Le perle del Mediterraneo:Alicudi
Come Nanni Moretti afferma nel suo film "Caro Diario" ad Alicudi "...c’è molta calma, una calma terribile” che ne fa ...
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Terra che diede i natali a Platone e san Nettario (ultimo santo dell'ortodossia greca), Egina è un'isoletta greca situata nel ...
Tra le mete preferite per trascorrere una vacanza, grazie agli oltre 5000 km di costa, al mare cristallino ed ai ...
L'estate è ormai alle porte e in molti, senz'altro, starete già bazzicando tra siti internet ed agenzie di viaggi, per scegliere ...
Stravolgendo il famoso proverbio, si potrebbe asserire: “Natale con i tuoi, Capodanno con chi vuoi”. Sì, perché i dati parlano ...
Siamo ormai giunti al quarto e penultimo appuntamento con le "vacanze americane" del nostro Alessio che ci porta ancora a spasso ...
Sull’estate si apprestano, ormai, a scorrere i titoli di coda e nei cuori più teneri inizia a farsi spazio la ...
Il giorno che vale un’estate intera, quello atteso tutta l’estate, quello che rappresenta la vetta più alta della stagione più ...
Paradisi d'Italia sono le isole Eolie, paradisi terrestri in cui i colori si mescolano con la spensieratezza, i frutti ...
Ci siamo. Le località balneari, più o meno appetibili, le mete turistiche, più o meno ambite, si apprestano a vivere la ...
Sette colpi di pistola contro un asilo privato, un proiettile che raggiunge la finestra di un'abitazione al piano superiore e una denuncia per tentata estorsione presentata nell'agosto del 2025. Ad Acerra, il raid contro una struttura dedicata all'infanzia riaccende l'attenzione sul fenomeno delle intimidazioni e del racket nell'area a nord di Napoli. A raccontare il precedente è Maria De Rosa, proprietaria dell'asilo, che ha dichiarato di aver denunciato un tentativo di estorsione attribuito a persone che riteneva legate ad ambienti criminali del territorio. Dopo gli spari, la donna ha lanciato un appello alle istituzioni affinché non venga lasciata sola. «Sette colpi di pistola non fermeranno il mio coraggio. Non abbasserò la testa. Ho scelto di stare dalla parte dello Stato e ora chiedo allo Stato di stare dalla mia parte», ha affermato De Rosa ai media, ribadendo la volontà di non arretrare dopo quanto accaduto. Il raid in via Stendardo: un proiettile raggiunge un'abitazione Gli spari sono stati esplosi nella notte tra giovedì 15 e venerdì 16 ottobre contro l'asilo privato in via Stendardo, ad Acerra. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione e gli investigatori del Nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna, impegnati nei rilievi e nella ricostruzione della dinamica. Secondo quanto riferito dalla proprietaria, sono stati esplosi sette colpi. Uno dei proiettili ha oltrepassato la finestra di un'abitazione situata al piano superiore della struttura. Un dettaglio che evidenzia la pericolosità dell'azione, anche per le persone che vivono nell'edificio. Al momento non risultano feriti. L'identità di chi ha sparato e il movente restano da accertare. Gli investigatori dovranno verificare se esista un collegamento tra il raid e la denuncia presentata nel 2025, senza escludere altre piste. «Ho fatto la mia parte, ora lo Stato mi stia vicino» Nel suo appello, Maria De Rosa ha raccontato di aver scelto di rivolgersi alla magistratura perché non voleva accettare che la paura diventasse una regola imposta da altri. Ha inoltre sottolineato di aver collaborato con gli inquirenti, consapevole dei rischi, ma convinta della scelta compiuta. La donna ha espresso preoccupazione per i propri figli e per la famiglia, ribadendo però la volontà di andare avanti. Il suo messaggio è rivolto anche agli altri cittadini: denunciare, non cedere al silenzio e mantenere fiducia nella giustizia. «Non lasciate che il silenzio diventi la forza di chi vi minaccia», è l'appello lanciato dalla proprietaria. La solidarietà del Comune di Acerra Il sindaco di Acerra, Tito d'Errico, ha definito l'accaduto un atto intollerabile che ferisce l'intera comunità, esprimendo vicinanza alle persone coinvolte. L'amministrazione comunale ha ribadito la fiducia nel lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura, assicurando che la questione della sicurezza continuerà a essere affrontata in collaborazione con le istituzioni competenti. L'episodio riporta al centro il tema della tutela di chi denuncia presunte richieste estorsive. La collaborazione con la giustizia è uno strumento fondamentale per contrastare il racket, ma deve essere accompagnata dalla capacità delle istituzioni di garantire ascolto, protezione e risposte concrete.
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