• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 16 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Martedì 21 giugno: Festa della Musica a Pompei

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
17 Giugno, 2016
in Arte & Spettacolo
0
Martedì 21 giugno: Festa della Musica a Pompei
Share on FacebookShare on Twitter

FdM2 PompeiPompei aderisce alla Festa europea della Musica e celebrerà la ricorrenza con una grande kermesse artistica in programma martedì 21 giugno a partire dalle 18,30 (e fino alle 24,00) in piazza Bartolo Longo. Tra gli ospiti più attesi della serata figurano Gianni Conte dell’Orchestra Italiana, Fiorenza Calogero e la New Folk Band, Claudia Megrè, Davide Cerreta e il suo trio, i 4R.A.C. Musette e la giovanissima band indie-rock Kafka sui Pattini.

ADVERTISEMENT

Ma sul palco, cui farà da cornice lo storico palazzo “De Fusco”, si alterneranno circa 100 artisti, in una imperdibile performance no-stop, che proseguirà fino a notte inoltrata, per brindare insieme all’arrivo dell’estate. La “maratona” musicale, infatti, unirà le esibizioni di talenti locali alle performance di artisti affermati nel panorama nazionale, inframmezzate da momenti dedicati al teatro e alla danza: il tutto unito dall’unico filo conduttore rappresentato dalla Musica. A presentare la serata ci saranno Alfonso Benevento e Max Giannini, voci note al grande pubblico radiofonico, e non solo.

Il 21 giugno è da sempre considerata nelle antiche tradizioni popolari una notte “misteriosa”, un momento propizio per assicurarsi prosperità, fecondità e salute. Ecco perché a Pompei l’arrivo del solstizio d’estate sarà salutato con “La Festa della Musica”, che attraverso i vari generi musicali, la danza e il teatro racconterà i “misteri” di una notte – la più corta dell’anno – considerata “magica”.

 

La “Festa della Musica” di Pompei è promossa e organizzata da “Sensi – Linguaggi creativi”, laboratorio d’arte, design e comunicazione, sotto la direzione artistica di Giuseppe Scagliarini e la direzione creativa di Francesco Domenico D’Auria, ed è inserita nel cartellone “Eventi d’Estate 2016” della Città di Pompei, organizzato dall’assessore alla Cultura, Pietro Orsineri, e dall’assessore agli Eventi, Salvatore Desiderio.

«Abbiamo accolto subito con favore – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Orsineri – la proposta arrivataci da “Sensi” per aderire alla Giornata Europea della Musica perché riteniamo che iniziative di questo tipo, caratterizzate da un forte accento internazionale, dovrebbero essere il nostro pane quotidiano. Dal prossimo anno la manifestazione sarà inserita a pieno titolo tra gli eventi culturali stabili della città di Pompei. Questo evento è il frutto di un lavoro condiviso: diverse energie e diverse anime artistiche hanno lavorato assieme per offrire a Pompei un grande momento di aggregazione e condivisione, a cui speriamo che i cittadini tutti vogliano prendere parte».

FdM1 Pompei

La manifestazione si inserisce nell’ambito della Festa della Musica in Italia, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo con il contributo della SIAE e in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero della Difesa, il Ministero della Giustizia, il Ministero della Salute, l’Anci, la Conferenza delle Regioni, insieme all’AIPFM (Associazione italiana per la promozione della Festa della Musica).

Martedì 21 giugno 2016, piazza Bartolo Longo, h. 18,30-21,00

Musica

Dalle 18,30 alle 21.00

-Dj select Raffaele Esposito

– Dj select Enzo Cozzolino

– JJ Band – Armònia – ‘E Saracin’ – Mr.Albino & Gaetano Coppola – OVG – Kafka sui Pattini
Cinema

Dalle 21.00 alle 21,10

– Pompei nel Cinema

 

Teatro

Dalle 21,10 alle 21,30

– “Amadeus…genio e delitto” – Enrico Vicinanza
Danza

Dalle 21,30 alle 22,10

– Accademia di Danza Le Divine di Amelia Mascia – Accademia del Balletto Classico di Gennaro Carotenuto
Musica

Dalle 22,10 alle 24,00 – Eterea – Davide Cerreta Trio – 4R.A.C. Musette – Gianni Conte – New Folk Band – Fiorenza Calogero – Claudia Megrè – Conducono: Max Giannini – Alfonso Benevento

ADVERTISEMENT
Prec.

