• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
mercoledì, 27 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

La strage del bar Sayonara raccontata da uno dei mandanti: Ciro Sarno detto “’o sindaco”

Luciana Esposito di Luciana Esposito
10 Novembre, 2018
in In evidenza, News
0
“Diario di una giornalista di strada”: Ponticelli, i testimoni della strage del Bar Sayonara
Share on FacebookShare on Twitter

155419607-e80e6d1f-633b-41b2-bb7b-2495c568c755“Sarno” è un cognome che tra le strade di Ponticelli è sinonimo di spietata e sanguinaria ferocia criminale.

ADVERTISEMENT

Il clan Sarno, nato alla fine degli anni ’80 quando, dopo la dissoluzione dei gruppi che facevano capo alla Nuova Famiglia, in seguito al declino della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo, è stato, di fatto, il cartello criminale più potente ed efferato, non solo di Ponticelli, ma dell’intero hinterland vesuviano.

Gli anni della tirannia dei Sarno furono contraddistinti da conflitti tra i vari clan che, non di rado, insorgevano per contendersi il territorio e il controllo delle attività illecite, proprio come accade oggi, generando faide e guerre di camorra.

I Sarno entrarono in conflitto prima con i clan dell’Alleanza di Secondigliano, ragion per cui, il clan vesuviano si alleò successivamente alle famiglie Mazzarella e Misso formando il cartello criminale cosiddetto Misso-Mazzarella-Sarno, egemone in buona parte di Napoli e poi contro il clan De Luca Bossa, a capo del quale vi era Antonio detto Tonino ‘o Sicco.

A capo del clan più potente della città, vi era il boss Ciro Sarno, detto ‘o Sindaco, soprannome volto sia a suggellarne l’autorità sul territorio sia il potere egemone nella designazione delle case popolari. Era “Ciruzzo ‘o sindaco”, in quegli anni, a decidere a chi spettavano gli alloggi popolari a Ponticelli. Nacquero così autentici fortini della criminalità organizzata, – dei quali il quartiere tutt’oggi subisce gli strascichi – oltre a un sentimento di servilismo e venerazione incondizionati nei confronti del boss che tutto poteva e tutto decideva.

A sfaldare il potere del clan è il pentimento del padrino Giuseppe Sarno, causato da divergenze avute con i fratelli sulla gestione del clan. Un gesto tanto inaspettato quanto inaccettabile per chi vive nel rispetto delle regole della camorra, ma che ha sancito di fatto un punto di non ritorno cruciale nella storia camorristica all’ombra del Vesuvio.

Il giorno 9 agosto 2009 si pente un altro personaggio di spicco del clan: Carmine Caniello, killer stragista, che rivela particolari importanti ai fini delle indagini circa l’omicidio di Anna Sodano, ex pentita del clan Sarno, avvenuto nel 1996.

La mattina di martedì 29 settembre 2009, i giornali locali annunciano una notizia che fece tremare la periferia orientale al ari di un terremoto: “Si è pentito Ciro Sarno”.

L’ultimo grande colpo letale per il clan Sarno, che solo pochi mesi prima era il più influente della regione Campania. Dopo le ultime rivelazioni, ulteriori pentiti e mandati di cattura, il famigerato clan viene neutralizzato completamente dall’antimafia.

Il boss pentito, Ciro Sarno, divenuto collaboratore di giustizia, nel corso di un interrogatorio, racconta ai pm i macabri retroscena dell’omicidio di cui fu uno dei mandanti e che portò alla strage del bar Sayonara: «È uno degli episodi più eclatanti e che ancora mi pesa, anche in ragione del fatto che, sebbene sia stato il mandante dell’azione, di certo non volevo gli esiti che poi si sono avuti».

“’O Sindaco” ricorda la preparazione dell’agguato, c’erano già le avvisaglie che sarebbe accaduto qualcosa di brutto: «Prima che (i killer, ndr) partissero venni chiamato da parte da mio cugino Esposito Pacifico, che era preoccupato per il fatto di aver notato che quelli di Barra erano tutti drogati e quindi poco lucidi per un’azione del genere. Gli dissi di non preoccuparsi e diedi il via all’azione. Io e mio fratello – racconta Sarno – ci andammo a posizionare su un lastrico solaio di un edificio del parco Vesuvio, da cui si dominava tutta la scena e l’intero rione. Le prime notizie che mi giunsero, portatemi da mio cugino Esposito Giuseppe “’o maccarone” erano drammatiche per due ordini di ragione, sia perché mi diceva che non era stato ucciso nessuno degli uomini dell’Andreotti sia perché mi aggiungeva erano state uccise persone innocenti. Solo successivamente si apprese che invece, era rimasto a terra, oltre a quattro vittime innocenti, anche Borrelli Antonio e colpito Vincenzo Meo, che morì dopo qualche giorno in ospedale. Le auto con i killer andarono via dopo l’azione recandosi a Barra dove c’era ad attenderli Gennaro Aprea. Durante il percorso gli autori della strage furono costretti ad abbandonare una delle macchine; l’altra invece venne dato alle fiamme nelle zone di Barra. Quando fece ritorno mio cugino Sarno Ciro era ancora sconvolto da ciò che era successo. Si era infatti reso conto che erano stati colpiti degli innocenti e che invece erano riusciti a scappare gli altri appartenenti al gruppo di Andreotti. Mi parlò dei fratelli Viscovo (uno dei quali, se non erro venne ferito) e di Vincenzo Avolio. Dopo un paio di giorni, nei quali io e mio fratello Giuseppe ci allontanammo dal rione, nell’incontrarmi con De Luca Bossa Umberto pretesi da lui spiegazioni su come potesse essere successa quell’incredibile strage. Egli si giustificò dicendo che il suo obiettivo, Borrelli Antonio, era riuscito a colpirlo, inseguendolo fino a dentro la gelateria, per cui non era riuscito a controllare e a dirigere l’azione degli altri, che avevano sparato all’impazzata».

