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SABATO 18 GIUGNO, Tony Tammaro Live al Moses Village

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
14 Giugno, 2016
in Musica
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SABATO 18 GIUGNO, Tony Tammaro Live al Moses Village
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Tony Tammaro ApecarUn’allegra serata di musica nella suggestione di una location selvaggia, la bellezza di un panorama mozzafiato, la gaiezza dell’estate e l’incanto della natura, il Moses Village vi aspetta sabato 18 giugno al Parco dei Camaldoli (con ingresso dalla strada Privata Rai) per l’imprescindibile appuntamento con la comicità di Tony Tammaro, la travolgente musica dei Fun House Project e Dj Gianni Rallo, gli scostumati happening de La Mala Educaciòn – la Manera Erasmus che per l’occasione schiera in console DJ Uncino e Paolo Masiello.

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Tra il bosco di castagni e il Belvedere, troveranno quindi spazio due distinte aree musicali, un’intrigante area food con prelibatezze etniche e locali, un vivace mercatino e tante altre facilities per vivere la venue al meglio sin dalla prima serata, i cancelli del Moses Village apriranno infatti a partire dalle 21.00.

 

Vincenzo Sarnelli aka Tony Tammaro crea musica “antidepressiva” dal 1990. La leggenda narra che nacque a Napoli, per mitosi da un capello del caschetto di Nino D’Angelo. Qualcuno l’ha definito come il “Beethoven della musica tamarra” i suoi dischi si vendono come le ampolle col sudore di Maradona e sono dotati del medesimo effetto taumaturgico. Il tema dominante delle sue canzoni umoristiche è la “tamarraggine”, intesa come modello comportamentale di una certa fascia di popolazione: quella dei tamarri. Come il burino laziale, il tamarro di Tammaro è un poetico ed ingenuo protagonista di miserie e contraddizioni quotidiane che muovono l’osservatore al riso.

 

Dopo aver pubblicato il suo primo album nel 1990, in cui spicca la hit Patrizia – la Reginetta di Baia Domizia – Tammaro pubblica altri otto album e una raccolta che riscuotono un notevole successo di vendite nei negozi di dischi, senza considerare la vendita abusiva degli innumerevoli falsi che hanno sempre accompagnato la carriera dell’artista sin dagli esordi. Tra i successi di Tammaro, ricordiamo, oltre Patrizia, ‘O Trerrote, Supersantos, Il Parco dell’Amore, Scalea e Il Rock dei Tamarri. L’ultimo album nel 2015 “Tokyo, Londra, Scalea” è pubblicato dall’etichetta Massimo Rispetto.

 

Tony Tammaro

Un panorama internazionale e un pubblico trasversale per i Fun House Project, nati da un’idea di Junior Graziano, e meglio conosciuti come i “Doors Napoli”, capaci di attrarre e stupire con la musica della band di Los Angeles. A fare da cornice alle loro esibizioni, video e proiezioni d’epoca dei Doors che riportano alla mente e al cuore l’energia controcorrente e trascinante di Jim Morrison.

 

Fun House Project

La fama di Dj Gianni Rallo deriva proprio dalla sua capacità di vedere assonanze musicali tra tutti i generi, arrivando a mixare nelle sue serate i brani più lontani e disparati (rock’n’roll, revival ‘80, disco ‘90, rock, reggae, folk, funky, hip hop, electro, happy, italian trash).

 

Dj Gianni Rallo

Nella seconda area del Moses Village, potrete scatenarvi con La Mala Educaciòn – La Manera Erasmus, ovvero l’appuntamento estivo con gli autori dei più scostumati sabato danzerecci del centro storico. L’allegra combriccola di universitari ha deciso di prendersi una pausa dalle fatiche della sessione estiva di esami e si concede una doppietta di dj ad alto tasso di gradimento.

