• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 15 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Enrico Colonna, il papà di Ciro, racconta suo figlio e parla agli aspiranti boss

Luciana Esposito di Luciana Esposito
22 Giugno, 2016
in In evidenza, News
0
Un giorno “strano” per il Lotto 0: i funerali di Ciro, il matrimonio di Antonio
Share on FacebookShare on Twitter

13346446_978466428940905_5644465281666826050_nEnrico Colonna, 53 anni, camionista di professione, marito di Adelaide e padre di Mary e Ciro.

ADVERTISEMENT

Un vita trascorsa a percorrere l’Italia in lungo e in largo e, talvolta, anche l’Europa, per assicurare alla sua famiglia quanto necessario per condurre un’esistenza dignitosa, per non fargli mancare niente. In giro dal lunedì al venerdì, per poi godersi nel weekend quella famiglia che per la maggior parte del tempo è costretto a vivere a distanza.

Tutte le sere, quando rientrava a casa, Enrico lasciava in dono ai suoi bambini un giocattolo che, al loro risveglio, fungeva da traccia concreta e indelebile del passaggio di quel padre, nuovamente ripartito all’alba per portare al termine un altro viaggio: una Barbie per Mary, un camion per Ciro. Anche così, attraverso gesti semplici e ricchi d’amore, i suoi figli, sono cresciuti con la consapevolezza che Enrico era un padre tutt’altro che assente e distante.

Lo scorso lunedì, Enrico è tornato a rimettersi in viaggio, dopo due settimane. Anche quel martedì pomeriggio dello scorso 7 giugno, Enrico era lontano da Napoli per lavoro. È tornato nel cuore della notte, alle 4, e ad accoglierlo ha trovato la consapevolezza che tra le mura di quella casa nel Lotto O di Ponticelli, dove i suoi figli sono nati e cresciuti, niente sarà più come prima.

Un uomo costretto a confrontarsi con un dolore difficile da gestire e con una realtà che disegna delle trame incomprensibili, Enrico sente un gran bisogno di condividere i ricordi che raccontano di quel figlio che tanto ama ed amerà per sempre: “Ciro era un ragazzo educato, era un figlio buono che non mi ha mai dato dispiaceri.

Tra poco partirò, andrò a Torino e avrò modo di raccontare ai miei amici e colleghi cosa è successo e chi era mio figlio, anche se molti di loro lo hanno conosciuto Ciro, perché ogni tanto faceva qualche viaggio insieme a me, ma gli ho sempre detto che non doveva fare questo lavoro, perché è troppo sacrificato. Si lavora di notte, si è sempre lontano da casa e dalla famiglia, per lui mi auguravo una vita diversa rispetto a quella che ho fatto io. Gli ho sempre detto di andare a scuola e imparare un mestiere per non fare la mia fine, anche se ho sempre lavorato per non fargli mancare niente.

Con i risparmi abbiamo comprato una roulotte, andavamo in vacanza in un campeggio a Paestum e tra poche settimane, come ogni anno, Ciro sarebbe andato lì insieme a sua madre. Quando finiva la scuola li portavo al mare e li raggiungevo nel fine settimana. Portavamo al mare Ciro e sua sorella per 3-4 mesi proprio per tenerli lontani da questo contesto, infatti, i nostri amici sono quasi tutte persone che abbiamo conosciuto in vacanza, qui non conosco molte persone.

Sono quasi sempre fuori Napoli per lavoro e quando sono a casa, preferisco stare con la mia famiglia e riposare, non vado in giro per il rione.”

Cosa vuole dire a chi nel fatto che Ciro si trovasse in quel circolo ricreativo, vede la prova che fosse finito in un “brutto giro”?

“Non sono mai andato personalmente in quel circoletto, però mi rendo conto che per i ragazzi come mio figlio era effettivamente l’unico punto di ritrovo. Ciro non aveva alternative. Ma in questi giorni in particolare, abbiamo avuto modo di conoscere ancora meglio i suoi amici e posso assicurarvi che sono tutti bravissimi ragazzi. Qualche volta si spostavano nei paesi limitrofi, come Portici e San Giorgio a Cremano, ma anche uno spostamento di pochi chilometri, se dipendi dai mezzi di trasporto pubblici, può diventare problematico.

