• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 10 Luglio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Il futuro… nei fondi di caffè

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
21 Aprile, 2021
in Non solo hobby
0
Il futuro… nei fondi di caffè
Share on FacebookShare on Twitter

Per una volta, facciamoci alcune domande filosofiche: cosa ci tiene in vita? Per cosa ci alziamo al mattino? Per cosa arriviamo a sera? Le risposte potrebbero essere le più disparate, da quelle serissime (la famiglia), a quelle disperate (provare nuove slot ogni settimana), a quelle ironiche (l’inerzia dei corpi).

ADVERTISEMENT

 

Una sola risposta, tuttavia, è sicuramente vera per la maggior parte di noi. Riflettete. La risposta è dentro di voi. A cosa pensate la mattina, appena svegli? Cosa vi permette di arrivare a sera senza andare in panne a metà giornata?

 

Una e sola è la possibile risposta: il caffè. Come potrebbe essere possibile la vita sul pianeta Terra senza caffè? Non lo sarebbe, e basta. Consapevoli di questo, bisogna riconoscere che nella parola “caffè” si riconoscono bevande anche molto diverse e assolutamente non intercambiabili, dal caffè americano che riempie una caraffa a quello turco nel bicchiere, all’espresso che occupa solo il fondo della tazzina.

 

L’espresso italiano, e napoletano in particolare, è noto in tutto il mondo e, dal 17 marzo scorso, questa affermazione ha un riscontro documentario importante. Il tavolo di lavoro UNESCO al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, infatti, ha inserito sia il rito dell’espresso tradizionale italiano che la cultura napoletana del caffè nell’inventario dei prodotti agroalimentari italiani.

 

Inoltre, il Ministero ha provveduto contestualmente a presentare le necessarie candidature al Comitato Nazionale dell’UNESCO, affinché il caffè nostrano diventi, come la pizza napoletana, patrimonio immateriale dell’umanità. Non che il riconoscimento internazionale abbia impedito alla città di Chicago, lo scorso 9 febbraio, di autodichiararsi su Twitter “Capitale mondiale della pizza” ma, nonostante questo, “carta canta”: la pizza ha viaggiato molto, ma fa parte del patrimonio italiano.

Viaggi e significati

 

immagine2

Unsplash

 

Ma come è arrivato l’espresso nei bar di Napoli? La bevanda a base di chicchi di caffè ha origini lontane, tra il Corno d’Africa ed il Sud della Penisola Arabica, anche se alcune fonti attribuiscono l’invenzione agli etiopi, altre invece agli yemeniti.

 

In ogni caso, furono le conquiste arabo-musulmane a diffonderla prima in Medio Oriente ed Asia Minore, e poi in Europa, attraverso i commerci, ma anche le guerre. Fu così che per arrivare in Italia la bevanda africana percorse un doppio corridoio: da un lato Venezia e le sue relazioni con il resto del Mediterraneo, dall’altro Vienna e le sue lunghe lotte con l’Impero Ottomano.

 

Per lungo tempo, tuttavia, il caffè rimase costoso ed esotico, e quindi di nicchia. Solo con la diffusione della coltivazione di caffè nelle colonie europee in Africa e nelle Americhe – e lo sfruttamento disumano degli schiavi nelle piantagioni – i prezzi si abbassarono e, al tempo stesso, la moda si diffondeva. Il caffè cominciava a farsi strada nelle case degli europei in generale e degli italiani in particolare, al punto che si dice che alla fine del XVIII secolo ogni città europea avesse ormai una sua sala da caffè – un bar.

 

A Napoli il caffè si diffuse non tanto come una moda gastronomica, quanto come una dichiarazione di intenti. Fu infatti la principessa austriaca Maria Carolina D’Asburgo Lorena, data in sposa al re Borbone, ad introdurlo alla corte borbonica, doveva stava a significare rottura con le idee conservatrici, che attribuivano alla bevanda addirittura la capacità di portare il malocchio, apertura all’illuminismo, al razionalismo, insomma a quanto di nuovo avveniva all’epoca nel resto d’Europa. Tutto in una tazza!