23 giugno, presentazione del libro “L’amore non è un madrigale” con Eugenio Bennato

Succ.

Cultura dell’innovazione nel settore agricolo Siglato patto tra la CIA e Città della Scienza

Può interessarti

Wine Spot agli Scavi, dopo il tutto esaurito del 3 ottobre Ercolano riaccende la notte: si replica sabato 17
Arte & Spettacolo

Wine Spot agli Scavi, dopo il tutto esaurito del 3 ottobre Ercolano riaccende la notte: si replica sabato 17

15 Ottobre, 2026
Filippo Tommaso Marinetti e Napoli, tre lezioni alla scoperta del Futurismo all’ombra del Vesuvio
Arte & Spettacolo

Filippo Tommaso Marinetti e Napoli, tre lezioni alla scoperta del Futurismo all’ombra del Vesuvio

14 Ottobre, 2026
Teatro Cilea: presentata la stagione 2022/2023, nasce la “Cilea Academy” diretta da Lello Arena
Arte & Spettacolo

Teatro Cilea di Napoli, al via la stagione 2026/2027: solidarietà, musica e omaggio a Giacomo Rizzo

14 Ottobre, 2026
“Scomode – In 5 sul divano”, su RaiPlay la convivenza al femminile tra ironia, fragilità e follie quotidiane
Arte & Spettacolo

“Scomode – In 5 sul divano”, su RaiPlay la convivenza al femminile tra ironia, fragilità e follie quotidiane

13 Ottobre, 2026
VIDEO-Napolitan il Podcast: al via la seconda stagione
Arte & Spettacolo

VIDEO-Napolitan il Podcast: al via la seconda stagione

12 Ottobre, 2026
Il teatro entra nel carcere di Secondigliano: con “Nello stesso mare” la formazione diventa occasione di riscatto
Arte & Spettacolo

Il teatro entra nel carcere di Secondigliano: con “Nello stesso mare” la formazione diventa occasione di riscatto

12 Ottobre, 2026
Succ.
Cultura dell’innovazione nel settore agricolo Siglato patto tra la CIA e Città della Scienza

Cultura dell'innovazione nel settore agricolo Siglato patto tra la CIA e Città della Scienza

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Maradona annuncia l’arrivo sulla panchina dei Dorados, la stampa i scaglia contro di lui: “si curi”

Processo morte Maradona, l’avvocato delle figlie: «È stato assassinato a sangue freddo»