La mia parte penso di averla fatta: sono stato un padre presente e sempre disponibile ad accompagnarlo ed andare a riprenderlo, soprattutto quando usciva di sera. Il sabato sera, quando decideva di andare a ballare con gli amici gli ho sempre detto di chiamarmi anche nel cuore della notte, se si trovava in difficoltà e non sapeva come tornare. Ma sapete com’è, a 18-19 anni, per i ragazzi farsi andare a prendere dal padre è una “brutta figura”. Una battaglia che ho vinto, però, è stata quella di convincerlo a non andare più allo stadio. Quando tornava a casa, mi chiedeva: “papà, chi ha segnato?” e io rimanevo perplesso, non ci voleva molto a capire che se non riusciva a vedere nemmeno i gol, quando andava allo stadio si ritrovava in mezzo al casino. Allora ho fatto l’abbonamento alla pay tv, la domenica ci mettevamo seduti sul divano, con tanto di bibita e patatine e guardavamo la partita insieme, rilassati e senza preoccupazioni.

In quella circostanza, fiutando un potenziale pericolo, mi sono sentito in dovere di allontanarlo da quella situazione, ma in questo caso non era prevedibile né pensabile che potesse succedere una cosa simile. Io, quel martedì di due settimane fa, come accade spesso, ero fuori per lavoro, la madre di certo non poteva vietargli di uscire di casa. Non avrebbe avuto neanche motivo di farlo, perché il Lotto O non è più un presidio della camorra come tanti anni fa, adesso si è molto ripulito, un agguato come quello che ci ha strappato mio figlio non accade tutti i giorni, anzi, è arrivato come un fulmine a ciel sereno.”

Cosa sente di dire ai ragazzi dell’età di suo figlio che si stanno avvicinando alla criminalità organizzata?

“Non si devono neanche avvicinare, devono cambiare direttamente strada. Vedendo i soldi facili perdi di vista i pericoli. Meglio crearsi una cerchia di amicizia altrove, lontano dalle piazze di spaccio e da chi delinque, tra i ragazzi normali, proprio come Ciro. Rischi di trovarti per caso in una strada senza via d’uscita. I giovani che si avvicinano alle attività dei clan pensano che i soldi si fanno con facilità vendendo droga o ammazzando un uomo per poche centinaia di euro, non hanno capito che ci vuole un attimo a morire.”

Come vi piacerebbe che Ciro venisse concretamente ricordato?

“Mi piacerebbe che gli dedicassero il campo di calcio vicino alla chiesa di San Francesco e Santa Chiara, qui, nel Lotto O o che da qualche parte venisse affissa una targa in sua memoria. Una strada no, mi sembra troppo, mio figlio era una “persona normale”. Mi basterebbe anche un piccolo gesto che mi dia la certezza che il nome di mio figlio non verrà dimenticato.”

Tags: . napoliagguato; LOTTO Ociro colonnaenrico colonnaponticellivittima innocente della criminalità
ADVERTISEMENT
Prec.

25 giugno, 2° anniversario della morte di Ciro Esposito: ecco come lo ricorderà Scampia

Succ.

In vendita la storica “Pagoda” di Posillipo”: un sogno da 5 milioni di euro

Può interessarti

Il terremoto fa paura.
In evidenza

Campi Flegrei, via libera al decreto: un miliardo in dieci anni e Roberto Fico commissario straordinario

14 Ottobre, 2026
Vomero, pestato dal branco per difendere le figlie: tra gli identificati anche i figli di due poliziotti
Cronaca

Vomero, pestato dal branco per difendere le figlie: tra gli identificati anche i figli di due poliziotti

14 Ottobre, 2026
Pozzuoli, 24enne autistico precipita dal terrazzo di un centro di riabilitazione: la madre chiede chiarezza
Cronaca

Pozzuoli, 24enne autistico precipita dal terrazzo di un centro di riabilitazione: la madre chiede chiarezza

14 Ottobre, 2026
Ugo Russo, svolta nelle indagini: “fatale il colpo che lo ha colpito alla testa mentre fuggiva”
Cronaca

Omicidio Ugo Russo, la perizia della Scientifica ricostruisce gli ultimi istanti: «Colpito quando era al motorino»

14 Ottobre, 2026
Omicidio Angelo Vassallo, Costa annuncia una bicamerale nel 2027: «La politica deve dare risposte»
News

Omicidio Angelo Vassallo, Costa annuncia una bicamerale nel 2027: «La politica deve dare risposte»

14 Ottobre, 2026
Vomero, il branco che ha aggredito un padre e il pregiudizio di una violenza che arriva sempre da lontano
In evidenza

Vomero, il branco che ha aggredito un padre e il pregiudizio di una violenza che arriva sempre da lontano

13 Ottobre, 2026
Succ.
In vendita la storica “Pagoda” di Posillipo”: un sogno da 5 milioni di euro

In vendita la storica "Pagoda" di Posillipo": un sogno da 5 milioni di euro

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Il terremoto fa paura.

