Il rocker ha ricevuto il riconoscimento dall’Università degli Studi di Salerno. Nella lectio magistralis ha parlato del rapporto tra musica, politica e comunicazione: «Una canzone può dare voce a un disagio»
Vasco Rossi è ufficialmente dottore di ricerca honoris causa in Politica e Comunicazione. Il riconoscimento è stato conferito oggi, 7 ottobre, dall’Università degli Studi di Salerno, durante la cerimonia nell’Aula Magna “Vincenzo Buonocore” del campus di Fisciano.
Un titolo che arriva dopo oltre quarant’anni di carriera e che l’ateneo ha motivato attraverso il valore del percorso artistico, culturale e pubblico del rocker di Zocca, considerato un caso di particolare interesse per lo studio dei linguaggi e dei processi della comunicazione contemporanea.
«Questa proprio non me l’aspettavo»
Vasco ha accolto il riconoscimento con la sua consueta ironia.
«Un dottorato di ricerca honoris causa in Politica e Comunicazione… per me? Questa proprio non me l’aspettavo», ha detto aprendo la sua lectio magistralis.
Poi la battuta: il titolo significa che potrebbe anche insegnare, ma «continuerò a fare concerti».
Ma dietro l’ironia c’è stato un intervento dedicato proprio al tema che ha portato l’Università di Salerno a riconoscergli il titolo: la capacità della musica di comunicare, interpretare e intercettare la società.
«Una canzone può dare voce a un disagio»
Nella sua lectio magistralis Vasco Rossi ha parlato del rapporto tra musica, politica e comunicazione partendo dalla propria esperienza.
«Una canzone non dà istruzioni per vivere, non sostituisce la politica ma può aprire uno spazio nel quale le persone discutono e si sentono meno sole. Può dare voce a un disagio», ha spiegato.
Un concetto che sintetizza il motivo per cui l’ateneo ha scelto di trasformare una lunga carriera musicale in un oggetto di studio accademico.
Secondo il rettore Virgilio D’Antonio, il riconoscimento valorizza infatti un percorso capace non soltanto di interpretare il proprio tempo, ma anche di contribuire a definirne linguaggi, immaginari e forme di relazione.
Vasco e Salerno, un legame che arriva da lontano
Il rapporto tra Vasco Rossi e Salerno non nasce oggi.
Il cantautore ha ricordato il suo legame con la città, dove arrivò per la prima volta nel 1978 per svolgere il servizio militare.
Il conferimento del dottorato ha trasformato il campus di Fisciano in un punto di incontro tra l’università e una delle figure più riconoscibili della musica italiana.
L’attesa era stata enorme: l’Aula Magna, con 550 posti, ha esaurito la disponibilità in pochi secondi attraverso il sistema di prenotazione riservato alla comunità universitaria. L’ateneo aveva inoltre chiarito che la cerimonia era destinata esclusivamente alla comunità accademica.
Studenti e fan hanno comunque lasciato messaggi e dediche su un grande wall allestito all’interno del campus e destinato poi all’artista.
Una laurea che diventa una lezione sulla comunicazione
Il dottorato conferito a Vasco Rossi non vuole quindi riconoscere soltanto una carriera musicale.
L’Università di Salerno ha scelto di leggere il fenomeno Vasco attraverso la lente della comunicazione: il rapporto costruito con generazioni diverse, la capacità di trasformare esperienze individuali in un linguaggio condiviso e il ruolo delle sue canzoni nel raccontare inquietudini e trasformazioni sociali.
E oggi, a Fisciano, il rocker ha trasformato quel riconoscimento in una riflessione sul potere della musica.
Perché una canzone non cambia necessariamente il mondo. Ma può cambiare il modo in cui qualcuno trova le parole per raccontarlo.











