• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 9 Luglio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

VIDEO-10 ottobre 2015: uccisa Annunziata D’Amico, cronaca di un agguato che ha decretato la fine del clan dei “fraulella”

Luciana Esposito di Luciana Esposito
10 Ottobre, 2017
in In evidenza, News
0
Share on FacebookShare on Twitter
https://www.napolitan.it/wp-content/uploads/2017/10/“A-casa-mia-Rione-Conocal-comando-io”.-Così-la-boss-intercettata-prima-del-suo-omicidio.mp4

uccisa-a-ponticelli-nunzia-damico-sorella-boss-defaultEra un sabato mattina qualunque, ma non per Annunziata D’Amico, sorella di Giuseppe ed Antonio, fondatori del clan dei “fraulella”, madre di sei figli e donna-boss dell’organizzazione da quando i fratelli erano stati arrestati.

ADVERTISEMENT

Sapeva di essere una “sorvegliata speciale” da parte dei rivali del clan De Micco, e per questo “la passillona” – questo il soprannome della D’Amico – non usciva di casa da diversi mesi, ma, quella mattina, il cuore di mamma ha prevalso.

La passillona decise di andare a Caserta, nell’istituto penitenziario in cui si trova in regime detentivo uno dei suoi figli. Era da tempo che non lo vedeva, era da tempo che non si allontanava dal Rione Conocal di Ponticelli, il bunker del clan dei frauella.

Di ritorno dal carcere, si fermò nella cortina del palazzo che accoglie il suo sfarzoso appartamento in via del flauto magico. Aveva sete e chiese un bicchiere d’acqua alla signora che abita al piano terra: “mi fumo una sigaretta e poi salgo” disse alle persone con le quali si era intrattenuta a chiacchierare e che gli avevano chiesto notizie del figlio.

1290823_51011_damicoL’auto a bordo della quale viaggiavano i suoi killer, si materializzò in un lampo: senza avere neanche il tempo di rendersi conto di cosa stesse accadendo, Annunziata fu raggiunta da una pioggia di colpi. Tentò inutilmente di sfuggire alla morte, cercando riparo dietro a delle automobili parcheggiate, ma i killer la raggiunsero e la finirono. Fino alla fine, però, anche difronte alla morte, Annunziata si è comportata da boss: “levati questo coso da faccia – il passamontagna che indossavano i killer – fammi vedere chi sei, fatti vedere in faccia”. Queste le ultime parole che la lady camorra del clan dei fraulella ha rivolto ai suoi aguzzini.

Uccisa come un boss, lei che ragionava e viveva come un boss e che nella testa, nelle azioni, nella mimica e nelle intenzioni, era un boss a tutti gli effetti.

Le intercettazioni che hanno portato ai 94 arresti maturati a giugno del 2016, raccontano in maniera più che esaustiva la donna e il boss che è stata Annunziata D’Amico. Figurava anche il suo nome tra quello delle persone destinate a finire in manette, ma la camorra ha regolato i conti prima della legge. Non poteva sottrarsi alla galera, in ogni caso, data la considerevole mole di prove prodotte contro la donna dalla microspia introdotta proprio in casa sua: i consigli sulle armi da utilizzare alle giovani reclute del clan, oltre a quelli sulla droga da comprare e sulla politica da adottare per incrementare il business della vendita di stupefacenti nel rione che nel momento di massima egemonia contava ben 14 piazze di spaccio a cielo aperto. Le intercettazioni immortalano le parole di Annunziata in relazione a queste e ben altre dinamiche camorristiche: “ora la camorra la facciamo noi, ora comandano le femmine”. Questa frase urlata contro un esponente della malavita locale, ben sintetizza la sfrontatezza e il delirante desiderio di potere che animava le gesta della donna.