Campi Flegrei, via libera al decreto: un miliardo in dieci anni e Roberto Fico commissario straordinario

di Redazione Napolitan
14 Ottobre, 2026
0

Un miliardo di euro in dieci anni, una struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Campania Roberto Fico e nuovi strumenti per la messa in sicurezza degli edifici, il sostegno alle famiglie e la riduzione della vulnerabilità del patrimonio immobiliare. Il Consiglio dei ministri ha approvato il 13 ottobre il nuovo decreto - legge dedicato ai Campi Flegrei, introducendo un modello di gestione di lungo periodo per affrontare le conseguenze del bradisismo.  Il provvedimento arriva dopo settimane di interlocuzioni istituzionali e la mobilitazione di centinaia di cittadini e amministratori locali, che l’8 ottobre avevano raggiunto Roma per chiedere risposte concrete per il territorio flegreo e per le famiglie colpite dall’emergenza.  Fico commissario per dieci anni: una regia unica per gli interventi La principale novità riguarda la governance. La gestione degli interventi strutturali sarà affidata a una struttura commissariale della durata di dieci anni, con a capo il presidente della Regione Campania, che assumerà il ruolo di commissario straordinario del Governo. L’obiettivo è superare la frammentazione delle competenze, rendere più chiara la catena decisionale e accelerare la programmazione e l’esecuzione degli interventi. La gestione speciale avrà una durata decennale, indipendentemente dall’andamento contingente del bradisismo, con verifiche annuali. Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, ha presentato il piano come un passaggio da una gestione legata all’emergenza a una strategia di prevenzione strutturale. La struttura commissariale dovrà occuparsi della riduzione della vulnerabilità degli edifici e della ricostruzione di quelli danneggiati, mentre la Protezione civile manterrà le proprie competenze sul monitoraggio del rischio, sull’allertamento, sulla pianificazione delle emergenze e sull’eventuale evacuazione della popolazione.  Un miliardo per gli edifici: contributi e adeguamento antisismico Il fondo pluriennale previsto dal decreto ammonta a un miliardo di euro, distribuito nell’arco di dieci anni. Le risorse serviranno a sostenere interventi di riparazione, riqualificazione e riduzione della vulnerabilità degli immobili nelle aree interessate dal fenomeno bradisismico.  Tra le principali misure annunciate figurano: Contributi fino a 30mila euro per gli interventi di pronto ripristino degli immobili. Contributi per la riduzione della vulnerabilità degli edifici, con percentuali di copertura legate all’ISEE e possibilità di arrivare al 100% dei costi per chi possiede i requisiti previsti. Adeguamento antisismico: secondo quanto illustrato dal ministro Musumeci, il contributo statale potrà coprire il 70% delle spese, salendo al 100% per i proprietari con reddito non superiore a 28mila euro. Delocalizzazione volontaria e incentivata per gli immobili più vulnerabili o situati nelle aree a maggiore rischio. L’obiettivo è intervenire non soltanto sugli edifici già danneggiati, ma anche sulle condizioni strutturali che possono rendere il patrimonio immobiliare più vulnerabile agli effetti delle scosse. Le modalità operative, i requisiti di accesso e le procedure applicative dovranno essere verificati sulla base del testo definitivo e degli atti attuativi. Sospensione di mutui e tributi, proroga degli affitti Il decreto contiene anche misure di sostegno economico per le persone che vivono nei territori colpiti dal bradisismo. È prevista la sospensione degli adempimenti tributari e contributivi fino al 30 novembre 2026, con riferimento al periodo indicato dal provvedimento, e la sospensione dei mutui fino al 31 dicembre 2027....

