• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
domenica, 14 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Il racconto della salvatrice della balena che rimase spiaggiata a Bacoli

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
28 Febbraio, 2015
in Da Sud a Sud
0
Share on FacebookShare on Twitter

slide_406394_5077856_compressedLe immagini risalenti a meno di 10 giorni fa, in cui, un “angelo terrestre” assume le repentine e fugaci movenze di una sirenetta per tuffarsi sulle acque che bagnano la Spiaggia Romana di Bacoli per salvare una balena, hanno destato ammirazione e scalpore sul web. Il video che immortalava le gesta di Debora, divenuto subito virale, è stato diffuso, commentato, condiviso e perfino i tg nazionali lo hanno mandato in onda.

ADVERTISEMENT

Debora Di Meo, 36 anni, imprenditrice con un ristorante a picco su quella spiaggia, madre di un bimbo di appena nove mesi: è lei l’angelo che ha barattato le ali con le pinne ed ha messo a repentaglio la propria vita per salvare un cetaceo da morte sicura.

La balena spiaggiata era rimasta incastrata tra gli scogli sotto un’antica villa romana, sulla spiaggia della famigerata zona del Fusaro. Qualcuno ha notato quello che sembrava troppo grande per essere un delfino, dibattersi in una rientranza fra le rocce di tufo a pochi metri dalla riva. Hanno capito che sarebbe morta, come tanti cetacei disorientati dai sonar delle barche o impigliati nelle reti. E hanno chiamato Debora che pesca in apnea, ma soprattutto ama il mare e lo rispetta. Un gesto d’amore e di coraggio verso “un piccolo” di balenottera comune, la Balaenoptera physalus, più di 8 metri di lunghezza e due tonnellate di peso. In pratica, il secondo animale per dimensioni mai esistito sulla terra, che da adulto arriva a 80 tonnellate per 24 metri.

Un gesto divenuto più che popolare e che, di riflesso, ha erto ad eroina la sua protagonista, oggi, autentica star del web e che, intervistata da “Repubblica”, racconta quegli attimi, concitati ed emozionanti, che le hanno permesso di salvare la vita al cetaceo.

“Una balena, che mi è sembrata un cucciolo, – racconta Debora – si era fatta strada tra gli scogli entrando da una secca, ed era rimasta bloccata in venti centimetri d’acqua proprio sotto le rovine della villa romana di Servilio Vatia descritta da Seneca, davanti all’antro di Cerbero. Era poggiata sul fianco sinistro e su quello destro aveva una profonda ferita. Soffiava e sbatteva e nel tentativo di liberarsi si stava procurando altre lacerazioni sulla pinna. Tutti guardavano, ma nessuno si muoveva. Così mi sono decisa. Indossavo jeans, maglione e scarpe da ginnastica. C’erano 7 o 8 gradi, per fortuna non pioveva, ma l’acqua era gelata. Mi sono tolta solo la giacca e mi sono tuffata.

Di mestiere faccio la ristoratrice, ho casa e locale su questo sperone di roccia e il mio compagno è proprietario di un locale proprio su questa spiaggia dove sono in corso lavori di ristrutturazione in vista dell’estate. Sono stati gli operai e la mia famiglia ad allertarmi. Mi sono precipitata. Sono un’amante del mare, non si può lasciar morire un animale così. Ho raggiunto a nuoto lo specchio d’acqua dove la balenottera stava combattendo per salvarsi. Non sapevo che cosa avrei fatto. Mi sono affidata all’istinto. La mia esperienza in salvataggi era zero, ma quell’animale era davvero in difficoltà: sono genovese, ma di genitori flegrei, e vivo da 14 anni su questa costa. Mio padre era armatore navale e a noi figli ha insegnato prima a nuotare e poi a camminare. L’unica esperienza che posso paragonare a questa è uno squalo che trovammo sulla spiaggia a Shark River Hills, nel New Jersey, dove ho vissuto due anni. Ma era già morto. Un animale grande come questa balena non l’avevo mai visto prima.

Non ho avuto paura. Non c’era tempo. La balenottera sbatteva così forte, c’era il rischio che si incastrasse di più. Quando mi sono avvicinata però forse ha capito che volevo aiutarla e ha smesso di dimenarsi. È stato un bell’incontro ravvicinato: aveva la pelle molto liscia, ma durissima, ma soprattutto ricorderò sempre i suoi occhi, i nostri sguardi si sono incrociati. Ho spostato la sua testa verso l’uscita dalla “gabbia” di scogli e ho cominciato a spingere. Per fortuna ha trovato una sorta di canale nel quale è riuscita a infilarsi e con qualche altro colpo di coda ce l’ha fatta a tirarsi fuori. Uscita dalla secca, nei pressi dei resti archeologici della peschiera della villa romana, la balena è tornata indietro venendo verso di me. Mi è sembrato quasi che volesse dirmi grazie. Poi si è rigirata ed è andata via. Lungo questo tratto di costa capita spesso di avvistare delfini, ma non sapevo che ci fosse un canyon verso Cuma dove le balene come quella che ho incontrato io vengono a riprodursi. Me lo ha spiegato una ricercatrice che segue i cetacei nel Golfo di Napoli. Hanno anche tentato di riconoscerla dalle foto, ma non è stato possibile.

