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Castel Volturno, sesso, droga e brutalità: il cocktail mortale di un trans

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
19 Febbraio, 2015
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Castel Volturno, sesso, droga e brutalità: il cocktail mortale di un trans
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prostituta-e1411414951331Stamani, nelle province di Caserta, Napoli, Frosinone e Latina, i carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno dato esecuzione a un decreto di fermo emesso da questa Procura nei confronti di dieci persone ritenute gravemente indiziati dei reati di detenzione a fine di spaccio e di spaccio di sostanze stupefacenti.

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L’indagine, avviata nel novembre del 2014, a seguito di controllo di polizia operato nei confronti di un giovane tossicodipendente, si è giovata di un’intensa attività di intercettazioni telefoniche, oltre che di servizi di osservazione, pedinamento e controllo. Il giovane tossicodipendente controllato dai militari aveva loro riferito a verbale di aver acquistato lo stupefacente, come del resto in altre occasioni, da uno spacciatore di colore operante in Castel Volturno, presso un edificio ubicato di fronte ai locali della”Caritas”, attualmente in disuso e in stato di abbandono.

L’edificio era già noto alle forze dell’ordine come punto di incontro di tossicodipendenti e spacciatori. Pertanto, ne avevano fatto oggetto di specifica osservazione. L’indagine, nel prosieguo, ha consentito, nel suo complesso, di accertare che gli stupefacenti venivano lavorati e tagliati a Castel Volturno, presso l’abitazione di soggetti di origine africana, per poi essere ceduto, quindi, a italiani, provenienti soprattutto dalle province di Latina e Frosinone: costoro si recavano presso il suddetto edificio — divenuto, nel tempo, vero e proprio “supermarket della droga” e comunemente indicato dagli indagati, nelle loro conversazioni telefoniche, come “/a Caritas” o ”ufficio” —, proprio per acquistare stuefacenti e, successivamente, smerciarlo al dettaglio nelle zone di provenienza. In alternativa, la droga veniva consegnata “a domicilio” a pusher di altre aree, da parte di corrieri italiani, in buona parte donne, che la occultavano nelle parti intime, al fine di eludere i controlli.

Nel corso dell’attività investigativa, dai commenti degli indagati al telefono, si sono tratti elementi che hanno consentito di fare luce sul decesso del transessuale brasiliano Marcio Henrique Barbosa Cruz, rinvenuto cadavere a Castel Volturno, la mattina del 3 febbraio 2015, in un primo momento erroneamente scambiato per una donna, così indicato all’inizio anche dai media.

In particolare, dall’attività di intercettazione telefonica si è appreso che un soggetto di nazionalità nigeriana, – appartenente all’ambiente degli spacciatori “osservati” nel corso dell’indagine – Ezeani Fidelis, durante un “festino” a base di sesso e droga, aveva procurato, insieme con un complice, tale Ajayi Samuel, la morte, per insufficienza respiratoria acuta (pare da soffocamento), del suddetto transessuale, del quale i due complici avevano poi abbandonato il corpo in strada, allorché era ancora in vita.

Il trascinamento del corpo del transessuale, da parte dei due nigeriani, dall’interno dell’abitazione – al primo piano di un edifìcio sito nella via Agnolo Poliziano, dove si era svolto il festino – fino al cortile sul retro dell’abitazione stessa e, successivamente, fino alla via Poliziano dove il brasiliano era stato, quindi, abbandonato, sono circostanze rilevate, in un momento successivo, sia dalle telecamere di cui era dotato l’appartamento del piano terra del suddetto edificio, sia dall’esame esterno del corpo effettuato dal medico di turno (esame che evidenziava segni dovuti, appunto, al trascinamento), oltre che dagli strappi sui vestiti della vittima.

L’accurato sopralluogo sulla scena del crimine condotto da personale della sezione rilievi del Comando Provinciale di Caserta e le successive indagini, cui ha collaborato anche personale della Compagnia di Mondragone, hanno consentito, infine, di identificare i due principali soggetti coinvolti: Ajayi Samuel e Ezeani Fidelis.

Ezeani, in particolare, avendo intuito che le indagini già puntavano nella sua direzione, ha tentato di abbandonare il territorio nazionale, ma è stato bloccato a pochi chilometri dal porto di Bari. Entrambi sono stati oggetto di provvedimento di fermo del p.m. per omicidio volontario e altri reati.

In merito al decesso sono ancora in corso accertamenti (tra i quali quelli medicolegali), finalizzati ad accertare l’esatta causa della morte, le specifiche responsabilità in merito all’omicidio, nonché finalizzate ad individuare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti.

Altro particolare inquietante è dato dal fatto che, dalle intercettazioni telefoniche, è emerso che uno degli indagati aveva contattato i propri parenti in Nigeria e aveva chiesto loro di effettuare un rituale voodoo affinché nessuno facesse il suo nome in relazione all’omicidio.

Nel corso dell’attività, durata quattro mesi, erano già stati eseguiti dieci arresti in flagranza di reato, tre provvedimenti di fermo del PM e due ordinanze di custodia cautelare in carcere, nonché recuperati e sottoposti a sequestro complessivi 123 gr. di eroina, 2 di cocaina e 3 gr. di hashish. All’atto dell’esecuzione dei fermi per droga, uno dei fermati, LEE Thomas e una extracomunitaria non colpita dal provvedimento di fermo sono stati trovati in possesso di rilevanti quantitativi di eroina e arrestati in flagranza.

I provvedimenti pre-cautelari eseguiti in data odierna rientrano nel quadro delle numerose attività svolte dai carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dirette al contrato delle varie forme di degrado del territorio e, in particolare, al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti e psicotrope, fenomeni ormai radicati, soprattutto ma non solo, tra Castel Volturno e zone limitrofe.

Questo l’elenco delle persone fermate quest’oggi:

  1. AMERICO Alfonso, nato a San Giuseppe Vesuviano il 12/2/1989;
  2. ARCIERO Gaetano, nato a Cassino il 15/12/1983;
  3. CAMERA Barbara, nata a Minturno 10/7/1977;
  4. DI SILVIO Leonardo, nato a Cassinoil 12/9/1985;
  5. DI SILVIO Marangela, nata a Cassino il 20/9/1987;
  6. FRIMPONG Kojo, nato in Ghana il l°/3/1971;
  7. LEE Thomas, nato in Liberia il 10/11/1969;
  8. PRINCE Charles, nato in Ghana il 6/3/1984;
  9. SINGH Amritpal, nato in India il 5/4/1985;
  10. SOMMA Angelina, nata a San Gennaro Vesuviano il 5/3/1989

Elenco degli arrestati in flagranza:

(all’atto dell’esecuzione dei fermi)

  1. LEE Thomas, nato in Liberia il 10/11/1969;
  2. ASHAIKU Florence, nata in Nigeria il 1°/1/1989

 

Tags: caritascasertacastel volturnodelittodrogafestinoMarcio Henrique Barbosa Cruzmortemortoomicidiosessospacciotranstransessuale
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