 

Dj Uncino

writer e beatmaker, già membro dei Ganjafarm Cru e dei Sangue Mostro ha recentemente preso il largo con il suo “Galleon” primo lavoro da solista. Un disco che unisce ai nuovi esponenti i pilastri della scena rap, per un totale di venti tracce e una quarantina tra Mc, cantanti e gruppi coinvolti, un vero compendio di tutto il suo percorso musicale.

 

Paolo Masiello è ormai uno degli interpreti storici delle scorribande musicali targate Erasmus e non solo. Il suo genere è happy music come felici sono le persone che danzano al ritmo dei suoi djset.

 

Paolo Masiello DeeJay

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Un miliardo di euro in dieci anni, una struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Campania Roberto Fico e nuovi strumenti per la messa in sicurezza degli edifici, il sostegno alle famiglie e la riduzione della vulnerabilità del patrimonio immobiliare. Il Consiglio dei ministri ha approvato il 13 ottobre il nuovo decreto - legge dedicato ai Campi Flegrei, introducendo un modello di gestione di lungo periodo per affrontare le conseguenze del bradisismo.  Il provvedimento arriva dopo settimane di interlocuzioni istituzionali e la mobilitazione di centinaia di cittadini e amministratori locali, che l’8 ottobre avevano raggiunto Roma per chiedere risposte concrete per il territorio flegreo e per le famiglie colpite dall’emergenza.  Fico commissario per dieci anni: una regia unica per gli interventi La principale novità riguarda la governance. La gestione degli interventi strutturali sarà affidata a una struttura commissariale della durata di dieci anni, con a capo il presidente della Regione Campania, che assumerà il ruolo di commissario straordinario del Governo. L’obiettivo è superare la frammentazione delle competenze, rendere più chiara la catena decisionale e accelerare la programmazione e l’esecuzione degli interventi. La gestione speciale avrà una durata decennale, indipendentemente dall’andamento contingente del bradisismo, con verifiche annuali. Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, ha presentato il piano come un passaggio da una gestione legata all’emergenza a una strategia di prevenzione strutturale. La struttura commissariale dovrà occuparsi della riduzione della vulnerabilità degli edifici e della ricostruzione di quelli danneggiati, mentre la Protezione civile manterrà le proprie competenze sul monitoraggio del rischio, sull’allertamento, sulla pianificazione delle emergenze e sull’eventuale evacuazione della popolazione.  Un miliardo per gli edifici: contributi e adeguamento antisismico Il fondo pluriennale previsto dal decreto ammonta a un miliardo di euro, distribuito nell’arco di dieci anni. Le risorse serviranno a sostenere interventi di riparazione, riqualificazione e riduzione della vulnerabilità degli immobili nelle aree interessate dal fenomeno bradisismico.  Tra le principali misure annunciate figurano: Contributi fino a 30mila euro per gli interventi di pronto ripristino degli immobili. Contributi per la riduzione della vulnerabilità degli edifici, con percentuali di copertura legate all’ISEE e possibilità di arrivare al 100% dei costi per chi possiede i requisiti previsti. Adeguamento antisismico: secondo quanto illustrato dal ministro Musumeci, il contributo statale potrà coprire il 70% delle spese, salendo al 100% per i proprietari con reddito non superiore a 28mila euro. Delocalizzazione volontaria e incentivata per gli immobili più vulnerabili o situati nelle aree a maggiore rischio. L’obiettivo è intervenire non soltanto sugli edifici già danneggiati, ma anche sulle condizioni strutturali che possono rendere il patrimonio immobiliare più vulnerabile agli effetti delle scosse. Le modalità operative, i requisiti di accesso e le procedure applicative dovranno essere verificati sulla base del testo definitivo e degli atti attuativi. Sospensione di mutui e tributi, proroga degli affitti Il decreto contiene anche misure di sostegno economico per le persone che vivono nei territori colpiti dal bradisismo. È prevista la sospensione degli adempimenti tributari e contributivi fino al 30 novembre 2026, con riferimento al periodo indicato dal provvedimento, e la sospensione dei mutui fino al 31 dicembre 2027....

