• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
sabato, 30 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Antonio Landieri, vittima innocente della faida di Scampia, riceve giustizia dopo 13 anni

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
23 Gennaio, 2017
in In evidenza, News
0
Antonio Landieri, vittima innocente della faida di Scampia, riceve giustizia dopo 13 anni
Share on FacebookShare on Twitter

635944397099882812antonio-landieri Antonio Landieri nasce a Scampia il 26 giugno del 1979, a causa di complicazioni dovute al parto, viene colpito da una paralisi infantile che gli procurerà numerose difficoltà motorie. Un’esistenza condotta per intero nel quartiere della periferia Nord di Napoli, quella di Antonio, che vive nei “Sette Palazzi”, uno dei tanti rioni del quartiere. A Scampia frequenta la scuola dell’obbligo e coltiva interessi e rapporti umani avulsi dagli scenari camorristici.

ADVERTISEMENT

Ciò non basta a preservare la sua vita dalla ferocia del braccio armato della camorra: il 6 novembre del 2004 viene raggiunto da due proiettili alla schiena, in un agguato messo a segno proprio nel rione in cui abitava, durante la Faida di Scampia.

Ad Antonio spetta un triste primato: è la prima persona con disabilità, vittima innocente della camorra.

Uccido per errore, perché scambiato, insieme ai suoi cinque amici, per un gruppo di spacciatori del rione. I suoi compagni sono stati tutti feriti alle gambe, Antonio, a causa della sua difficoltà motoria è stato l’unico a non poter scappare e per tale ragione quei colpi d’arma da fuoco sono stati per lui letali.

La sua storia è una delle più sbeffeggiate da un sistema incapace di conferire giustizia: a causa di indagini frettolose e della scarsa capacità dei media di addentrarsi nella notizia per ricercare l’effettiva verità dei fatti, Antonio è stato più volte definito un criminale internazionale da giornali e tv locali e nazionali. Per le stesse ragioni gli sono stati negati i funerali pubblici ed è stato seppellito come un boss.

È stato poi riesumato dopo 40 mesi, perché lo Stato italiano e le amministrazioni locali, non gli hanno procurato una tomba in tempi brevi.

Dopo la morte di Antonio i familiari si sono battuti e si battono tuttora per ridare dignità a questo ragazzo martoriato dai clan e dal cattivo giornalismo.

Nel 2007 a Scampia è nata l’associazione Vo.di.Sca acronimo di Voci di Scampia, dedicata alla sua memoria. Vo.di.Sca è un’associazione di giovani del quartiere Scampia che svolgono attività di recupero e promozione culturale sul territorio.

Oggi, la giustizia ha conferito dignità ad Antonio, martoriato in vita e, ancor più, dopo la morte.

Cinque persone, ritenute appartenenti al clan camorristico degli “Scissionisti”, sono state arrestate a Napoli per l’omicidio di Antonio Landieri.

Sono accusate anche di porto e detenzione illegale di armi, aggravati dal metodo mafioso.

Un atto di giustizia ordinaria che tampona gli errori commessi nei riguardi di una vittima innocente e che consentono alla sua anima di riposare in pace. Tuttavia, niente e nessuno, potranno riscattare la dignità violentata di una giovane vittima della criminalità.

La storia di Antonio è un richiamo alla lealtà che insegna che giudizi frettolosi possono “condannare a morte più della morte.”

Tags: antonio landiericamorrafaida di scampianapoliscampiascissionistisette palazzivittima innocente della criminalità
ADVERTISEMENT
Prec.

Operazione “Strade Sicure”, Teverola: 57enne sorpreso dai militari a sversare illegalmente rifiuti

Succ.

Lunedì 30 gennaio a Palazzo San Giacomo, l’incontro di lettura: “Editoriali grandi firme”

Può interessarti

La faida contro i parenti dei Sarno innocenti: condannati all’ergastolo mandanti ed esecutori
Cronaca

La faida contro i parenti dei Sarno innocenti: condannati all’ergastolo mandanti ed esecutori

29 Maggio, 2026
Arrestato a Barcellona il latitante Giuseppe Prisco: era ricercato per l’omicidio di Salvatore D’Orsi a Ponticelli
Cronaca

Arrestato a Barcellona il latitante Giuseppe Prisco: era ricercato per l’omicidio di Salvatore D’Orsi a Ponticelli

29 Maggio, 2026
Infermiera somministra morfina a un neonato e gli provoca un arresto respiratorio: arrestata
News

Malasanità: Ospedale Cardarelli di Napoli condannato a un risarcimento di 770mila euro

29 Maggio, 2026
Da Luigi Mignano a Salvatore De Marco: la scia di sangue davanti alla scuola di San Giovanni a Teduccio
Cronaca

Da Luigi Mignano a Salvatore De Marco: la scia di sangue davanti alla scuola di San Giovanni a Teduccio

29 Maggio, 2026
Ucciso davanti al nipote: ergastolo ridotto a 30 anni per i killer di San Giovanni a Teduccio
Cronaca

Ucciso davanti al nipote: ergastolo ridotto a 30 anni per i killer di San Giovanni a Teduccio

29 Maggio, 2026
Autismo, condannata la ASL che non paga le terapie sostenute dalla famiglia per assistere il figlio
News

Autismo e cure sospese: l’appello di 70 famiglie al presidente Fico per salvare il Progetto C.A.S.E.

28 Maggio, 2026
Succ.
Lunedì 30 gennaio a Palazzo San Giacomo, l’incontro di lettura: “Editoriali grandi firme”

Lunedì 30 gennaio a Palazzo San Giacomo, l'incontro di lettura: "Editoriali grandi firme"

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

La faida contro i parenti dei Sarno innocenti: condannati all’ergastolo mandanti ed esecutori

La faida contro i parenti dei Sarno innocenti: condannati all’ergastolo mandanti ed esecutori

di Luciana Esposito
29 Maggio, 2026
0

Un verdetto durissimo chiude uno dei capitoli più feroci della guerra di camorra che insanguinò le strade di Napoli Est...

Arrestato a Barcellona il latitante Giuseppe Prisco: era ricercato per l’omicidio di Salvatore D’Orsi a Ponticelli

Arrestato a Barcellona il latitante Giuseppe Prisco: era ricercato per l’omicidio di Salvatore D’Orsi a Ponticelli

di Redazione Napolitan
29 Maggio, 2026
0

È finita in Spagna la latitanza di Giuseppe Prisco, 33 anni, ritenuto uno dei responsabili dell’omicidio di Salvatore D’Orsi, ucciso...

Fabio Postiglione, un “giornalista, giornalista”

Brusciano, successo per il Premio “Sulla Strada della Vita – Fabio Postiglione” 

di Redazione Napolitan
29 Maggio, 2026
0

Si è svolta presso l’Aula Consiliare “Giancarlo Siani” del Comune di Brusciano la cerimonia conclusiva del progetto educativo “Sulla Strada della...

“Claudia”: il nuovo singolo di Andrea Sannino e Tommaso Primo

“Claudia”: il nuovo singolo di Andrea Sannino e Tommaso Primo

di Redazione Napolitan
29 Maggio, 2026
0

In radio e sugli store digitali da venerdì 22 maggio, Claudia  è il nuovo singolo, interpretato con Andrea Sannino che anticipa il prossimo...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?