E pensare che, tra le strade di Ponticelli, tutt’oggi, c’è qualcuno che afferma che “si stava meglio quado c’erano i Sarno”.

 

Tags: . napoliagguato di camorrabar sayonaracamorraciro sarnoclan sarnode luca bossamandanteo sindacoperiferiaponticellistrage
ADVERTISEMENT
Prec.

Lollo Caffè Napoli: Friday night da brividi contro l’Acqua & Sapone su SportItalia

Succ.

Agguato a Ponticelli: tatuaggi e messaggi sui social la prima replica del clan

Può interessarti

Camorra Ponticelli: ecco perchè il pregiudicato Francesco De Martino è finito nel mirino dei killer
Cronaca

Camorra Ponticelli, la rivelazione di Braccia: Ciccio ‘o pazzo condannato a morte dal boss per un tatuaggio

27 Maggio, 2026
Covid: 11enne ricoverato al Santonbono in gravi condizioni, Prefetto limita manifestazioni green pass
Cronaca

Napoli,12enne accoltellato dal padre al rione Sanità: notte tranquilla in ospedale, resta la prognosi riservata

27 Maggio, 2026
Omicidio Giulia Tramontano: la testimonianza della carabiniera che ha trovato il cadavere
Cronaca

27 maggio 2023: Giulia Tramontano uccisa al settimo mese di gravidanza, il femminicidio che ha sconvolto l’Italia

27 Maggio, 2026
Rifiuti dalla Campania alla Puglia: vigneti e uliveti trasformati in discariche abusive
Cronaca

Rifiuti dalla Campania alla Puglia: vigneti e uliveti trasformati in discariche abusive

27 Maggio, 2026
Salvatore De Marco ucciso a San Giovanni a Teduccio: il sogno di una nuova vita spezzato dalla camorra
Cronaca

Salvatore De Marco ucciso a San Giovanni a Teduccio: il sogno di una nuova vita spezzato dalla camorra

27 Maggio, 2026
Quanto caldo si può sopportare senza rischiare danni alla salute?
News

Caldo estremo in Italia: bollino rosso in arrivo in più città, scatta l’allerta del Ministero della Salute

26 Maggio, 2026
Succ.
Agguato a Ponticelli: tatuaggi e messaggi sui social la prima replica del clan

Agguato a Ponticelli: tatuaggi e messaggi sui social la prima replica del clan

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

28-29 giugno: Vasco live 2023 all’Arechi di Salerno

Vasco Live 2026: la Data Zero dà il via all’estate live italiana

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

Da anni, ormai, c'è un momento preciso in cui l'estate italiana comincia davvero. Non è una data sul calendario e...

Camorra Ponticelli: ecco perchè il pregiudicato Francesco De Martino è finito nel mirino dei killer

Camorra Ponticelli, la rivelazione di Braccia: Ciccio ‘o pazzo condannato a morte dal boss per un tatuaggio

di Luciana Esposito
27 Maggio, 2026
0

Correva l'anno 2024 e Giovanni Braccia sulla carta era uno dei senatori del clan De Martino di Ponticelli, ma di...

Venerdì 29 maggio Ste pubblica il singolo “Protagonista” dopo aver raggiunto oltre 20 milioni di stream su Spotify

Venerdì 29 maggio Ste pubblica il singolo “Protagonista” dopo aver raggiunto oltre 20 milioni di stream su Spotify

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

La cantautrice STE torna con "PROTAGONISTA", il nuovo singolo in uscita venerdì 29 maggio per Altafonte Italia su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. "PROTAGONISTA", realizzato...

Per la prima volta in Italia la mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri”: dal 27 maggio a Napoli

Per la prima volta in Italia la mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri”: dal 27 maggio a Napoli

di Redazione Napolitan
27 Maggio, 2026
0

Dal 27 maggio al 31 agosto, nella prestigiosa sede di Castel Nuovo (Maschio Angioino) di Napoli, arriva "Robert Crumb. Cattivi pensieri", la prima mostra in Italia che omaggia uno...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?