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Vittorio De Sica: un personaggio ancora oggi caro agli italiani

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
7 Luglio, 2015
in Da Sud a Sud
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Vittorio De Sica: un personaggio ancora oggi caro agli italiani
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Il grande Vittorio De Sica nacque proprio il 7 Luglio del 1901, a Sora (Frosinone). Figlio di un magistrato napoletano e di madre romana, trascorse l’infanzia e l’adolescenza fra Napoli e Roma.

Entrò come generico nella compagnia teatrale di Tatiana Pavlova nel 1922. Verso la fine degli anni Venti formò una sua compagnia con la moglie, Giuditta Rissone e con Umberto Melnati. Specializzato, fin dalle esperienze teatrali, in ruoli comico-sentimentali, ha esordito come protagonista nel cinema nel 1931 con “La vecchia signora“. Si è successivamente confermato, come attore brillante e non solo, nei successivi film.

La sua eredità artistica, popolana e suprema, verace e poetica, rappresenta ancora oggi un patrimonio nazionale e universale: non si può rievocare la spigliata commedia dei “telefoni bianchi” senza pensare al De Sica attore; non esiste il neorealismo senza il suo occhio dietro la cinepresa; lo ricordano il gran teatro di rivista e la scena musicale della canzone napoletana.

Persino il costume italiano gli deve molto, tra maschere d’attore immortali (il maresciallo della serie Pane, amore e…), turbolenta vita privata (un doppio menage matrimoniale che fece scandalo) e impegno politico (fu tra i padri dell’associazionismo di categoria e il suo discorso al primo sciopero nazionale dello spettacolo resta tra le pagine più belle della sua vita).

Nella sua bacheca, inoltre, ben quattro Oscar al miglior film straniero, quando Hollywood guardava ancora con ammirazione e brama di apprendere al nostro cinema.

La sua fu un attività complessa: attore, regista e autore cinematografico, a partire dall’esordio nei primi anni ‘30, con “Gli uomini, che mascalzoni… “, fino all’ultimo film, “Il viaggio”, nel 1974. La carriera artistica di De Sica ripercorre oltre mezzo secolo di storia del cinema italiano, proponendo un artista dalle inconfondibili interpretazioni, contraddistinte della grande duttilità di Vittorio, in grado di passare, con sbalorditiva facilità, dal comico al tragico, dall’intrattenimento leggero, quasi di evasione, alla riflessione e al discorso serio e impegnato.

Rievocando la sua immagine, risulta impossibile non rievocare altrettanta poesia di film indimenticabili quali “Ladri di biciclette”, “Umberto D”, “La ciociara”, “Matrimonio all’italiana”, “Il giardino dei Finzi Contini”, ma anche i trionfi di De Sica, a livello nazionale e internazionale, come i quattro mitici Oscar, la Palma d’oro a Cannes e l’Orso d’oro a Berlino.

Definiamo De Sica artista, e non regista oppure attore o scenografo. De Sica era tutto: recitava, dirigeva, consigliava. Un artista completo, nulla gli era sconosciuto del mondo del cinema. Ma ciò che forse stupisce maggiormente di Vittorio De Sica, è la capacità di vestire i panni dell’attore drammatico e comico, e anche del regista della commedia italiana, che del dramma o del neorealismo italiano.

Sempre pronto a ridere anche di sè stesso, ne “L’Oro di Napoli” da lui stesso diretto, riesce perfino a rappresentare la sua caricatura, quando sfida a carte il piccolo bambino figlio del portiere del palazzo. Perchè la realtà era quella. Vittorio De Sica era ossessionato dal gioco. Lo stesso figlio Christian, in diversi momenti ha raccontato di sue scommesse al tavolo di gioco.

Come Nino Manfredi e Marcello Mastroianni, ha saputo riportare sullo schermo l’Italia vera di quel secondo dopoguerra che si affacciava al boom economico, sul quale ricamava le sue storie incredibili. Ha duettato con tantissimi attori e attrici di alto livello. Amante delle belle donne, Vittorio De Sica si sposò poco più che trenterenne con Giuditta Rissone, da cui ebbe la prima figlia: Emilia. Ma sul set conobbe la donna che poi lo accompagnerà per tutta la vita: Maria Mercader. Da lei ebbe due figli: Manuel, nel 1949 che diverrà musicista,  e Christian nel 1951, che seguirà le orme del padre, ma con uno spessore totalmente diverso.

Si spense il 13 Novembre 1974, portandosi con se la sua passione per il gioco, per le donne, e un talento che in Italia non si trova da nessuna parte nel cinema. Doveroso ricordarlo nella giornata di oggi. Buon compleanno Vittorio ovunque tu sia!

Tags: . napoliartistaattorecinemaneorealismoromasoravittorio de sica
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