• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 5 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

La terribile storia di Aylan: il bambino morto sulla spiaggia turca

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
4 Settembre, 2015
in In evidenza, News
0
La terribile storia di Aylan: il bambino morto sulla spiaggia turca
Share on FacebookShare on Twitter

images

ADVERTISEMENT

Oggigiorno, con l’introduzione del digitale nell’ambito delle attrezzature e del virtuale specie con internet, la fotografia è stata massificata, mercificata, messa a disposizione di tutti. Ogni scatto può essere mostrato a milioni di osservatori nel giro di pochi secondi, che a loro volta possono condividere l’elemento generando in pochissimo tempo un circuito virtuoso che non conosce confini. In questo contesto, bombardato da immagini di ogni tipo, nulla fa più scalpore, o quasi.

Un esempio è rappresentato dalla tragica foto che ha fatto il giro del mondo, quella che ritrae il corpicino ormai senza vita del bimbo che le onde hanno trasportato sulla spiaggia di Budrum, in Turchia.

Si chiamava Aylan Kurdi aveva solo 3 anni, annegato insieme al fratellino Galip, 5 anni, durante il naufragio dell’imbarcazione che doveva portare la loro famiglia originaria di Kobane a Kos, l’isola greca dove migliaia di profughi dalla Siria sbarcano in queste settimane con la speranza di raggiungere il Nord Europa.

Nei piccoli polmoni di Aylan, non c’era nemmeno il soffio d’aria necessario a tenerlo in vita. Ma «l’urlo del suo corpo che giaceva a terra» come lo ha definito l’autrice della foto, è risuonato in tutto il mondo. Ci sono momenti tragici, come quello che sta interessando un numero elevatissimo di uomini, donne e per l’appunto bambini, che spesso perdono la vita nel tentativo di afferrare un sogno: la libertà di vivere dignitosamente. Se molti restano indifferenti o addirittura contrari all’accoglienza, è proprio l’immagine della foto di Aylan Kurdi che dovrebbe parlare alle loro coscienze. Un bambino di 3 anni, un bambino che dovrebbe avere la preoccupazione di giocare e ricevere le attenzioni dei genitori, un bambino di 3 anni, che non dovrebbe mai rischiare la propria vita.

È presto per dire se le foto del piccolo avranno questo impatto sulla crisi dei migranti o se verranno metabolizzate nella banalità dell’orrore, come già avvenuto per l’Europa in molte altre tragedie, penultimo in ordine di tempo il conflitto dei Balcani. Di certo non si può restare indifferenti.

Probabilmente per questo dal cancelliere tedesco Angela Merkel, al premier britannico David Cameron, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al primo ministro Matteo Renzi, tutti i leader ieri si sono sentiti interpellati da quel corpo abbandonato supino sulla battigia. Mentre i media globali con le loro prime pagine illuminavano la tragedia di Aylan e del suo fratellino Galip, il web mediante centinaia di migliaia di messaggi, disegni, ricordi e riflessioni sui social network ne amplificava l’emozione.

Il padre Abdullah racconta come tutta la sua famiglia, compresa la moglie, sia morta durante la traversata. Un quotidiano canadese, Ottawa Citizen, spiega come la zia di Aylan, Tima Kurdi, che ora vive a Vancouver in Canada, sia stata contattata dal padre del bambino, unico sopravvissuto alla traversata, che le ha dato la notizia della morte dei figli e della moglie. Tima avrebbe tentato invano di far ottenere asilo alla famiglia in Canada. Ma la richiesta sarebbe stata rifiutata in giugno.

Il Canada ha però fatto sapere che non ci sono tracce di domande di Abdallah Kurdi e della sua famiglia. Così la famiglia Kurdi avrebbe deciso di tentare la traversata dalla Turchia, da dove si trovava da qualche tempo (vivevano in condizioni terribili). Secondo l’agenzia di stampa turca Dogan tra Kos e Bodrum, insieme ad Aylan, sono morte 12 persone. Teema Kurdi ha riferito che il fratello Abdullah ora vorrebbe tornare a Kobane per seppellire la famiglia.

Tags: annegamentoAylancanadaEuropaGalipmortetraversata
ADVERTISEMENT
Prec.

Repubblica Ceca, profughi marchiati

Succ.

La lokomotiv flegrea festeggia il compleanno dando un calcio al razzismo

Può interessarti

Arrestate 8 persone lungo le vie della Napoli by night
Cronaca

Napoli e provincia: Sei interventi al giorno per violenza di genere

5 Giugno, 2026
A San Giorgio a Cremano nasce “Casa Massimo Troisi”
Arte & Spettacolo

4 giugno 1994: muore Massimo Troisi, il poeta dei sentimenti

4 Giugno, 2026
Morti sul lavoro, 500 bare in piazza Plebiscito a Napoli
Cronaca

Due morti in 48 ore: il lavoro che continua a uccidere tra Napoli e provincia

3 Giugno, 2026
Tragedia al Vomero: operaio cade da impalcatura e muore
Cronaca

Incidente sul lavoro a Napoli est: operaio di 63 anni muore travolto da un mezzo pesante

3 Giugno, 2026
Braccia invisibili: il dramma dei lavoratori migranti nei campi italiani tra sfruttamento, caporalato e diritti negati
Fratelli d'Italia

Braccia invisibili: il dramma dei lavoratori migranti nei campi italiani tra sfruttamento, caporalato e diritti negati

3 Giugno, 2026
Bruciati vivi in un minivan ad Amendolara: quattro braccianti uccisi in una strage che sconvolge l’Italia
Cronaca

Bruciati vivi in un minivan ad Amendolara: quattro braccianti uccisi in una strage che sconvolge l’Italia

3 Giugno, 2026
Succ.
La lokomotiv flegrea festeggia il compleanno dando un calcio al razzismo

La lokomotiv flegrea festeggia il compleanno dando un calcio al razzismo

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Arrestate 8 persone lungo le vie della Napoli by night

Napoli e provincia: Sei interventi al giorno per violenza di genere

di Redazione Napolitan
5 Giugno, 2026
0

In un anno oltre 2.100 provvedimenti e centinaia di armi sottratte alle strade. 536 persone denunciate per reati ambientali, 34...

Prosegue il 5 e 6 giugno a Napoli il tour “Dalla parte di noi donne” di Alfasigma

Prosegue il 5 e 6 giugno a Napoli il tour “Dalla parte di noi donne” di Alfasigma

di Redazione Napolitan
4 Giugno, 2026
0

 Il tour ‘Dalla parte di noi donne’ prosegue il suo percorso arrivando a Napoli, quinta tappa dell’iniziativa. L’appuntamento è in Piazza Garibaldi, con una doppia giornata di...

Marketing: tre buoni motivi per puntare su gadget personalizzati e regali aziendali

Comunicazione aziendale: il valore degli oggetti che restano 

di Redazione Napolitan
4 Giugno, 2026
0

Nella comunicazione aziendale non conta solo raggiungere le persone. Conta anche per quanto tempo un messaggio riesce a rimanere presente...

Perché Le Ricerche Di Download Giochi APK Stanno Diventando Parte Di Un Percorso Di Intrattenimento Più Ampio

Perché Le Ricerche Di Download Giochi APK Stanno Diventando Parte Di Un Percorso Di Intrattenimento Più Ampio

di Redazione Napolitan
4 Giugno, 2026
0

Ti piace cercare nuovi giochi dopo aver guardato una serie, parlato con gli amici o passato del tempo online?  Molte...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?