• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 15 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

I piatti da assaggiare assolutamente in Cilento

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
15 Luglio, 2016
in Da Sud a Sud, In evidenza
0
I piatti da assaggiare assolutamente in Cilento
Share on FacebookShare on Twitter

thDopo i piatti tipici della Sicilia e quelli della Calabria, oggi è la volta dei piatti tipici del Cilento, subregione che si estende nella zona meridionale della Campania e riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Il Cilento si può designare come il luogo di nascita della cucina mediterranea, sviluppatasi anticamente grazie alla vasta scelta di prodotti offerti dal territorio. Come la cucina calabrese, anche quella cilentana è una cucina di origini povere che non ammetteva sprechi. Le sue tradizioni culinarie affondano sin nella cultura magno-greca che  ancora oggi ha lasciato tracce in alcuni piatti (come ad esempio la cuccìa).

ADVERTISEMENT

Ma senza indugi, ecco la selezione dei piatti del Cilento che vi proponiamo oggi:

  • Maracucciata: uno dei piatti dalle origini più antiche, proveniente da Lentiscosa; una polentamaracuoccio-polenta a base di “maracuoccio”, il piccolo legume dalla forma irregolare e somigliante ad un sassolino. Questo piatto veniva cucinato in una pentola di rame, chiamata “cavurara”, ed era mescolata per tutto il tempo di cottura con il “ruozzolo”, bastone di legno. Essendo un piatto molto povero, a base di acqua, farina e maracuoccio, fu particolarmente apprezzato in tempo di guerra.
  • Cuccìa:  piatto che affonda le sue origini nella Magna Grecia, il nome deriva infatti dal greco “kykeon” che voleva dire miscuglio, di fatti è un insieme di legumi conditi con olio e sale. Questo piatto fa parte del folklore del luogo, tanto che a Casaletto Spartano, ogni 1° maggio, un gruppo di ragazzi va in giro per le case a chiedere dei legumi, che vengono poi cotti a casa separatamente, e la sera riunitisi tutti nella piazza del paese, vengono messi tutti insieme in una caldaia e successivamente conditi.
  • Cavatielli con il ragù: i cavatielli sono una pasta fresca a base di acqua e farina, chiamati così per la cavatura che si ottiene mediante la pressione delle dita sulla pasta. Vengono conditi con un ragù di carne di maiale e ricoperti con formaggio caprino o cacioricotta cilentana.
  • Spaghetti alle patelle: questa è una ricetta molto diffusa a Castellabate. Gli spaghetti vengono conditi, invece che con vongole e cozze, con le patelle, facilmente reperibili sulle coste cilentane, i pomodori, peperoncino, aglio, un bicchiere di vino bianco e sale.
  • Cicci ammaretati: un’altra ricetta povera, costituita da una zuppa di legumi (ceci, lenticchie, mais, frumento, borlotti, cannellini e castagne) che avanzavano ai contadini e che quindi “ammaretavano” (sposavano) insieme.
  • Alici in tortiera: ricetta a base di alici di menaica, di cui il nome deriva dalle imbarcazioni, Le Menaidi, con cui anticamente si pescavano. Ad uno strato di alici, pulite e spinate, si sussegue un altro di pangrattato e prezzemolo e così via.
  • Acqua cecata: piatto poverissimo, costituito da una fetta di pane bagnata con pomodorini, aglio, olio e un’acciuga salata.
  • Ciambotta: piatto a base di verdure (di solito patate, melanzane, pomodori, peperoni, peperoncino, cipolla, erbe aromatiche) che vengono soffritte in un pentolino e servite tiepide o fredde.
  • Coniglio ‘mbuttunato: coniglio, soffritto in olio d’oliva e sfumato con un bicchiere di vino bianco,  ripieno di formaggio, fegatini soffritti e spezzettati, uova, pane macinato, prezzemolo.
  • Pizza chiena: pizza ripiena preparata in occasione della Pasqua, farcita con salumi e formaggi.
  • Viccio cu l’uovo: sempre in occasione della Pasqua viene consumata questa treccia di pane bianco in cui viene innestato un uovo sodo. La forma dovrebbe ricordare un bambino in fasce.
  • Scauratielli: dolce prelibato che si consuma durante le festività natalizie, costituito da farina, vermouth, rosmarino, cannella miele e acqua.CASTAGNOLE
  • Castagnole: consumate durante il Carnevale, le castagnole sono dei dolcetti squisiti, che possono essere ripieni di cioccolata, ricotta, crema, panna o castagnaccio. La pasta è impastata con farina, uova, zucchero, limoncello, burro e lievito, e viene poi fritta a forma di pallina in abbondante olio.

