• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
mercoledì, 29 Luglio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

“Stritolato dalla camorra, abbandonato dallo Stato”: per Luigi arriva il lieto fine grazie a “Le Iene”

Luciana Esposito di Luciana Esposito
4 Febbraio, 2016
in In evidenza, News
1
“Stritolato dalla camorra, abbandonato dallo Stato”: per Luigi arriva il lieto fine grazie a “Le Iene”
Share on FacebookShare on Twitter

luigi-leonardi-612x330“Ho appena ricevuto una notizia splendida! Luigi Leonardi è stato contattato dai Carabinieri poco fa che lo hanno informato che da domani avrà una scorta di IV livello: una macchina con due uomini. Grazie alle centinaia di persone che mi hanno scritto e che si sono offerte di aiutarlo dopo aver visto la sua storia.”

ADVERTISEMENT

Attraverso questo messaggio pubblicato sulla sua pagina facebook, “la iena” Gaetano Pecoraro ha diramato il lieto fine di una delle vicende più inverosimili documentate e denunciate dal celebre programma tv di Italia uno.

La storia di Luigi Leonardi, imprenditore napoletano che ha saputo ribellarsi alla camorra, ma clamorosamente abbandonato dallo Stato, andata in onda lo scorso martedì 2 febbraio 2016, ha destato non poco clamore.

Luigi si occupava di produzione e commercializzazione di illuminazione, possedeva 5 negozi e due fabbriche nel napoletano.

Il suo incubo ha inizio nel 2001, quando nella sua vita di uomo ed imprenditore s’impone la temibile presenza del clan Russo di Nola. Gli vengono chiesti 500 euro al mese per ogni saracinesca: Luigi ne possiede cinque, unitamente a 1500 euro a Pasqua, Natale e Ferragosto per “il contributo per i carcerati”. Un’estorsione che si aggira intorno ai 30.000 euro annui. Luigi a quella richiesta replica che può essere disposto ad assumerli a lavorare, ma che non è il genere di persona che accetta simili compromessi.

Quella sera stessa, però, la camorra segna lungo il suo cammino “la lezione” più efficace per permettergli di capire che “è meglio pagare”: Luigi viene seguito da Nola fino a Secondigliano, l’auto che lo segue, nei pressi della casa circondariale, gli taglia la strada e per l’imprenditore, alla guida di una Smart, le conseguenze sono devastanti. L’auto di Luigi si ribalta mettendo seriamente a repentaglio la sua vita.

Luigi è stato sottoposto a tre interventi di ricostruzione alla testa.

L’imprenditore, quindi, accetta di pagare, perché sapeva che di lì a poco avrebbe chiuso quel negozio, lo aveva deciso già da tempo. Ma ciò non basta per placare la fame di denaro del clan. Nel giro di due giorni, le richieste di estorsioni arrivano agli altri quattro negozi di sua proprietà.

Intimorito da quello che gli era accaduto, Luigi compie quello che definisce “un errore madornale”: asseconda le richieste estorsive del clan, sotto l’utopistica speranza che così facendo l’avrebbero lasciato perdere. Prima o poi. Mentre, invece, oggi è consapevole che cedendo al ricatto e alle minacce della camorra è rimasto imbrigliato in un pericoloso vortice che lo ha portato a perdere tutto.

Un appuntamento consolidato, per i cinque clan che estraevano un puntuale “contributo” il sabato, intorno all’orario di pranzo, si recavano nel negozio di Melito di proprietà di Luigi per ritirare la busta contenente il pagamento del pizzo imposto per ogni negozio. In attesa che l’imprenditore gliela consegnasse, i camorristi s’intrattenevano ridendo, scherzando e perfino bevendo il caffè insieme. Affiliati a clan diversi, ma parimenti complici ed artefici della devastazione che la condotta criminale sa infliggere alla vita delle “persone pulite”.

Così, Luigi, spolpato dalle sempre più esse richieste estorsive, decide di ribellarsi e denuncia: consegna alla giustizia nomi e cognomi di cinque persone legate a cinque clan diversi, tra cui un capo clan che per merito della sua denuncia vene condannato a 14 anni di reclusione.

Ma l’incubo di Luigi sembra non voler propendere verso la parola “fine”. Un giorno, mentre si trova nel suo negozio di Melito, Luigi viene sequestrato e portato nelle case Celesti di Secondigliano. Lì gli vengono mostrate delle cambiali e, sotto la minaccia di un’arma, viene costretto a firmarle. Gli vengono dati due giorni di tempo per decidere come pagarle.

Dopo tre giorni, però, Luigi comunica al clan che non ha soldi per pagarle e dopo essere stato pestato, gli confiscano auto e motocicletta, con tanto passaggio di proprietà a carico di Luigi.

