• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 17 Aprile, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“I figli d’arte” della camorra prestati al mondo del cinema e dello spettacolo

Luciana Esposito di Luciana Esposito
18 Giugno, 2016
in In evidenza, News
0
“I figli d’arte” della camorra prestati al mondo del cinema e dello spettacolo
Share on FacebookShare on Twitter

nicola-marino-mckay-gomorraTante volte è accaduto che “Gomorra” – che si parli indistintamente della fiction piuttosto che del film – presti al set attori direttamente coinvolti o in qualche modo riconducibili a reali intrecci camorristici. Che si tratti di un modo per rendere la finzione più verosimile o di una condizione dettata da una virtuosa coincidenza, poco importa.

ADVERTISEMENT

Anche nel corso della seconda serie di Gomorra, non sono mancate le suggestioni inconsapevoli che piccole comparse hanno concorso a disegnare nell’ambito di una trama di per sé assai chiacchierata.

Neko, alias Nicola Marino, 10 anni, nipote di Genny Marino, colui che insieme a Raffaele Amato e al clan degli Spagnoli sfidò il clan Di Lauro, nonché figlio di Gaetano Marino, boss del clan degli Scissionisti di Scampia, ucciso in un agguato a Terracina nel 2012, è il ragazzino che recita un paio di battute dividendo la scena con “il principe”.

«Piccerì, perché non ti pigli niente tu?»: gli chiede il principe.

«‘E pallune so fernute… e le bambole non me piacciono…», replica Neko, un ragazzino nel cui sangue sgorga una storia che di romanzato ha ben poco.

Gaetano Marino, 48 anni, chiamato “manuzza” o “moncherino” a causa di una bomba che gli esplose tra le mani provocandogli la perdita di entrambe, negli anni ‘90, nel tentativo di far saltare la villa dei Ruocco, con i quali i Marino avevano intrapreso una guerra di camorra. Esponente di spicco del clan degli Scissionisti, Gaetano fu ucciso a due passi dalla spiaggia affollata di Terracina, nei pressi del Lido Sirenella dove da diversi anni trascorreva le vacanze in compagnia della famiglia. I sicari lo hanno raggiunto nel luogo in cui da due mesi stava trascorrendo con la famiglia le vacanze estive.

Marino, quel pomeriggio del 23 agosto del 2012, intorno alle 17, è in spiaggia con un amico quando riceve una telefonata che lo invita a raggiungere un determinato posto, a pochi passi dall’arenile.

Una Fiat Punto grigia con a bordo gli assassini lo puntano. Il sicario scende, spara dieci colpi con una pistola automatica calibro 21. Di questi otto hanno colpito la vittima, tra collo e torace. L’ultimo, “il colpo di grazia”, dietro la testa. Come “la firma” da affrancare all’agguato di camorra impone.

Nonostante avesse due guardie del corpo, a quell’appuntamento con la morte, Marino ha scelto di recarsi da solo, in costume e infradito.

omicidio-gaetano-marino-185280

Un agguato riconducibile alla logica delle faide tra clan, se non addirittura ad una divisione tra gli scissionisti. Marino doveva morire, possibilmente in modo plateale: questo l’unico elemento, macabro e sicuro.

Durante le ultime cinque estati della sua vita, Marino ha frequentato lo stesso lido, il Sirenella, prenotando lo stesso ombrellone, lì, in quello stabilimento balneare dove è stato pure ucciso. Un soggiorno di due mesi all’hotel Albatros con la moglie, i due figli, parenti, amici, guardie del corpo e soprattutto il maggiordomo che aveva il compito di accudirlo, in quanto Gaetano non era autonomo: non poteva mangiare da solo, non poteva bere né cucinare, a causa della perdita delle mani.

Eppure, le sue abitudini sottolineano che Marino non amava di certo nascondersi.

I fratelli Marino, Gaetano e Gennaro, soprannominati McKay per via della somiglianza del padre Crescenzo, – ucciso dai Di Lauro per vendetta – con un vecchio personaggio di una serie televisiva western, furono dei personaggi di spicco della scena criminale degli anni ‘90.

Nicola non è l’unico rampollo di casa Marino ad essere finito davanti ad una telecamera: sua sorella Mary, all’età di 12 anni, ha partecipato come concorrente al programma tv “Canzoni e Sfide”, registrata nel settembre 2010 al teatro Politeama di Catanzaro e andata in onda all’antivigilia di Capodanno sulle reti Rai.

La figlia di Gaetano Marino presentò una canzone e una lettera dedicate al padre: “Tu sei il padre più bello del mondo che non cambierei”. La performance si conclude con la conduttrice che invita la figlia a raggiungere il papà, seduto in prima fila, per abbracciarlo e baciarlo.