 

Tags: cilentocucinagastronomiapiattiricettetipici
ADVERTISEMENT
Prec.

ABC Napoli: ordigno esplode nel parcheggio della sede di Poggioreale

Succ.

Parla una 19enne di Melito: “Negli occhi di Marinella ho rivisto la mia disperazione”

Può interessarti

Il terremoto fa paura.
In evidenza

Campi Flegrei, via libera al decreto: un miliardo in dieci anni e Roberto Fico commissario straordinario

14 Ottobre, 2026
Vomero, pestato dal branco per difendere le figlie: tra gli identificati anche i figli di due poliziotti
Cronaca

Vomero, pestato dal branco per difendere le figlie: tra gli identificati anche i figli di due poliziotti

14 Ottobre, 2026
Pozzuoli, 24enne autistico precipita dal terrazzo di un centro di riabilitazione: la madre chiede chiarezza
Cronaca

Pozzuoli, 24enne autistico precipita dal terrazzo di un centro di riabilitazione: la madre chiede chiarezza

14 Ottobre, 2026
Ugo Russo, svolta nelle indagini: “fatale il colpo che lo ha colpito alla testa mentre fuggiva”
Cronaca

Omicidio Ugo Russo, la perizia della Scientifica ricostruisce gli ultimi istanti: «Colpito quando era al motorino»

14 Ottobre, 2026
Vomero, il branco che ha aggredito un padre e il pregiudizio di una violenza che arriva sempre da lontano
In evidenza

Vomero, il branco che ha aggredito un padre e il pregiudizio di una violenza che arriva sempre da lontano

13 Ottobre, 2026
Omicidio Gelsomina Verde, confermate in appello due condanne a 30 anni. Il fratello: «Restano punti oscuri»
Cronaca

Omicidio Gelsomina Verde, confermate in appello due condanne a 30 anni. Il fratello: «Restano punti oscuri»

13 Ottobre, 2026
Succ.
Parla una 19enne di Melito: “Negli occhi di Marinella ho rivisto la mia disperazione”

Parla una 19enne di Melito: "Negli occhi di Marinella ho rivisto la mia disperazione"

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Il terremoto fa paura.

Campi Flegrei, via libera al decreto: un miliardo in dieci anni e Roberto Fico commissario straordinario