di Redazione Napolitan
15 Ottobre, 2026
0

«Diego è stato assassinato a sangue freddo». È l'accusa pronunciata dall'avvocato Fernando Burlando, legale di Dalma e Gianinna Maradona, nell'arringa conclusiva delle parti civili al processo sulla morte di Diego Armando Maradona, in corso a San Isidro, nell'area metropolitana di Buenos Aires. Il legale ha chiesto una condanna a 15 anni di carcere per il neurochirurgo Leopoldo Luque, medico personale dell'ex fuoriclasse argentino, accusato insieme ad altri professionisti sanitari di responsabilità nella gestione delle sue condizioni di salute durante il ricovero domiciliare che precedette la morte, avvenuta il 25 novembre 2020. L'intervento di Burlando, durato oltre tre ore, ha segnato una delle fasi più intense della conclusione delle arringhe delle parti civili. L'avvocato ha sostenuto che le prove emerse nel dibattimento confermerebbero la tesi secondo cui la morte del campione avrebbe potuto essere evitata. Si tratta della posizione accusatoria della parte civile: le responsabilità penali degli imputati devono essere accertate dal tribunale.  Le richieste di condanna: nel mirino l'intero staff sanitario Nel corso dell'arringa, l'avvocato Fernando Burlando ha chiesto 15 anni di carcere per il neurochirurgo Leopoldo Luque, medico personale di Maradona, e 12 anni per Nancy Forlini, coordinatrice dell'assistenza sanitaria domiciliare. Per la psichiatra Agustina Cosachov la richiesta è di 10 anni, mentre per lo psicologo Carlos Díaz il legale ha invocato una pena di cinque anni. Infine, ha chiesto quattro anni di reclusione ciascuno per l'infermiere Ricardo Almirón e per Mariano Perroni, responsabile degli infermieri. Le contestazioni comprendono, secondo le posizioni accusatorie, l'omicidio semplice con dolo eventuale per alcuni imputati e l'omicidio colposo per altri. Per il medico clinico Pedro Di Spagna, invece, Burlando ha chiesto l'assoluzione, in linea con la posizione già espressa dalla pubblica accusa.  Le richieste formulate dalla parte civile non sono condanne già pronunciate: spetterà ai giudici valutare le prove e accertare le eventuali responsabilità penali dei singoli imputati. La distinzione giuridica è importante. Il dolo eventuale presuppone, in termini generali, che una persona si rappresenti la possibilità che la propria condotta provochi un evento mortale e ne accetti il rischio. La colpa, invece, riguarda una condotta negligente, imprudente o imperita, senza quella forma di accettazione del rischio. Le pene richieste da Burlando sono quelle invocate dalla parte civile e non costituiscono condanne già pronunciate. Anche la qualificazione giuridica dei fatti resta sottoposta alla valutazione dei giudici. «Il suo corpo chiedeva aiuto»: le accuse sulle cure domiciliari Al centro della requisitoria c'è la gestione delle condizioni cliniche di Maradona nelle settimane precedenti la morte. Il campione era stato sottoposto a un intervento chirurgico per un ematoma subdurale e, successivamente, era stato trasferito in un'abitazione privata per proseguire la convalescenza. Secondo la ricostruzione sostenuta dall'accusa e dalle parti civili, durante l'assistenza domiciliare sarebbero stati trascurati segnali e sintomi che avrebbero richiesto un controllo medico più rigoroso e, potenzialmente, un nuovo ricovero ospedaliero. Burlando ha attaccato duramente le condizioni dell'abitazione nella quale Maradona trascorse gli ultimi giorni, sostenendo che fosse inadeguata a garantire un'assistenza proporzionata alla fragilità del paziente. «Il corpo di Diego chiedeva aiuto, ma l'indifferenza è stata brutale», ha dichiarato il legale. Ha inoltre sostenuto che Maradona fosse arrivato vivo in quella casa e che i professionisti incaricati di seguirlo avessero ignorato segnali clinici che avrebbero dovuto destare preoccupazione.  La tesi delle parti civili è che non si sia trattato soltanto di una successione di errori nell'assistenza, ma di condotte e omissioni che avrebbero contribuito alla morte dell'ex calciatore. Sarà il tribunale a stabilire se le prove raccolte consentano di attribuire ai singoli imputati le responsabilità contestate. La morte del Pibe de Oro e il processo a San Isidro Diego Armando Maradona è morto il 25 novembre 2020, a 60 anni, mentre si trovava in convalescenza dopo l'intervento neurochirurgico. La morte, attribuita a un edema polmonare acuto associato a un'insufficienza cardiaca, ha dato origine a un'indagine sulle modalità dell'assistenza ricevuta negli ultimi giorni. Il processo mira a chiarire se i professionisti che avevano in cura l'ex campione abbiano agito correttamente e se eventuali negligenze abbiano avuto un ruolo determinante nel decesso. Il procedimento in corso a San Isidro è il secondo tentativo processuale dopo che il primo processo era stato annullato nel 2025 a seguito dello scandalo legato alla partecipazione di una giudice a un progetto documentaristico sul caso, circostanza che aveva compromesso la regolarità del dibattimento. Nelle settimane precedenti alle arringhe delle parti civili, anche la pubblica accusa aveva chiesto pene detentive per diversi componenti dello staff sanitario, pur con richieste differenti rispetto a quelle formulate da Burlando.  Un processo che cerca di stabilire chi avrebbe potuto salvarlo...

Fabio Perrucci, il carabiniere che ha salvato tre donne nel nubifragio di Foggia: un anno fa aveva soccorso un anziano tra le fiamme

Fabio Perrucci, il carabiniere che ha salvato tre donne nel nubifragio di Foggia: un anno fa aveva soccorso un anziano tra le fiamme