 

Era un caffè diverso, perché il percorso che dal caffè cotto o filtrato porterà all’espresso inizierà dopo, a metà Ottocento, e si concluderà solo nel 1938 con l’invenzione della macchina da espresso che conosciamo oggi. Anche se furono inventori piemontesi e lombardi a registrare i vari brevetti, l’esperienza ci insegna che nessun espresso è buono come quello napoletano. C’è chi dice che sia l’aria, o l’acqua, anche se più probabilmente, è la particolare tostatura dei chicchi. In ogni caso, non ha eguali e ora, anche i documenti cominciano a confermarlo.

 

immagine4 immagine3

ADVERTISEMENT
Prec.

Opportunità di fare impresa tra innovazione e ambiente

Succ.

L’attore napoletano Adriano Pantaleo diventa regista nel corto “sensazioni d’amore”

Può interessarti

Perché i giunti elastici contano nella progettazione
Non solo hobby

Perché i giunti elastici contano nella progettazione

9 Luglio, 2026
Rinite allergica e stanchezza cronica: perché non basta dormire 8 ore per recuperare energia 
Non solo hobby

Rinite allergica e stanchezza cronica: perché non basta dormire 8 ore per recuperare energia 

9 Luglio, 2026
Casaarredostudio.it: arredare con stile senza rinunciare alla funzionalità 
Non solo hobby

Casaarredostudio.it: arredare con stile senza rinunciare alla funzionalità 

9 Luglio, 2026
Navigare online in sicurezza: perché la privacy digitale è sempre più importante
Non solo hobby

Navigare online in sicurezza: perché la privacy digitale è sempre più importante

8 Luglio, 2026
Quando il documento serve subito: come cambiano i servizi digitali per famiglie e professionisti
Non solo hobby

Quando il documento serve subito: come cambiano i servizi digitali per famiglie e professionisti

6 Luglio, 2026
Formazione online e sicurezza sul lavoro: il mercato premia i percorsi flessibili ma certificati
Non solo hobby

Formazione online e sicurezza sul lavoro: il mercato premia i percorsi flessibili ma certificati

8 Luglio, 2026
Succ.
L’attore napoletano Adriano Pantaleo diventa regista nel corto “sensazioni d’amore”

L'attore napoletano Adriano Pantaleo diventa regista nel corto "sensazioni d'amore"

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Una diretta su TikTok, poi il pestaggio e le estorsioni: a Ponticelli la camorra punisce anche gli affronti virtuali

Una diretta su TikTok, poi il pestaggio e le estorsioni: a Ponticelli la camorra punisce anche gli affronti virtuali

di Luciana Esposito
10 Luglio, 2026
0

Una diretta su TikTok, centinaia di utenti collegati, provocazioni rivolte al clan De Micco di Ponticelli e, pochi giorni dopo,...

Morte di Francesca Tucci, flash mob davanti al Cardarelli. L’ospedale: «No ai processi sui social»

Morte della giovane paziente, gli Ordini dei Medici della Campania: «Basta processi mediatici»

di Redazione Napolitan
10 Luglio, 2026
0

«Il dolore di una famiglia merita rispetto, silenzio, verità e giustizia. Non merita di diventare materiale da talk show, da...

Angelo Vassallo: storia di un omicidio annegato nel mistero

Omicidio Vassallo, rinviata la prima udienza del processo. La Fondazione: «Dopo sedici anni basta ostacoli, si arrivi alla verità»

di Redazione Napolitan
10 Luglio, 2026
0

Un rinvio di natura tecnica che non incide sul merito del processo, ma che inevitabilmente riaccende l'amarezza di una famiglia...

Donna denuncia marito, pm chiede l’archiviazione: “Normale che un uomo superi resistenze sessuali”

Carabinieri accusati di infedeltà, la Corte d’Appello ribalta l’assoluzione: tre condanne a Napoli

di Redazione Napolitan
10 Luglio, 2026
0

La Corte d'Appello di Napoli ha ribaltato la sentenza di primo grado e condannato tre carabinieri del Nucleo investigativo di...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?