di Redazione Napolitan
14 Ottobre, 2026
0

Un miliardo di euro in dieci anni, una struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Campania Roberto Fico e nuovi strumenti per la messa in sicurezza degli edifici, il sostegno alle famiglie e la riduzione della vulnerabilità del patrimonio immobiliare. Il Consiglio dei ministri ha approvato il 13 ottobre il nuovo decreto - legge dedicato ai Campi Flegrei, introducendo un modello di gestione di lungo periodo per affrontare le conseguenze del bradisismo.  Il provvedimento arriva dopo settimane di interlocuzioni istituzionali e la mobilitazione di centinaia di cittadini e amministratori locali, che l’8 ottobre avevano raggiunto Roma per chiedere risposte concrete per il territorio flegreo e per le famiglie colpite dall’emergenza.  Fico commissario per dieci anni: una regia unica per gli interventi La principale novità riguarda la governance. La gestione degli interventi strutturali sarà affidata a una struttura commissariale della durata di dieci anni, con a capo il presidente della Regione Campania, che assumerà il ruolo di commissario straordinario del Governo. L’obiettivo è superare la frammentazione delle competenze, rendere più chiara la catena decisionale e accelerare la programmazione e l’esecuzione degli interventi. La gestione speciale avrà una durata decennale, indipendentemente dall’andamento contingente del bradisismo, con verifiche annuali. Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, ha presentato il piano come un passaggio da una gestione legata all’emergenza a una strategia di prevenzione strutturale. La struttura commissariale dovrà occuparsi della riduzione della vulnerabilità degli edifici e della ricostruzione di quelli danneggiati, mentre la Protezione civile manterrà le proprie competenze sul monitoraggio del rischio, sull’allertamento, sulla pianificazione delle emergenze e sull’eventuale evacuazione della popolazione.  Un miliardo per gli edifici: contributi e adeguamento antisismico Il fondo pluriennale previsto dal decreto ammonta a un miliardo di euro, distribuito nell’arco di dieci anni. Le risorse serviranno a sostenere interventi di riparazione, riqualificazione e riduzione della vulnerabilità degli immobili nelle aree interessate dal fenomeno bradisismico.  Tra le principali misure annunciate figurano: Contributi fino a 30mila euro per gli interventi di pronto ripristino degli immobili. Contributi per la riduzione della vulnerabilità degli edifici, con percentuali di copertura legate all’ISEE e possibilità di arrivare al 100% dei costi per chi possiede i requisiti previsti. Adeguamento antisismico: secondo quanto illustrato dal ministro Musumeci, il contributo statale potrà coprire il 70% delle spese, salendo al 100% per i proprietari con reddito non superiore a 28mila euro. Delocalizzazione volontaria e incentivata per gli immobili più vulnerabili o situati nelle aree a maggiore rischio. L’obiettivo è intervenire non soltanto sugli edifici già danneggiati, ma anche sulle condizioni strutturali che possono rendere il patrimonio immobiliare più vulnerabile agli effetti delle scosse. Le modalità operative, i requisiti di accesso e le procedure applicative dovranno essere verificati sulla base del testo definitivo e degli atti attuativi. Sospensione di mutui e tributi, proroga degli affitti Il decreto contiene anche misure di sostegno economico per le persone che vivono nei territori colpiti dal bradisismo. È prevista la sospensione degli adempimenti tributari e contributivi fino al 30 novembre 2026, con riferimento al periodo indicato dal provvedimento, e la sospensione dei mutui fino al 31 dicembre 2027....

Vomero, pestato dal branco per difendere le figlie: tra gli identificati anche i figli di due poliziotti

Vomero, pestato dal branco per difendere le figlie: tra gli identificati anche i figli di due poliziotti

