collega, e ha partecipato alle operazioni necessarie per liberare le occupanti e condurle in salvo. Il militare ha dovuto affrontare anche un notevole sforzo fisico per raggiungere e soccorrere tutte e tre le donne, una dopo l'altra. Un intervento nel quale la rapidità era fondamentale: in un sottopasso allagato, infatti, la situazione può peggiorare in tempi brevissimi.  Il precedente a Pagani: l'ingresso nell'abitazione in fiamme La vicenda di Foggia non è un episodio isolato nella storia professionale del ventinovenne. Il 25 giugno 2025, quando era in servizio alla Tenenza dei Carabinieri di Pagani, in provincia di Salerno, Perrucci si trovò ad affrontare un'altra emergenza. All'interno di un'abitazione avvolta dalle fiamme c'era un anziano allettato, incapace di uscire da solo. Il fumo rappresentava una minaccia concreta e, mentre si attendeva l'arrivo dei vigili del fuoco, il rischio era che l'uomo non riuscisse a resistere. Il carabiniere entrò nell'appartamento, raggiunse l'anziano, lo sollevò e lo trasportò all'esterno, sottraendolo al pericolo. Un intervento del quale rimase traccia anche in una lettera di ringraziamento inviata dal figlio dell'uomo alla Legione Carabinieri. La testimonianza della sorella: «Per me è mio fratello» Dopo aver visto le immagini del fratello impegnato nel soccorso, Sarah Perrucci ha affidato ai social la propria emozione. Il suo racconto restituisce una prospettiva diversa rispetto alla cronaca dell'intervento: quella di chi conosce la persona che si trova dietro la divisa e vive con apprensione i rischi di una professione che può imporre decisioni immediate. Un post...

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