• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 14 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

MALAFEMMENA: l’amore travagliato di Diana e Totò

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
18 Maggio, 2015
in Musica
0
Share on FacebookShare on Twitter

280_0_3660708_92418Scritta e musicata nel 1951 da Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio, più semplicemente Antonio De Curtis in arte Totò, la famosissima MALAFEMMENA, prima di essere una canzone, è una storia.

ADVERTISEMENT

Nella tradizione napoletana, col termine Malafemmina, si intende definire una donna di malaffare, prostituta, volubile in amore, cattiva e ancora ballerina, canzonettista e sciantosa e come spesso accade nel dialetto partenopeo, uno stesso aggettivo può cambiare di significato a seconda degli stati d’animo, delle situazioni e dei destinatari.

La Malafemmena di Totò invece, è tutt’altro che questo.

La sua Malafemmena è una donna che fa soffrire, affascinante ed irraggiungibile, indifferente, quasi ai limiti del sadismo, alle pene d’amore che fa passare al “malcapitato” che se ne innamora.

La Malafemmena di Totò è la  storia di colei che fu la sua unica moglie, Diana, la bellissima ragazza di cui si innamorò a prima vista, per la quale si mise contro tutto e tutti, ma che finì col chiudere in gabbia, controllare, maltrattare, tradire e umiliare.

L’uomo che ci ha fatto tanto ridere, purtroppo sapeva anche come far piangere i suoi cari, in particolare la sua donna, con la quale, tuttavia, riuscì a innescare un’esplosione continua di passione e amore totale, senza il quale i due erano incapaci di vivere.

Diana, una ragazza troppo attraente, irresistibile a tutti gli sguardi che le si posano sui fianchi, sul viso perfetto, sul seno. Antonio de Curtis sente immediatamente che mai nessun’altra lo catturerà così, perciò la vuole, anche a condizione di consumarsi per la gelosia, per la paura che una donna tanto seducente possa mettere a repentaglio il suo onore. I due si innamorano quando lei ha appena 15 anni, eppure non ha paura di scoprirsi anima e corpo, non teme le mani esperte di Totò e non si esime mai dall’interpretare la parte di eroina romantica, pronta a schierarsi contro la sua stessa famiglia pur di lasciarsi rapire dal suo principe.

Diana percepì immediatamente che la gelosia ossessiva di Totò, sarebbe diventato il ‘veleno’ della loro unione, così come si rese conto subito del ruolo marginale che sarebbe stata costretta a ricoprire a fianco del lunatico marito, un uomo difficile, dai molteplici sbalzi di umore, sempre sull’attenti e troppo concentrato su se stesso e le sue ambizioni per accorgersi del dolore che le procurava.

Totò prese l’abitudine di chiuderla in camerino, mentre recitava, roso dai sospetti, perché diceva, ci si può sentire traditi anche soltanto con gli occhi.

La loro vita coniugale fu sempre alternata da furibonde litigate e tenere riappacificazioni, periodi di intesa e passione e ‘scappatelle’ sopportate dolorosamente dalla moglie.

Sempre col timore di essere tradito, nel 1939 Totò chiese e ottenne il divorzio in Bulgaria, facendolo poi deliberare in Italia, pur continuando a vivere con la moglie: era il suo modo ‘folle’ per esorcizzare l’incubo delle “corna“.

Per ritrovare l’amore, le disse un giorno, voglio tornare celibe e scoprire il gusto di averti al di fuori di ogni vincolo ufficiale. Una situazione distruttiva, per entrambi, costellata di crudeltà e di cattiverie inflitte alla moglie e destinata necessariamente a concludersi con un addio

Dopo il corteggiamento pubblico di Totò a Silvana Pampanini, sua partner nel film 47 morto che parla, Diana, esasperata per i presunti tradimenti, decise di risposarsi con l’avvocato Michele Tufaroli.

Ma nel cuore rimasero sempre uniti.

Totò allora iniziò a tormentarsi in balia dei rimorsi, di rimpianti e anche di un’aspra voglia di vendetta, perché secondo lui l’unica responsabile della fine del loro matrimonio era la moglie, colpevole di aver sopravvalutato le sue ‘scappatelle’.

Silvana Pampanini non aveva mai preso in considerazione l’idea di sposarlo e Diana, sposando un altro uomo, gli si era rivoltata contro “come un serpente”, lasciandolo solo.

L’unico conforto era la musica. E fu così che compose Malafemmena.