di Redazione Napolitan
14 Ottobre, 2026
0

Una lite tra adolescenti, nata secondo le prime ricostruzioni da una contesa sentimentale, si è trasformata in una brutale aggressione nel cuore del Vomero. Per il pestaggio del padre intervenuto in difesa delle figlie, avvenuto nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre in zona piazza Vanvitelli, sono stati identificati una decina di giovani, quasi tutti minorenni. Nel gruppo ci sarebbero anche i figli di due poliziotti. Le responsabilità individuali sono ancora al vaglio degli investigatori.  L’inchiesta è coordinata dalle Procure ordinaria e per i minorenni di Napoli. I carabinieri stanno ricostruendo le diverse fasi della vicenda e il ruolo di ciascun partecipante, anche attraverso i filmati dell’aggressione circolati in rete. La lite tra ragazze e l’intervento del padre Secondo la ricostruzione investigativa, tutto sarebbe cominciato con un diverbio tra giovanissime, legato a una presunta rivalità sentimentale. La discussione sarebbe degenerata in un’aggressione ai danni delle figlie dell’uomo e di una loro cugina. Una delle ragazze sarebbe stata colpita da un giovane arrivato in scooter. Avvertito di quanto accaduto, il padre è intervenuto per affrontare il ragazzo. Da lì la situazione sarebbe precipitata: il giovane avrebbe chiamato in aiuto alcuni amici e l’uomo sarebbe stato circondato e picchiato ripetutamente, anche quando era già a terra. Il pestaggio ha avuto conseguenze gravissime. Durante l’aggressione, un mezzo per la raccolta dei rifiuti ha investito l’uomo, schiacciandogli una gamba. Trasportato all’ospedale Cardarelli, è stato sottoposto a cure e a un intervento chirurgico. Il rischio di amputazione, temuto nelle prime ore, è stato scongiurato. Anche una delle figlie ha avuto bisogno di assistenza medica.  Una decina di giovani identificati, quasi tutti minorenni I primi accertamenti hanno portato all’identificazione di otto ragazzi, sei maschi e due femmine. Gli sviluppi più recenti parlano complessivamente di una decina di giovani individuati. Tra loro ci sarebbero anche due figli di appartenenti alle forze dell’ordine. A preoccupare è anche quanto sarebbe accaduto dopo l’aggressione. La famiglia avrebbe ricevuto minacce e insulti sui social, con le figlie dell’uomo nuovamente esposte a intimidazioni. La vittima ha riferito di essere particolarmente preoccupata per la loro sicurezza.  Piazza Vanvitelli, arriva il presidio interforze Dopo il pestaggio, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto l’istituzione immediata di un posto fisso interforze in piazza Vanvitelli. Il dispositivo prevede la presenza a rotazione di equipaggi delle forze dell’ordine, della polizia locale e della polizia metropolitana. La misura si aggiunge ai controlli rafforzati già previsti per alcune aree del Vomero, con pattugliamenti e vigilanza nelle ore considerate più delicate, in particolare durante le serate del fine settimana. L’obiettivo dichiarato è prevenire nuovi episodi di violenza e garantire maggiore sicurezza a residenti, commercianti e frequentatori della zona.  Per sabato 17 ottobre è stata inoltre annunciata una mobilitazione pacifica promossa da famiglie del quartiere, con l’obiettivo di esprimere solidarietà all’uomo aggredito e alle sue figlie e chiedere una presenza più costante delle istituzioni.  Una violenza che non può essere liquidata come una bravata La vicenda di piazza Vanvitelli impone una riflessione che va oltre la dinamica della lite e l’identificazione dei singoli partecipanti. Se una discussione tra adolescenti può trasformarsi in un pestaggio di gruppo, se un uomo finisce in ospedale con lesioni gravissime e se la sua famiglia teme nuove ritorsioni dopo aver denunciato, il problema non può essere archiviato come una semplice lite tra ragazzi. La risposta deve passare dall’accertamento delle responsabilità, dalla tutela della vittima e dei familiari e da interventi capaci di prevenire nuove aggressioni. 

Filippo Tommaso Marinetti e Napoli, tre lezioni alla scoperta del Futurismo all’ombra del Vesuvio

Filippo Tommaso Marinetti e Napoli, tre lezioni alla scoperta del Futurismo all’ombra del Vesuvio

di Redazione Napolitan
14 Ottobre, 2026
0

Napoli non fu soltanto una città amata da Filippo Tommaso Marinetti, ma, nella sua visione, il luogo in cui il...

Teatro Cilea: presentata la stagione 2022/2023, nasce la “Cilea Academy” diretta da Lello Arena

Teatro Cilea di Napoli, al via la stagione 2026/2027: solidarietà, musica e omaggio a Giacomo Rizzo

di Redazione Napolitan
14 Ottobre, 2026
0

Quattro appuntamenti fuori cartellone tra beneficenza, storie di donne e medicina, e una serata dedicata agli ottant’anni di carriera di...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?