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Una lite tra adolescenti, nata secondo le prime ricostruzioni da una contesa sentimentale, si è trasformata in una brutale aggressione nel cuore del Vomero. Per il pestaggio del padre intervenuto in difesa delle figlie, avvenuto nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre in zona piazza Vanvitelli, sono stati identificati una decina di giovani, quasi tutti minorenni. Nel gruppo ci sarebbero anche i figli di due poliziotti. Le responsabilità individuali sono ancora al vaglio degli investigatori.  L’inchiesta è coordinata dalle Procure ordinaria e per i minorenni di Napoli. I carabinieri stanno ricostruendo le diverse fasi della vicenda e il ruolo di ciascun partecipante, anche attraverso i filmati dell’aggressione circolati in rete. La lite tra ragazze e l’intervento del padre Secondo la ricostruzione investigativa, tutto sarebbe cominciato con un diverbio tra giovanissime, legato a una presunta rivalità sentimentale. La discussione sarebbe degenerata in un’aggressione ai danni delle figlie dell’uomo e di una loro cugina. Una delle ragazze sarebbe stata colpita da un giovane arrivato in scooter. Avvertito di quanto accaduto, il padre è intervenuto per affrontare il ragazzo. Da lì la situazione sarebbe precipitata: il giovane avrebbe chiamato in aiuto alcuni amici e l’uomo sarebbe stato circondato e picchiato ripetutamente, anche quando era già a terra. Il pestaggio ha avuto conseguenze gravissime. Durante l’aggressione, un mezzo per la raccolta dei rifiuti ha investito l’uomo, schiacciandogli una gamba. Trasportato all’ospedale Cardarelli, è stato sottoposto a cure e a un intervento chirurgico. Il rischio di amputazione, temuto nelle prime ore, è stato scongiurato. Anche una delle figlie ha avuto bisogno di assistenza medica.  Una decina di giovani identificati, quasi tutti minorenni I primi accertamenti hanno portato all’identificazione di otto ragazzi, sei maschi e due femmine. Gli sviluppi più recenti parlano complessivamente di una decina di giovani individuati. Tra loro ci sarebbero anche due figli di appartenenti alle forze dell’ordine. A preoccupare è anche quanto sarebbe accaduto dopo l’aggressione. La famiglia avrebbe ricevuto minacce e insulti sui social, con le figlie dell’uomo nuovamente esposte a intimidazioni. La vittima ha riferito di essere particolarmente preoccupata per la loro sicurezza.  Piazza Vanvitelli, arriva il presidio interforze Dopo il pestaggio, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto l’istituzione immediata di un posto fisso interforze in piazza Vanvitelli. Il dispositivo prevede la presenza a rotazione di equipaggi delle forze dell’ordine, della polizia locale e della polizia metropolitana. La misura si aggiunge ai controlli rafforzati già previsti per alcune aree del Vomero, con pattugliamenti e vigilanza nelle ore considerate più delicate, in particolare durante le serate del fine settimana. L’obiettivo dichiarato è prevenire nuovi episodi di violenza e garantire maggiore sicurezza a residenti, commercianti e frequentatori della zona.  Per sabato 17 ottobre è stata inoltre annunciata una mobilitazione pacifica promossa da famiglie del quartiere, con l’obiettivo di esprimere solidarietà all’uomo aggredito e alle sue figlie e chiedere una presenza più costante delle istituzioni.  Una violenza che non può essere liquidata come una bravata La vicenda di piazza Vanvitelli impone una riflessione che va oltre la dinamica della lite e l’identificazione dei singoli partecipanti. Se una discussione tra adolescenti può trasformarsi in un pestaggio di gruppo, se un uomo finisce in ospedale con lesioni gravissime e se la sua famiglia teme nuove ritorsioni dopo aver denunciato, il problema non può essere archiviato come una semplice lite tra ragazzi. La risposta deve passare dall’accertamento delle responsabilità, dalla tutela della vittima e dei familiari e da interventi capaci di prevenire nuove aggressioni. 

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