• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
martedì, 23 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Gli scavi archeologici di Pollena Trocchia

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
13 Settembre, 2015
in Arte & Spettacolo
0
Share on FacebookShare on Twitter

timthumbL’ignaro turista desista dal chiedere indicazioni per Pollena Trocchia al medio cittadino napoletano, si troverebbe di fronte espressioni perplesse, se non ilari o addirittura contrariate, di chi si sente preso in giro.

ADVERTISEMENT

Il motivo di tale arcobaleno di reazioni è presto detto: per qualche recondita ragione, a tutti ignota, in un tempo passato non chiaramente quantificabile, Pollena Trocchia divenne sinonimo di “isola che non c’è”, di paese immaginario, dal carattere idilliaco, di cui molti napoletani ignorano la reale esistenza.

Pollena Trocchia invece esiste ed è un delizioso piccolo paese, immerso nel verde e nella tranquillità. Sorge alle pendici del Monte Somma e nasce come comune, nel 1811, quando con decreto regio ad opera del re delle due Sicilie Gioacchino Napoleone Murat si unirono i casali di Pollena e Trocchia.

La città sarebbe stata abitata sin da tempi antichi, come dimostrano le evidenze archeologiche, numerose soprattutto per l’epoca romana.

Chi si trovava a passeggiare nei pressi di via Via Vasca Cozzolino attorno agli anni ‘80 difficilmente poteva immaginare quale 3 - Terme Romane di Pollena Trocchiatesoro vi fosse nascosto sotto.

Questo tesoro non dovette sembrare tanto prezioso, ma anzi piuttosto scomodo, di intralcio a chi lo scoprì durante i lavori per la costruzione del Parco Europa che oggi si erge sugli scavi.

Dopo aver cercato di distruggere quanto si stava scoprendo (sono ancora visibili in alcuni punti i segni lasciati dalla pala meccanica), e non riuscendovi, il sito venne notificato alla Soprintendenza Archeologica.

A quel tempo venne interpretato dall’allora funzionario di zona come magazzini di una villa rustica costruita dopo l’eruzione che distrusse Pompei.

217Lo scavo di quella che si è compresa essere in realtà non una fattoria di II sec. bensì una villa con annesso complesso termale di fine I sec. fu ripreso nel 2007 ed è a tutt’oggi, curato dall’Apolline Project.

 

Le terme, che ebbero origine nel mondo greco, durante il periodo romano svolgono un`importantissima funzione sociale e culturale. Erano aperte a tutti, a prescindere dal sesso, dall’età e dal rango sociale (gli stessi schiavi potevano usufruirne dopo essersi dedicati alla cura dei loro signori) e tutti vi si recavano, compreso l`imperatore e la sua famiglia. Si presentavano quindi come un vero livellatore sociale. Ad accrescerne la popolarità contribuiva anche la convinzione che fossero ottimo alleato per la salute, erano infatti sovente raccomandate dai medici.

L’accesso al sito avviene dal lato nord: attraverso una rampa costeggiamo gli ambienti di servizio il cui accesso era in antico riservato ai soli schiavi che lavoravano nelle terme. Siamo così introdotti nel prefurnio grande, dove l`acqua che serviva per le terme veniva riscaldata e si produceva l’aria calda che veniva poi immessa nei vari ambienti. Adiacente a questo ve ne è un altro di dimensioni minori (su cui sono visibili li segni inferti dal mezzo meccanico nel 1988). Alle sue spalle è la carbonaia, che doveva funzionare da deposito per il combustibile (probabilmente carbone) utilizzata per alimentare le grandi fornaci del prefurnium.

Attraverso questi giungiamo al primo degli ambienti riscaldati, il calidarium maggiore, e subito dopo in uno di dimensioni leggermente più piccole, erano queste le stanze più calde. Da questi due ambienti si possono vedere anche i restanti: il frigidarium, ovvero l’ambiente a temperatura bassa, il laconico, ovvero la sauna. Questi ultimi due sono al momento non accessibili, ma ci forniscono una chiara idea di come doveva essere l’intero complesso termale. Ancora visibili, seppur in gran parte mutile le suspensurae ed i tubuli, ovvero i sistemi necessari al funzionamento delle terme, quelli che, creando spazisca08 vuoti nelle pareti e nei pavimenti, permettevano il passaggio dell`aria calda che circolava nei vari ambienti.