12105929_1619092655018468_3692486361992611414_n-300x300Annunziata, infatti, sognava una Ponticelli comandata da una boss in gonnella, in un momento storico in cui i De Micco potevano già contare su un vero e proprio esercito, ben addestrato e militarizzato. Non sopportava le angherie dei rivali: “O Bodo int’ a casa mia nun mett’ nisciuna legge” – “I Bodo, questo il soprannome di Marco De Micco, boss dell’omonimo clan, in casa mia, ovvero, nel Rione Conocal, non impone le sue regole” – la passillona non poteva accettare che tra le mura dell’impero costruito dalla sua famiglia, i rivali del Clan De Micco imponessero il pedaggio del pizzo sui traffici illeciti di cui si occupavano. Le piazze di spaccio, ma anche le imprese di pulizie e gli altri business dai qual il clan ricavava proventi. La donna “fece commercio”, come trapela dalle intercettazione, anche e soprattutto attraverso la vendita delle case di proprietà del comune del rione in cui viveva e in cui “comandava”: case vendute a 10mila o 20mila euro e dalle quali “cacciava” i parenti degli infedeli per lasciare il posto a famiglie più omertose e servili verso il suo clan.

Il desiderio quasi ossessivo di ostentare il suo potere suo e quello del clan della sua famiglia, portava Annunziata a scorrazzare su scooter di grossa cilindrata a velocità sostenuta lungo le strade del rione, del “suo” Conocal, ma anche a mancare di rispetto ai “vecchi” uomini di camorra, quelli al cospetto dei quali, il codice d’onore impone tutt’altra condotta.

Odiata e non vista di buon occhio dai rivali e dagli interpreti della malavita legati a quei principi che Annunziata rinnegava e sbeffeggiava, amata e osannata come una figura divina, di contro, dalle giovani reclute del clan che facevano a gara ad accorrere quando la passillona li chiamava per consegnargli qualche “Imbasciata”. Era ai ragazzini che consegnava i messaggi da inviare a qualche gregario e non mancava di riporgli un’arma tra le mani, affinchè “alla vista del ferro”, quella comunicazione potesse assumere un tono ben più autorevole e minaccioso. Era lei a custodire le armi e a consigliare i ragazzi su quali fosse più opportuno adoperare, in base alle esigenze da ricoprire. E, ancora, per quei ragazzi era motivo di vanto ed orgoglio, poter raccontare di aver svolto delle commissioni per “la passillona”: dall’acquisto della spesa a quello delle sigarette, fino alle pratiche strettamente correlate alla gestione degli interessi del clan.

12144791_997082520341847_7611265416527780062_nTutt’oggi, la pasillona è compianta e ricordata come una madre generosa e benevola, non solo dai suoi tanti figli e nipoti, ma anche da quelli cresciuti nel segno della camorra, da quella figura nella quale quei ragazzi vedevano, per l’appunto, una genitrice e che pendevano letteralmente dalle sue labbra. Quella “mamma-camorra” poteva chiedere qualsiasi cosa a quei ragazzi, sempre pronti ad assecondare ogni sua richiesta e che non avrebbero mai fatto nulla che potesse deludere i suoi ordini ed aspettative.

Sposata con Salvatore Ercolani, detto “Cernobyl”, in seguito alla sua morte, le redini del clan e l’affidamento dei figli, – l’ultimo dei quali aveva poco più di un anno quando la donna venne giustiziata – passò nelle mani delle sorelle e delle cognate, poi arrestate nel maxi-blitz scattato pochi mesi dopo l’omicidio della passillona.

L’omicidio di Annunziata D’amico ha definitivamente stroncato le velleità del clan fondato dalla sua famiglia che, di nunzia-206x300fatto, dopo quel 10 ottobre 2015, non è riuscito più a rifondarsi e ad imporsi tra le mura del quartiere, limitandosi a concentrare forze, energie e risorse nella gestione delle piazze di spaccio nel rione Conocal, fino a quando non è sopraggiunta la stangata finale inferta proprio da quel maxi-blitz che portò all’arresto di 94 persone, mentre nel marzo del 2015, in un’operazione di analoga portata, furono arrestati 52 gregari del clan dei “fraulella”.

Circa 150 persone rese inoffensive dallo Stato, dozzine di gregari trucidati dal clan rivale, sulle quali primeggia il delitto eccellente di Annunziata D’Amico, al quale sia i fratelli che il figlio reclusi in carcere, reagirono con violenza, distruggendo la cella, imprecando e dimenandosi. Non potevano accettare e concepire che la camorra avesse ucciso una donna, anche se quella donna era un boss a tutti gli effetti.

