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Catalunya: tra storia e antiche feste popolari

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
17 Aprile, 2018
in Arte & Spettacolo
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Catalunya: tra storia e antiche feste popolari
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catalunya-cultura-1-680x453_cLa Catalunya offre, durante tutto l’anno, un’ampia varietà di feste, ricorrenze, tradizioni e giornate speciali. Un’ottima occasione per tutti coloro che desiderano conoscere e lasciarsi stupire dalla ricchezza culturale di questa terra.

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In tutte le festività si trovano elementi caratteristici del patrimonio folkloristico catalano. Tra questi bisogna ricordare i castellers, le torri umane più famose del mondo dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, che anticamente erano parte di un ballo popolare e che consistono in una vera e propria colonna di uomini, donne e bambini arrampicati gli uni sugli altri per protendersi verso il cielo. Anche Els gegants i capgrossos, rappresentano un elemento tradizionale delle feste di paese in tutta la Catalunya. I primi sono alte statue di cartapesta all’interno delle quali si trova un figurante che dà vita al gigante mentre i capgrossos – che in catalano significa “testa grossa” – sono enormi maschere, anch’esse indossate da figuranti. Infine, non si può non ricordare il Ball de diables, un ballo spettacolare dove uomini e donne di tutte le età, vestiti da diavoli rossi e neri, sfilano reggendo bastoni sulla cui cima si trova una catena di petardi. Una volta accesa la miccia, la catena scoppia e lancia scintille in ogni direzione.

Festa di San Jordi– 23 aprile
In primavera è possibile partecipare ad una delle celebrazioni più originali della Catalunya, la festa di Sant Jordi. Si tratta di una ricorrenza popolare che unisce cultura e romanticismo. La tradizione vuole che nella giornata del 23 aprile le coppie di innamorati si scambino dei regali: gli uomini ricevono un libro e le donne una rosa. Barcellona si trasforma così per un giorno in una libreria-negozio di fiori all’aperto e le strade si riempiono di persone che passeggiano tra le bancarelle di libri e rose alla ricerca di un regalo per la persona amata, alla scoperta delle ultime novità editoriali e trasportati da un gradevole profumo floreale. Questa curiosa festa nasce da una mescolanza di tradizioni risalenti a epoche diverse: Sant Jordi, patrono della Catalunya dal XV secolo e protettore degli innamorati,la leggenda di San Giorgio e il drago e la tradizione medievale di visitare la cappella di Sant Jordi del Palazzo della Generalitat nella quale si organizzava la cosiddetta Fiera delle Rose, conosciuta anche come “fiera degli innamorati”.

El Demoni di Badalona – 10 maggio (Badalona)
El Demoni è l’elemento caratteristico della Festa Major di Badalona, vicina a Barcellona. In questa occasione viene costruito un gigante demone fatto di cartapesta e legno che può raggiungere i 5 metri di altezza al quale viene dato fuoco (simbolo di purificazione e rinascita)nella notte di Sant’Anastasio. L’origine della Festa Major risale al 1940, quando la città era prostrata dai conflitti della guerra civile. Successivamente è stata introdotta la Cremada del Demoni, durante la quale, insieme al grande demonio, vengono bruciati anche dei diavoletti costruiti dagli alunni delle scuole di Badalona.

Corpus Christi – 30 maggio (Barcellona)
La tradizione vuole che il giorno del Corpus Christi un uovo venga fatto galleggiare su uno zampillo di acqua delle fontane all’interno dei cortili e dei giardini più importanti della città. Per questa occasione, le fontane della cattedrale, del Poble Espanyol, della casa dell’arcidiacono e della Reial Acadèmia de les Bones Letres vengono decorate con fiori e frutta. Il rito dell’uovo, in catalano dell‘ou com balla, si trova documentato già dal 1600 e gli storici catalani hanno ipotizzato due diverse origini: una laica e una religiosa. Secondo la prima, quello dell’uovo danzante era un passatempo dei nobili che aspettavano la processione del Corpus Christi mentre secondo la credenza religiosa,  l’uovo rappresenterebbe l’eucarestia e la fontana il calice.

