Il primo porto d’arte contemporanea in Italia nascerà ad Acciaroli
A prescindere dalle tristi circostanze che hanno reso nota Acciaroli al resto della nazione, ciò che ha conferito a quel ...
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Un libro, un documentario, un format giornalistico, in attesa della fiction targata Rai: queste, fin qui, le opere edite in ...
La Torre Normanna, insieme all’adiacente Chiesa dell’Annunziata, rappresentano il più vistoso ed eloquente cartello stradale che preannuncia agli automobilisti diretti ...
La dottoressa Biancarosa Marrocco, era una pediatra nota, rispettata e stimata dagli abitanti di Acciaroli, frazione del comune di Pollica, ...
Le indagini relative all’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica, potrebbero giungere ad una svolta decisiva. Entro un ...
Acciaroli, “la perla del Cilento”, frazione del Comune di Pollica, un piccolo, autentico, raccolto e curato paradiso in terra. Passeggiando ...
Acciaroli è uno degli squarci più umili e genuini dai quali è possibile entrare in empatia, senza remore né ostruzioni, ...
Bruno Humberto Damiani, detto “il Brasiliano” l’unico indagato per l'omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, continua a professare la ...
Il viaggio in Colombia, da parte degli inquirenti che stanno lavorando alla ricerca della verità sull’omicidio Vassallo, sta concorrendo a ...
Il loro nido ha soggiornato per tutto il mese di agosto accanto ad ombrelloni ed asciugamani dei villeggianti che hanno ...
Sette colpi di pistola contro un asilo privato, un proiettile che raggiunge la finestra di un'abitazione al piano superiore e una denuncia per tentata estorsione presentata nell'agosto del 2025. Ad Acerra, il raid contro una struttura dedicata all'infanzia riaccende l'attenzione sul fenomeno delle intimidazioni e del racket nell'area a nord di Napoli. A raccontare il precedente è Maria De Rosa, proprietaria dell'asilo, che ha dichiarato di aver denunciato un tentativo di estorsione attribuito a persone che riteneva legate ad ambienti criminali del territorio. Dopo gli spari, la donna ha lanciato un appello alle istituzioni affinché non venga lasciata sola. «Sette colpi di pistola non fermeranno il mio coraggio. Non abbasserò la testa. Ho scelto di stare dalla parte dello Stato e ora chiedo allo Stato di stare dalla mia parte», ha affermato De Rosa ai media, ribadendo la volontà di non arretrare dopo quanto accaduto. Il raid in via Stendardo: un proiettile raggiunge un'abitazione Gli spari sono stati esplosi nella notte tra giovedì 15 e venerdì 16 ottobre contro l'asilo privato in via Stendardo, ad Acerra. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione e gli investigatori del Nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna, impegnati nei rilievi e nella ricostruzione della dinamica. Secondo quanto riferito dalla proprietaria, sono stati esplosi sette colpi. Uno dei proiettili ha oltrepassato la finestra di un'abitazione situata al piano superiore della struttura. Un dettaglio che evidenzia la pericolosità dell'azione, anche per le persone che vivono nell'edificio. Al momento non risultano feriti. L'identità di chi ha sparato e il movente restano da accertare. Gli investigatori dovranno verificare se esista un collegamento tra il raid e la denuncia presentata nel 2025, senza escludere altre piste. «Ho fatto la mia parte, ora lo Stato mi stia vicino» Nel suo appello, Maria De Rosa ha raccontato di aver scelto di rivolgersi alla magistratura perché non voleva accettare che la paura diventasse una regola imposta da altri. Ha inoltre sottolineato di aver collaborato con gli inquirenti, consapevole dei rischi, ma convinta della scelta compiuta. La donna ha espresso preoccupazione per i propri figli e per la famiglia, ribadendo però la volontà di andare avanti. Il suo messaggio è rivolto anche agli altri cittadini: denunciare, non cedere al silenzio e mantenere fiducia nella giustizia. «Non lasciate che il silenzio diventi la forza di chi vi minaccia», è l'appello lanciato dalla proprietaria. La solidarietà del Comune di Acerra Il sindaco di Acerra, Tito d'Errico, ha definito l'accaduto un atto intollerabile che ferisce l'intera comunità, esprimendo vicinanza alle persone coinvolte. L'amministrazione comunale ha ribadito la fiducia nel lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura, assicurando che la questione della sicurezza continuerà a essere affrontata in collaborazione con le istituzioni competenti. L'episodio riporta al centro il tema della tutela di chi denuncia presunte richieste estorsive. La collaborazione con la giustizia è uno strumento fondamentale per contrastare il racket, ma deve essere accompagnata dalla capacità delle istituzioni di garantire ascolto, protezione e risposte concrete.
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