Un colpo mortale al cuore del clan, quello messo a segno a suon di colpi d’arma da fuoco, quella mattina del 10 ottobre 2015, per uccidere una donna, una mamma, un boss e, soprattutto, una delle figure-simbolo più espressive della camorra al femminile della storia della malavita partenopea.

Tags: agguatoannunziata d'amicobodoclan de miccodonna-bossnapolipassillonaponticellirione conocalspaccio di droga
ADVERTISEMENT
Prec.

FEMmINAe ARTE, artiste unite contro la violenza sulle donne nella mostra voluta dalla giornalista Emilia Sensale

Succ.

10 ottobre – “Obesity Day”: in Campania il 23% dei minori affetti da obesità

Può interessarti

“La democrazia riparte da Napoli Est”: assemblea pubblica il 13 luglio con Luigi de Magistris
In evidenza

“La democrazia riparte da Napoli Est”: assemblea pubblica il 13 luglio con Luigi de Magistris

8 Luglio, 2026
Ponticelli, rapina da tremila euro nel centro scommesse di via Aldo Merola
Cronaca

De Micco fuori controllo a Ponticelli: pestati gli amici del 17enne di Volla condannato a morte dal clan

8 Luglio, 2026
Ylenia Musella, vittima di una doppia violenza: uccisa dal fratello e poi processata sui social
Cronaca

Ylenia Musella, vittima di una doppia violenza: uccisa dal fratello e poi processata sui social

8 Luglio, 2026
Morte di Francesca Tucci, flash mob davanti al Cardarelli. L’ospedale: «No ai processi sui social»
Cronaca

Morte di Francesca Tucci, flash mob davanti al Cardarelli. L’ospedale: «No ai processi sui social»

7 Luglio, 2026
Cronaca

«Il clan De Micco ha minacciato anche la mia scorta»: la denuncia della giornalista Luciana Esposito

7 Luglio, 2026
Ylenia Musella, le rivelazioni della consulenza medico-legale: uccisa da una sola coltellata in pochi secondi
Cronaca

Ylenia Musella, le rivelazioni della consulenza medico-legale: uccisa da una sola coltellata in pochi secondi

7 Luglio, 2026
Succ.
10 ottobre – “Obesity Day”: in Campania il 23% dei minori affetti da obesità

10 ottobre - "Obesity Day": in Campania il 23% dei minori affetti da obesità

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

“La democrazia riparte da Napoli Est”: assemblea pubblica il 13 luglio con Luigi de Magistris

“La democrazia riparte da Napoli Est”: assemblea pubblica il 13 luglio con Luigi de Magistris

di Redazione Napolitan
8 Luglio, 2026
0

Un momento di confronto aperto tra cittadini, associazioni, comitati e realtà del territorio per discutere del futuro di Napoli Est....

Ponticelli, rapina da tremila euro nel centro scommesse di via Aldo Merola

De Micco fuori controllo a Ponticelli: pestati gli amici del 17enne di Volla condannato a morte dal clan

di Luciana Esposito
8 Luglio, 2026
0

Diventa sempre più incandescente il clima all'ombra del Vesuvio e non solo per effetto delle temperature proibitive e ben al...

18enne ucciso a Napoli, la versione di Renato Caiafa non convince gli inquirenti

La lettera aperta della madre di Renato Caiafa: «Chiedo perdono alla famiglia di Arcangelo Correra»

di Redazione Napolitan
8 Luglio, 2026
0

«Non piango per mio figlio che è in carcere. Piango per un ragazzo che ha perso la vita.» Sono parole...

Ylenia Musella, vittima di una doppia violenza: uccisa dal fratello e poi processata sui social

Ylenia Musella, vittima di una doppia violenza: uccisa dal fratello e poi processata sui social

di Luciana Esposito
8 Luglio, 2026
0

Ci sono processi che si celebrano nelle aule di tribunale e altri che prendono forma sui social network. Quelli non...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?