Vomero, pestato dal branco per difendere le figlie: tra gli identificati anche i figli di due poliziotti

Vomero, pestato dal branco per difendere le figlie: tra gli identificati anche i figli di due poliziotti

di Redazione Napolitan
14 Ottobre, 2026
0

Una lite tra adolescenti, nata secondo le prime ricostruzioni da una contesa sentimentale, si è trasformata in una brutale aggressione nel cuore del Vomero. Per il pestaggio del padre intervenuto in difesa delle figlie, avvenuto nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre in zona piazza Vanvitelli, sono stati identificati una decina di giovani, quasi tutti minorenni. Nel gruppo ci sarebbero anche i figli di due poliziotti. Le responsabilità individuali sono ancora al vaglio degli investigatori.  L’inchiesta è coordinata dalle Procure ordinaria e per i minorenni di Napoli. I carabinieri stanno ricostruendo le diverse fasi della vicenda e il ruolo di ciascun partecipante, anche attraverso i filmati dell’aggressione circolati in rete. La lite tra ragazze e l’intervento del padre Secondo la ricostruzione investigativa, tutto sarebbe cominciato con un diverbio tra giovanissime, legato a una presunta rivalità sentimentale. La discussione sarebbe degenerata in un’aggressione ai danni delle figlie dell’uomo e di una loro cugina. Una delle ragazze sarebbe stata colpita da un giovane arrivato in scooter. Avvertito di quanto accaduto, il padre è intervenuto per affrontare il ragazzo. Da lì la situazione sarebbe precipitata: il giovane avrebbe chiamato in aiuto alcuni amici e l’uomo sarebbe stato circondato e picchiato ripetutamente, anche quando era già a terra. Il pestaggio ha avuto conseguenze gravissime. Durante l’aggressione, un mezzo per la raccolta dei rifiuti ha investito l’uomo, schiacciandogli una gamba. Trasportato all’ospedale Cardarelli, è stato sottoposto a cure e a un intervento chirurgico. Il rischio di amputazione, temuto nelle prime ore, è stato scongiurato. Anche una delle figlie ha avuto bisogno di assistenza medica.  Una decina di giovani identificati, quasi tutti minorenni I primi accertamenti hanno portato all’identificazione di otto ragazzi, sei maschi e due femmine. Gli sviluppi più recenti parlano complessivamente di una decina di giovani individuati. Tra loro ci sarebbero anche due figli di appartenenti alle forze dell’ordine. A preoccupare è anche quanto sarebbe accaduto dopo l’aggressione. La famiglia avrebbe ricevuto minacce e insulti sui social, con le figlie dell’uomo nuovamente esposte a intimidazioni. La vittima ha riferito di essere particolarmente preoccupata per la loro sicurezza.  Piazza Vanvitelli, arriva il presidio interforze Dopo il pestaggio, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto l’istituzione immediata di un posto fisso interforze in piazza Vanvitelli. Il dispositivo prevede la presenza a rotazione di equipaggi delle forze dell’ordine, della polizia locale e della polizia metropolitana. La misura si aggiunge ai controlli rafforzati già previsti per alcune aree del Vomero, con pattugliamenti e vigilanza nelle ore considerate più delicate, in particolare durante le serate del fine settimana. L’obiettivo dichiarato è prevenire nuovi episodi di violenza e garantire maggiore sicurezza a residenti, commercianti e frequentatori della zona.  Per sabato 17 ottobre è stata inoltre annunciata una mobilitazione pacifica promossa da famiglie del quartiere, con l’obiettivo di esprimere solidarietà all’uomo aggredito e alle sue figlie e chiedere una presenza più costante delle istituzioni.  Una violenza che non può essere liquidata come una bravata La vicenda di piazza Vanvitelli impone una riflessione che va oltre la dinamica della lite e l’identificazione dei singoli partecipanti. Se una discussione tra adolescenti può trasformarsi in un pestaggio di gruppo, se un uomo finisce in ospedale con lesioni gravissime e se la sua famiglia teme nuove ritorsioni dopo aver denunciato, il problema non può essere archiviato come una semplice lite tra ragazzi. La risposta deve passare dall’accertamento delle responsabilità, dalla tutela della vittima e dei familiari e da interventi capaci di prevenire nuove aggressioni. 

Filippo Tommaso Marinetti e Napoli, tre lezioni alla scoperta del Futurismo all’ombra del Vesuvio

Filippo Tommaso Marinetti e Napoli, tre lezioni alla scoperta del Futurismo all’ombra del Vesuvio

di Redazione Napolitan
14 Ottobre, 2026
0

Napoli non fu soltanto una città amata da Filippo Tommaso Marinetti, ma, nella sua visione, il luogo in cui il...

Teatro Cilea: presentata la stagione 2022/2023, nasce la “Cilea Academy” diretta da Lello Arena

Teatro Cilea di Napoli, al via la stagione 2026/2027: solidarietà, musica e omaggio a Giacomo Rizzo

di Redazione Napolitan
14 Ottobre, 2026
0

Quattro appuntamenti fuori cartellone tra beneficenza, storie di donne e medicina, e una serata dedicata agli ottant’anni di carriera di...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?