di Redazione Napolitan
15 Ottobre, 2026
0

Ci sono interventi che durano pochi minuti, ma che possono cambiare per sempre il destino di chi li vive. Momenti nei quali il pericolo non concede tempo per riflettere a lungo e qualcuno sceglie di andare incontro a chi è in difficoltà, mettendo a rischio anche la propria incolumità. È quanto accaduto lo scorso 12 ottobre a Foggia, durante il violento nubifragio che ha investito la città. Nel sottopasso di via Scillitani, invaso dall'acqua e trasformato in una trappola, tre donne sono rimaste bloccate all'interno di un'automobile. A intervenire è stato Fabio Perrucci, 29 anni, carabiniere scelto in servizio al Nucleo operativo e radiomobile di Foggia, che insieme a un collega ha contribuito a portarle in salvo. Una storia di coraggio che acquista un significato ancora più profondo alla luce di un precedente episodio: il 25 giugno 2025, quando prestava servizio a Pagani, in provincia di Salerno, Perrucci era entrato in un'abitazione avvolta dalle fiamme per soccorrere un anziano allettato, impossibilitato a fuggire autonomamente. Due emergenze diverse, a distanza di oltre un anno, unite dalla stessa scelta: intervenire quando una vita è in pericolo.  Il nubifragio a Foggia e il sottopasso diventato una trappola Il pomeriggio del 12 ottobre, una violenta ondata di maltempo si è abbattuta su Foggia. La pioggia intensa, accompagnata in alcuni momenti dalla grandine e da forti raffiche di vento, ha provocato allagamenti, disagi alla circolazione e numerose richieste di soccorso. Le strade si sono rapidamente riempite d'acqua, mentre diversi locali, tra cui box e cantine, sono stati invasi dalle precipitazioni. In corso Garibaldi è caduto un albero, fortunatamente senza provocare feriti. Ma tra le situazioni più critiche si è registrata quella dei sottopassi, dove l'acqua si è accumulata in pochi minuti, mettendo in difficoltà gli automobilisti. In via Scillitani il livello dell'acqua ha raggiunto circa un metro. Tre donne si sono ritrovate intrappolate nell'abitacolo della loro automobile, esposte a una situazione di grave pericolo.  È in questo scenario che è intervenuto Fabio Perrucci. Il carabiniere ha raggiunto la vettura immergendosi nell'acqua, insieme a un collega, e ha partecipato alle operazioni necessarie per liberare le occupanti e condurle in salvo. Il militare ha dovuto affrontare anche un notevole sforzo fisico per raggiungere e soccorrere tutte e tre le donne, una dopo l'altra. Un intervento nel quale la rapidità era fondamentale: in un sottopasso allagato, infatti, la situazione può peggiorare in tempi brevissimi.  Il precedente a Pagani: l'ingresso nell'abitazione in fiamme La vicenda di Foggia non è un episodio isolato nella storia professionale del ventinovenne. Il 25 giugno 2025, quando era in servizio alla Tenenza dei Carabinieri di Pagani, in provincia di Salerno, Perrucci si trovò ad affrontare un'altra emergenza. All'interno di un'abitazione avvolta dalle fiamme c'era un anziano allettato, incapace di uscire da solo. Il fumo rappresentava una minaccia concreta e, mentre si attendeva l'arrivo dei vigili del fuoco, il rischio era che l'uomo non riuscisse a resistere. Il carabiniere entrò nell'appartamento, raggiunse l'anziano, lo sollevò e lo trasportò all'esterno, sottraendolo al pericolo. Un intervento del quale rimase traccia anche in una lettera di ringraziamento inviata dal figlio dell'uomo alla Legione Carabinieri. La testimonianza della sorella: «Per me è mio fratello» Dopo aver visto le immagini del fratello impegnato nel soccorso, Sarah Perrucci ha affidato ai social la propria emozione. Il suo racconto restituisce una prospettiva diversa rispetto alla cronaca dell'intervento: quella di chi conosce la persona che si trova dietro la divisa e vive con apprensione i rischi di una professione che può imporre decisioni immediate. Un post...

Ponticelli: gli ex De Micco furono costretti dai clan alleati a rinnegare la precedente affiliazione bruciando i tatuaggi

Giuseppe Borriello, alias “Chupa Chups”: dal blitz del 2017 alla latitanza, la storia del fedelissimo dei “Bodo”

di Redazione Napolitan
15 Ottobre, 2026
0

Il suo nome compare nelle carte giudiziarie che hanno contribuito a ricostruire gli assetti del clan De Micco di Ponticelli...

Ponticelli, la denuncia dei cittadini: “furti anche in via Alfieri”

Ponticelli, controlli in tre attività commerciali: multe per oltre 20mila euro tra abusi edilizi e lavoro irregolare

di Redazione Napolitan
15 Ottobre, 2026
0

Occupazione abusiva di suolo pubblico, allacci elettrici abusivi, irregolarità nella gestione dei rifiuti e lavoratori senza contratto. È il quadro delle...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?