Sei appuntamenti tra grandi capolavori della musica classica, interpreti di fama internazionale e giovani talenti. Si parte domenica 1° novembre nella Sala Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella con la Sinfonia concertante K 364 di Mozart.
Napoli si prepara ad accogliere una nuova stagione di musica classica con l’Autunno musicale 2026 della Nuova Orchestra Scarlatti. Sei concerti, in programma tra novembre e dicembre, per attraversare epoche, stili e sensibilità differenti, intrecciando il grande repertorio sinfonico con il virtuosismo dei solisti affermati e il talento delle nuove generazioni.
L’inaugurazione è fissata per domenica 1° novembre, alle ore 19, nella Sala Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella, in via San Pietro a Majella 35. Il concerto, intitolato Sinfonia concertante, avrà al centro uno dei capolavori più amati di Wolfgang Amadeus Mozart, affiancato da pagine di Pablo de Sarasate, Johann Nepomuk Hummel e Simonide Braconi.
Una serata che promette di mettere in dialogo il rigore della scrittura musicale, la brillantezza del virtuosismo e la profondità espressiva di composizioni capaci di attraversare i secoli.
Mozart al centro del concerto inaugurale
Il momento culminante della serata sarà la Sinfonia concertante per violino, viola e orchestra in mi bemolle maggiore K 364 di Wolfgang Amadeus Mozart, composta nel 1779. Un’opera nella quale il dialogo tra i due strumenti solisti diventa il cuore di una costruzione musicale sospesa tra tenerezza, equilibrio e intensità emotiva.
Accanto alla Nuova Orchestra Scarlatti saliranno sul palco due interpreti di rilievo: il violinista Davide Alogna, artista dalla formazione internazionale, protagonista di un’intensa carriera concertistica e impegnato anche nella riscoperta di pagine musicali rare, oltre che in collaborazioni teatrali con importanti attori italiani; e Simonide Braconi, prima viola del Teatro alla Scala di Milano, interprete premiato in importanti competizioni internazionali.
Braconi sarà protagonista della serata in una triplice veste: solista, direttore e compositore. Una presenza che lega l’esperienza interpretativa alla ricerca musicale e alla dimensione creativa.
Il programma si aprirà proprio con una sua composizione, Musica per archi del 2014, pagina caratterizzata da un’intensità espressiva crescente e da un serrato contrappunto, in cui passione e rigore convivono.
Seguirà l’Introduction et Tarantelle op. 43 di Pablo de Sarasate, composta nel 1899, brano per violino e archi che esalta la limpidezza e l’eleganza del virtuosismo del celebre violinista spagnolo.
Spazio poi alla Fantasia per viola e archi op. 94 di Johann Nepomuk Hummel, del 1820, costruita intorno a un tema celebre del Don Giovanni di Mozart. Un passaggio che prepara idealmente l’ascolto del capolavoro mozartiano conclusivo, nel quale violino e viola si confrontano in un dialogo musicale di straordinaria ricchezza.
Sei concerti tra grandi interpreti e nuove generazioni
L’Autunno musicale 2026 proseguirà per tutto il mese di novembre con appuntamenti che mettono insieme repertorio classico, pagine di rara esecuzione e occasioni di valorizzazione dei giovani interpreti.
Domenica 8 novembre, alle ore 19, la Sala Scarlatti ospiterà Meditazioni e fantasie, un programma che attraversa musiche di Haydn e Čajkovskij, con al centro due fantasie virtuosistiche da concerto ispirate a temi del Faust di Gounod e della Traviata di Verdi. Al violino solista ci sarà Riccardo Zamuner, con Nicola Colafelice alla direzione.
Domenica 15 novembre, alle ore 19, sarà la volta di Mozart/Beethoven, appuntamento dedicato al grande repertorio classico. Protagonista al fagotto sarà il giovane Mario Brusini, mentre la direzione sarà affidata ad Aldo Sisillo. Al centro del programma la Seconda Sinfonia op. 36 di Beethoven, tra i primi grandi risultati della sua produzione sinfonica.
Il cartellone proseguirà domenica 22 novembre, alle ore 19, con Idilli e swing. In programma musiche di Vincent d’Indy e Bruno Persico, il brillante Concerto per tromba e orchestra di Hummel, affidato al giovane solista Davide Battista, e l’Idillio di Sigfrido di Richard Wagner, pagina di intensa intimità espressiva. A dirigere la Nuova Orchestra Scarlatti sarà Carlo Goldstein, interprete di profilo internazionale.
Domenica 29 novembre, alle ore 19, sarà Luigi Piovano a salire sul podio per dirigere la Nuova Orchestra Scarlatti in un programma che accosta pagine di Mozart alla Feuersinfonie di Haydn.
La rassegna si concluderà giovedì 3 dicembre, alle ore 19, nella Chiesa dei Santi Marcellino e Festo, con un concerto dell’Orchestra Scarlatti Young. L’appuntamento sarà il coronamento di un master violinistico tenuto dal maestro Stefano Pagliani, già primo violino dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, concertista e didatta. Sarà lo stesso Pagliani a ricoprire il ruolo di solista e direttore.
La musica classica incontra Napoli
Con sei appuntamenti e un programma che alterna grandi pagine del repertorio, composizioni meno frequentate e interpreti di diverse generazioni, l’Autunno musicale conferma la vocazione della Nuova Orchestra Scarlatti a fare della musica un luogo di incontro tra tradizione e ricerca, esperienza e scoperta.
La Sala Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella, nel cuore di Napoli, sarà il palcoscenico di questo percorso, che si concluderà a dicembre con lo sguardo rivolto ai giovani musicisti dell’Orchestra Scarlatti Young.
Informazioni e biglietti
Il concerto inaugurale Sinfonia concertante è in programma domenica 1° novembre 2026, alle ore 19, nella Sala Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella, in via San Pietro a Majella 35, Napoli.
Biglietto: 15 euro. Acquisto online attraverso il circuito Azzurro Service oppure al botteghino, a partire da un’ora prima dell’inizio del concerto.
Informazioni e biglietti: Nuova Orchestra Scarlatti – Autunno musicale 2026.