375225_moncherino-300x225

Un tributo subliminale alla camorra quello andato in onda in quel frangente, Gaetano McKay ottiene il suo momento di gloria, attraverso l’interpretazione della figlia e, dell’aldilà avrà senz’altro apprezzato la performance da attore di suo figlio Nicola che seppure per fugaci attimi, farà il giro del mondo.

Tuttavia, fa specie che ad accogliere sul set nel ruolo di comparsa “McKay junior” sia una pellicola riconducibile allo stesso Roberto Saviano che all’indomani dell’esibizione della figli di Marino in onda sulle reti Rai, si scagliò alacremente contro la Tv di Stato, accusando i vertici di “collusione con la camorra”.

Tags: comparsadedicaesibizionegaetano marinogennaro marinogomorragomorra la serie 2mary marinomckaynicola marinopadreprinciperairoberto saviano
ADVERTISEMENT
Prec.

Domenica 19 giugno, quinto appuntamento della Primavera Musicale 2016 della Nuova Orchestra Scarlatti

Succ.

La “racchetta” e il “capriccio d’estate”: pizze gustose ed “estive”

Può interessarti

Ponticelli, faida e tensioni con il gruppo di Volla: la spirale di violenza che ha preceduto l’omicidio Ascione
Cronaca

Ponticelli, faida e tensioni con il gruppo di Volla: la spirale di violenza che ha preceduto l’omicidio Ascione

15 Aprile, 2026
Ponticelli, omicidio Fabio Ascione: il cugino della vittima avrebbe consegnato la pistola all’assassino
Cronaca

Ponticelli, omicidio Fabio Ascione: il cugino della vittima avrebbe consegnato la pistola all’assassino

15 Aprile, 2026
Napoli, il “delivery della droga” del clan Contini: 13 arresti tra turni, stipendi e consegne porta a porta
Cronaca

Napoli, il “delivery della droga” del clan Contini: 13 arresti tra turni, stipendi e consegne porta a porta

15 Aprile, 2026
Ponticelli, le testimonianze degli amici: “Quel colpo partì per errore, Fabio morì davanti a tutti”
Cronaca

Ponticelli, le testimonianze degli amici: “Quel colpo partì per errore, Fabio morì davanti a tutti”

15 Aprile, 2026
Ponticelli, l’ultimo saluto a Fabio Ascione: l’omelia di Battaglia scuote Napoli
Cronaca

Ponticelli, l’ultimo saluto a Fabio Ascione: l’omelia di Battaglia scuote Napoli

14 Aprile, 2026
Ponticelli, il racconto del collaboratore Mammoliti: “Si vantava della sparatoria, poi il colpo partito per errore”
Cronaca

Ponticelli, il racconto del collaboratore Mammoliti: “Si vantava della sparatoria, poi il colpo partito per errore”

14 Aprile, 2026
Succ.
La “racchetta” e il “capriccio d’estate”: pizze gustose ed “estive”

La “racchetta” e il “capriccio d’estate”: pizze gustose ed “estive”

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Solidarietà e memoria: la guida al trattamento fiscale delle donazioni in Italia 

Solidarietà e memoria: la guida al trattamento fiscale delle donazioni in Italia 

di Redazione Napolitan
17 Aprile, 2026
0

Destinare risorse a una causa sociale rappresenta un modo concreto per onorare la storia di chi non c'è più, trasformando...

Ponticelli, faida e tensioni con il gruppo di Volla: la spirale di violenza che ha preceduto l’omicidio Ascione

Ponticelli, faida e tensioni con il gruppo di Volla: la spirale di violenza che ha preceduto l’omicidio Ascione

di Redazione Napolitan
15 Aprile, 2026
0

Dietro l’omicidio di Fabio Ascione, il giovane ucciso all’alba del 7 aprile a Ponticelli, emergono contorni sempre più inquietanti legati...

Ponticelli, omicidio Fabio Ascione: il cugino della vittima avrebbe consegnato la pistola all’assassino

Ponticelli, omicidio Fabio Ascione: il cugino della vittima avrebbe consegnato la pistola all’assassino

di Luciana Esposito
15 Aprile, 2026
0

Nuovi e inquietanti dettagli emergono dalle indagini sull’omicidio di Fabio Ascione, il 20enne ucciso all’alba del 7 aprile a Ponticelli....

Gol e dedica all’allenatore morto: il gesto della calciatrice della Salernitana commuove il web

Gol e dedica all’allenatore morto: il gesto della calciatrice della Salernitana commuove il web

di Redazione Napolitan
15 Aprile, 2026
0

Un gol che vale molto più di una rete segnata. È quello realizzato da una giovane calciatrice della Salernitana U15,...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?