Così, l’imprenditore torna a casa e racconta tutto ai suoi familiari che, al cospetto della volontà di denunciare manifestata da Luigi, reagiscono così: i fratelli e il padre gli dicono che se denuncia deve dimenticarsi di loro.

E, in effetti, Luigi, dopo aver perso il lavoro, perde anche l’affetto dei suoi familiari che per cinque anni lo hanno lasciato solo.

Abbandonato dalla famiglia, ma anche dallo Stato, la condizione di vita denunciata da Luigi ha effettivamente scosso l’opinione pubblica e non solo.

Nonostante il Pm che segue la vicenda avesse inoltrato una richiesta urgente, affinché Luigi, in quanto collaboratore di giustizia venisse inserito in un programma di protezione, il giovane imprenditore non viveva sotto tutela. Costretto ad “autoproteggersi” cambiando casa ciclicamente e guardandosi le spalle di continuo, la vita di Luigi non era più vita.

Da oggi, però, un importante passo in avanti è stato compiuto ed è bello sottolineare che questa conquista passi anche attraverso l’eco di risonanza fortunatamente e provvidenzialmente detenuto dal “potere giornalistico”.

Tags: . napolicamorradenuciaestorsioniimprenditoreitalia unole ieneluigi leonardipizzoprogrammaprotezioneracketStato
ADVERTISEMENT
Prec.

Comune di Napoli: al via la battaglia contro i manifesti abusivi, ecco come segnalarli

Succ.

UN GRANDE CARNEVALE AL CENTRO COMMERCIALE AUCHAN NAPOLI

Può interessarti

Lo SPID di Poste Italiane diventa a pagamento: quanto costa e quali sono le alternative gratuite
News

Come ottenere lo SPID gratuitamente nel 2026: guida completa passo dopo passo

28 Luglio, 2026
Cercola e Torre del Greco, prelievi “cardless” dai conti di  vittime ignare: arrestate 2 persone
News

Phishing: cos’è, come riconoscerlo e come difendersi dalle truffe online

28 Luglio, 2026
Omicidio del giornalista Luca Esposito: al via gli accertamenti sui telefoni per fare luce sul movente
Cronaca

Omicidio del giornalista Luca Esposito: al via gli accertamenti sui telefoni per fare luce sul movente

28 Luglio, 2026
Come capire se una recensione online è falsa: i 10 segnali da non ignorare
News

Come capire se una recensione online è falsa: i 10 segnali da non ignorare

28 Luglio, 2026
WhatsApp svela la funzione “segreta”: cambia il modo di rispondere ai messaggi
News

Truffe su WhatsApp: come riconoscere i messaggi pericolosi e proteggere i propri dati

28 Luglio, 2026
Strage del bus sull’A16, tredici anni fa il più grave incidente stradale della storia d’Italia: 40 vittime precipitate dal viadotto Acqualonga
Cronaca

Strage del bus sull’A16, tredici anni fa il più grave incidente stradale della storia d’Italia: 40 vittime precipitate dal viadotto Acqualonga

28 Luglio, 2026
Succ.
UN GRANDE CARNEVALE AL CENTRO COMMERCIALE AUCHAN NAPOLI

UN GRANDE CARNEVALE AL CENTRO COMMERCIALE AUCHAN NAPOLI

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Grumo Nevano, sangue in piazza davanti agli occhi di una bambina: 70enne preso a calci al volto durante una rissa, arrestato un 18enne per tentato omicidio

Grumo Nevano, sangue in piazza davanti agli occhi di una bambina: 70enne preso a calci al volto durante una rissa, arrestato un 18enne per tentato omicidio

di Redazione Napolitan
29 Luglio, 2026
0

Una lite nata per motivi ancora in fase di accertamento, degenerata in pochi istanti in una violenza brutale. È accaduto...

Napoli, percorsi di sostegno personalizzati per le vittime di violenza: protocollo tra Carabinieri e CO.TU.LEVI.

Napoli, percorsi di sostegno personalizzati per le vittime di violenza: protocollo tra Carabinieri e CO.TU.LEVI.

di Redazione Napolitan
29 Luglio, 2026
0

Una rete territoriale più forte per accompagnare le vittime di violenza non solo nel momento della denuncia, ma lungo tutto...

L’estetica del vintage nell’era digitale: il fenomeno dei remake pop nell’intrattenimento di massa 

L’estetica del vintage nell’era digitale: il fenomeno dei remake pop nell’intrattenimento di massa 

di Redazione Napolitan
29 Luglio, 2026
0

Negli ultimi anni l'universo del design digitale ha preso una direzione apparentemente paradossale: più gli schermi diventano sofisticati, più i...

Caduta capelli in autunno: rimedi naturali

Capelli danneggiati: perché oggi la riparazione parte dall’interno della fibra capillare 

di Redazione Napolitan
29 Luglio, 2026
0

Sono lontani i tempi in cui l’unica soluzione che ci si sentiva proporre anche da saloni e parrucchieri in caso...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?