Festa La Patum De Berga – dal 30 maggio al 3 giugno (Berga)
Dichiarata Capolavoro del Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità, la festa di La Patum de Bergaaccompagna il Corpus Domini con una serie di rappresentazioni teatrali che riempiono la città di Berga ogni primavera. Si tratta di una ricorrenza religiosa di epoca medievale nella quale si organizzano parate e spettacoli con figure tipiche come giganti, testoni, aquile, guitas (draghi) e plens (demoni). La festa ha inizio a mezzogiorno del giovedì del Corpus con la parata Patum de Lluïmente culmina con il Salt de plens che rappresenta un’orgia infernale nella quale diavoli di fuoco saltano a ritmo di musica.

Festa dei pirati – 10 luglio (Premià de Mar)
La Festa Major di Premià de Mar, a 25 km da Barcellona, è considerata tra le più belle feste catalane. Ogni anno viene inscenatala fedele rappresentazione dello sbarco dei pirati nella città costiera alla conquista del borgo antico. Tutto si svolge rigorosamente in costume: da una parte i pirati e dall’altra gli abitanti di Premià che in questa occasione trasformano il centro della città in un tipico paesino di pescatori. Durante la rappresentazione sono messi in scena episodi della storia catalana locale che culminano con l’arrivo dei pirati berberi sulle coste catalane e la successiva ritirata in mare, cacciati dai cittadini. Durante la manifestazione viene celebrata anche l’antica usanza dei marinai che tornavano a terra per sposare le paesane ormai in età da marito, con il ball d’envelat, uno spettacolo folkloristico il cui nome si riferisce allo spazio adibito alle danze che viene decorato con le vele delle navi.

Festa di Santa Tecla – dal 15 al 24 settembre (Tarragona)
In questi giorni tutti gli abitanti di Tarragona si riversano nelle strade e le piazze della località: l’evento centrale è la Parata popolare, formata da testoni e comparse che ballano al suono della musica prodotta da vari strumenti tradizionali. Oltre alla spettacolare esibizione dei castellers – che formano colonne umane di nove piani – uno degli appuntamenti più acclamati è il Correfoc. Durante questo spettacolo, che chiude la festa di Santa Tecla, i partecipanti saltano e corrono sopra personaggi travestiti da diavoli e draghi che tengono in mano torce infuocate.

Festa de la Mercè – 24 settembre (Barcellona)
La festa è dedicata alla Madonna della Mercede e si festeggia dal 1871, riprendendo antiche feste dedicate alla Vergine in tutta la Catalunya. I festeggiamenti si aprono con la tradizionale pregó, un discorso di inaugurazione pronunciato da un volto noto della politica, dello spettacolo o della cultura catalani. Le celebrazioni si chiudono con il Piromusical, un bellissimo spettacolo pirotecnico in cui si alternano luci e fuochi d’artificio, a tempo con le fontane magiche di Montjuïc. L’effetto scenico è incredibile e tutti i presenti si accalcano nella vicina Avenida de la Reina Cristina per ammirare i giochi di luce che animano il cielo di Barcellona.

Mercat medieval – 6 al 10 dicembre (Vic)
A 70 km da Barcellona, la cittadina Vic durante il ponte dell’Immacolata diventa il fulcro di una delle feste medievali più rinomate della Catalunya. Per cinque giorni, passeggiando tra le bancarelle del centro storico del paese, sembra di essere catapultati indietro nel tempo tra i profumi delle spezie e delle specialità locali, i prodotti artigianali in legno e le armi medievali.I visitatori di questo mercato medievale possono assaporare le migliori specialità culinarie del posto come il panino con la butifarra, la salsiccia catalana, servita da venditori vestiti da monaci o da osti. Inoltre sarà possibile trovare un vasto assortimento di salami, fuet e formaggi provenienti dalla provincia. Non solo cibo, ma anche attività di intrattenimento: il ricco calendario della manifestazione comprende il tiro con l’arco, spettacoli di falconeria, duelli tra cavalieri emesse in scena di momenti di vita quotidiana. Immancabili le passeggiate per il centro storico dove visitare taverne, botteghe di fabbri e falegnami che daranno realistiche dimostrazioni del loro lavoro.

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