E tu pe nu capriccio / tutto ’e distrutto ojnè / ma Dio nun t’o perdona / ch’ello ch’ei fatto a mme.

Nei versi di Malafemmena la realtà sembra capovolta: è Totò a sentirsi tradito, abbandonato, ingannato. Diana era venuta meno al patto e viene condannata duramente dal marito quando, finalmente, toglie il disturbo per ritagliarsi un angolo di felicità altrove.

Ma Diana, per contro, dopo la morte dell’amato Totò, visse di sensi di colpa per averlo lasciato, fino a spegnersi insieme al ricordo di lui, troppo palpabile, troppo vivo, troppo presente.

Tags: Canzone napoletanaDianagelosiamalafemmenaTotò
ADVERTISEMENT
Prec.

Violenta fase di maltempo in Sicilia, nubifragi sulla costa in provincia di Palermo

Succ.

NAF: la Mostra d’Oltremare espone l’arte moderna dal 23 al 25 maggio

Può interessarti

L’icona techno Sven Väth, protagonista del “Tuborg Lovefest”all’ex Base Nato di Bagnoli
Musica

L’icona techno Sven Väth, protagonista del “Tuborg Lovefest”all’ex Base Nato di Bagnoli

13 Maggio, 2026
Monica Sarnelli annuncia l’uscita del nuovo album di inediti e festeggia anche il suo 60esimo compleanno
Musica

Monica Sarnelli annuncia l’uscita del nuovo album di inediti e festeggia anche il suo 60esimo compleanno

8 Maggio, 2026
Sal Da Vinci il 25 agosto a Maiori, al via la prevendita
Musica

Sal Da Vinci il 25 agosto a Maiori, al via la prevendita

7 Maggio, 2026
Ecco le 10 canzoni finaliste del Premio Amnesty per i big della musica italiana
Musica

Ecco le 10 canzoni finaliste del Premio Amnesty per i big della musica italiana

7 Maggio, 2026
VIDEO- Geolier al Concertone del Primo Maggio: il commosso omaggio alle giovani vittime innocenti di Napoli
In evidenza

VIDEO- Geolier al Concertone del Primo Maggio: il commosso omaggio alle giovani vittime innocenti di Napoli

2 Maggio, 2026
Concerto Primo Maggio 2026: a Roma il “Concertone” tra musica e diritti
Musica

Concerto Primo Maggio 2026: a Roma il “Concertone” tra musica e diritti

30 Aprile, 2026
Succ.
NAF: la Mostra d’Oltremare espone l’arte moderna dal 23 al 25 maggio

NAF: la Mostra d'Oltremare espone l'arte moderna dal 23 al 25 maggio

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

E’ Napoletana la Digital Story-Teller del Ponte dei Single di Bologna        

E’ Napoletana la Digital Story-Teller del Ponte dei Single di Bologna        

di Redazione Napolitan
13 Maggio, 2026
0

Si chiama Stefania Reccia ed è originaria di Casoria, la Digital Story-Teller che sta affiancando da qualche tempo la Madrina de 'Il Ponte dei Single' di...

15-16 maggio, Pompei Legend Padel Cup: i campioni del calcio a Pompei

15-16 maggio, Pompei Legend Padel Cup: i campioni del calcio a Pompei

di Redazione Napolitan
13 Maggio, 2026
0

Conto alla rovescia per la Pompei Legends Padel Cup, due giorni di eventi in calendario a Pompei in piazza Schettini venerdì...

Venerdì 15 maggio: inaugurazione mostra “Lo spazio bianco – L’aria che attraversa Napoli”, al Museo Duca di Martina 

Venerdì 15 maggio: inaugurazione mostra “Lo spazio bianco – L’aria che attraversa Napoli”, al Museo Duca di Martina 

di Redazione Napolitan
13 Maggio, 2026
0

Il Museo Duca di Martina - Real Bosco della Floridiana di Napoli ospiterà, da venerdì 15 a domenica 31 maggio 2026,...

Dal 16 al 18 maggio al Museo Madre visite guidate, reading, laboratori per famiglie e una speciale performance

Dal 16 al 18 maggio al Museo Madre visite guidate, reading, laboratori per famiglie e una speciale performance

di Redazione Napolitan
13 Maggio, 2026
0

In occasione della chiusura della mostra Uri Aran Untitled (I love you), il museo Madre (via Settembrini, 79) propone tre giorni di...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?