Nel sito sono state rinvenute tre sepolture e diversi resti umani (di circa 9 individui). Le sepolture integre sono di bambini. Quella forse più antica appartiene ad un maschietto di circa sei anni, ed è stata ritrovata nel prefurnio piccolo. Vicino ai suoi resti era una moneta dell’imperatore d’Oriente Marciano (450-457 d.C.): questo ci permette di capire che il piccolo dovette essere seppellito in quel periodo o poco dopo. Sul suo corpo sono stati poi trovati resti di vinaccioli e di un maialino, il che fa pensare che fosse stato consumato un pasto in onore del piccolo.

mdc22-2Le altre due sepolture si trovavano invece nel cortile e si crede siano contemporanee a quelle del bambino di sei anni, ovvero appartenenti tutte alla fase di abbandono della villa.

Si tratta in questo caso di due neonati, forse gemelli, seppelliti in anfora. Questo tipo di sepoltura era abbastanza comune in antichità, soprattutto tra le fasce più povere della popolazione. Si riutilizzava infatti un oggetto posseduto, in questo caso un’anfora, che veniva tagliata in due, e richiusa dopo che il corpo era stato adagiato al suo interno.

L’area del sito fu definitivamente abbandonata tra il 505/512 a seguito dell’ennesima eruzione.

 

 

Tags: Apolline Projectpollena trocchiascavi archeologicitermevilla romana
ADVERTISEMENT
Prec.

Gianni Eligiano: storia di un talento nato a Napoli Est ed approdato in tv

Succ.

Napoli 1945: le umiliazioni della guerra raccontate nella ” Tammurriata “

Può interessarti

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network
Arte & Spettacolo

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

22 Giugno, 2026
Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap
Arte & Spettacolo

Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap

22 Giugno, 2026
Lunedì 22 giugno “Vittorio De Sica – La vita in scena” al Cinema Metropolitan 
Arte & Spettacolo

Lunedì 22 giugno “Vittorio De Sica – La vita in scena” al Cinema Metropolitan 

19 Giugno, 2026
Festa della Musica al MANN con Dinko Fabris che racconta ‘Parthenope’ e il Concerto della Nuova Orchestra Scarlatti
Arte & Spettacolo

Festa della Musica al MANN con Dinko Fabris che racconta ‘Parthenope’ e il Concerto della Nuova Orchestra Scarlatti

19 Giugno, 2026
“A Napoli la musica cambia”: 150 giovani musicisti in concerto al Teatro San Carlo
Arte & Spettacolo

“A Napoli la musica cambia”: 150 giovani musicisti in concerto al Teatro San Carlo

15 Giugno, 2026
Ischia Film Festival, il documentario “Gomorraland” apre la sezione “Location negata”
Arte & Spettacolo

Ischia Film Festival 2026 : il programma della nuova edizione dal 27 giugno al 4 luglio

15 Giugno, 2026
Succ.
Napoli 1945: le umiliazioni della guerra raccontate nella ” Tammurriata “

Napoli 1945: le umiliazioni della guerra raccontate nella " Tammurriata "

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Migliori aziende gres porcellanato: i leader globali tra Italia ed estero 

Migliori aziende gres porcellanato: i leader globali tra Italia ed estero 

di Redazione Napolitan
23 Giugno, 2026
0

Il mercato del gres porcellanato è oggi dominato da aziende capaci di combinare innovazione tecnologica, estetica e sostenibilità. Le migliori aziende...

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

VIDEO-“Napolitan-Il Podcast”, ep.15: Il prof. Vincenzo Luise racconta il rapporto tra mafie e social network

di Redazione Napolitan
22 Giugno, 2026
0

Il protagonista della quindicesima puntata di "Napolitan-Il Podcast" è il prof. Vincenzo Luise, sociologo e docente presso il Dipartimento di...

Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap

Giovedì 25 giugno al Trianon Viviani, Stravinskij in versione rap

di Redazione Napolitan
22 Giugno, 2026
0

Giovedì 25 giugno, alle 21, al Trianon Vivianiva in scena Storia 'e na guerra 'ncapa, l'originale versione ritmica di Paolo Romano (ShaOne) dell'Histoire du Soldat di Igor...

Nuove licenze per bar e ristoranti a Napoli, Confesercenti: “Sì a regole e punteggi, no a un nuovo blocco delle aperture”

Pistola pronta a sparare, fuga dai carabinieri, tensione tra clan: le strade di Napoli est in balia della criminalità

di Luciana Esposito
22 Giugno, 2026
0

Un inseguimento ad alta velocità, una pistola lanciata dal finestrino e un arresto che riporta sotto i riflettori la crescente...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?