Chi conosce i cetacei dice che ho rischiato grosso. I miei familiari mi hanno rimproverato: una madre di un bambino piccolo, certe cose non dovrebbe farle. Ma io ho agito d’istinto, non ho riflettuto molto. Mentre gli altri cercavano di contattare la Capitaneria di Porto o la Protezione animali, ho voluto tentare. La trovo una cosa normale. E non ho dubbi: lo rifarei anche adesso”.

Tags: arenatabacolibaiabalenadebora di meofusaronapolisalvataggiospiaggia romana
ADVERTISEMENT
Prec.

“Arromog: Gomorra letta da un altro punto di vista”

Succ.

È morto Pasquale Barra: il killer più spietato di sempre. Nella realtà e sul set

Può interessarti

Napoli capitale dell’emergenza pediatrica: specialisti da tutta Italia a confronto sul paziente critico
Da Sud a Sud

Napoli capitale dell’emergenza pediatrica: specialisti da tutta Italia a confronto sul paziente critico

11 Giugno, 2026
A Napoli la prima panchina verde dell’ascolto in una scuola: nasce al Liceo Mercalli
Da Sud a Sud

A Napoli la prima panchina verde dell’ascolto in una scuola: nasce al Liceo Mercalli

8 Giugno, 2026
Rapina coppia di turisti a bordo di un treno della Circumvesuviana, arrestato
Da Sud a Sud

Sciopero EAV di quattro ore venerdì 12 giugno: possibili disagi per pendolari e viaggiatori

8 Giugno, 2026
21 febbraio 2016: domenica ecologica, divieto di circolazione dalle 9.30 alle 13.00
Da Sud a Sud

Dall’11 al 13 giugno prevenzione cardiovascolare e pneumologica sul lungomare di Napoli

8 Giugno, 2026
Prosegue il 5 e 6 giugno a Napoli il tour “Dalla parte di noi donne” di Alfasigma
Da Sud a Sud

Prosegue il 5 e 6 giugno a Napoli il tour “Dalla parte di noi donne” di Alfasigma

4 Giugno, 2026
Prevenzione in piazza a Ponticelli: il 6 e 7 giugno tornano gli screening gratuiti della ASL Napoli 1 Centro
Da Sud a Sud

Prevenzione in piazza a Ponticelli: il 6 e 7 giugno tornano gli screening gratuiti della ASL Napoli 1 Centro

3 Giugno, 2026
Succ.
È morto Pasquale Barra: il killer più spietato di sempre. Nella realtà e sul set

È morto Pasquale Barra: il killer più spietato di sempre. Nella realtà e sul set

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Cronos Dental Clinic e il Nuovo Standard del Turismo Dentale in Albania: Perché Sempre Più Italiani Attraversano l’Adriatico per Curarsi i Denti

Cronos Dental Clinic e il Nuovo Standard del Turismo Dentale in Albania: Perché Sempre Più Italiani Attraversano l’Adriatico per Curarsi i Denti

di Redazione Napolitan
14 Giugno, 2026
0

Negli ultimi anni, il turismo dentale in Albania è passato da fenomeno di nicchia a una delle storie di crescita più interessanti...

Tecnologie cloud nel gambling online: l’esempio del casino Casea e di altri 

Tecnologie cloud nel gambling online: l’esempio del casino Casea e di altri 

di Redazione Napolitan
12 Giugno, 2026
0

Per gli utenti, le pagine con contenuti di gioco d’azzardo offrono tutte le condizioni per un’esperienza confortevole. Uno degli strumenti...

Modal Casa: affidabilità, convenienza e ampia scelta per arredare con semplicità 

Modal Casa: affidabilità, convenienza e ampia scelta per arredare con semplicità 

di Redazione Napolitan
12 Giugno, 2026
0

Quando si acquista arredamento online, il prodotto rappresenta soltanto una parte dell’esperienza. Prima ancora della scelta di un mobile, infatti, entrano...

La “visita di solidarietà” di Don Antonio Coluccia, il prete sotto scorta, alla “giornalista aggredita a Ponticelli

Generazione sola: la Campania maglia nera, l’Italia dei bambini sempre più povera di relazioni

di Redazione Napolitan
11 Giugno, 2026
0

'Italia che emerge dall'Indice regionale sul maltrattamento e la cura all'infanzia 2026 di CESVI è un Paese profondamente spaccato, dove...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?