Un bar all’interno di una scuola superiore gestito da persone con disabilità per promuovere inclusione, autonomia e inserimento lavorativo. È il progetto “Terzo Tempo”, che sarà inaugurato martedì 19 maggio all’interno dell’istituto “Nitti” di Napoli, nel quartiere Fuorigrotta, nella zona occidentale della città. Un’iniziativa considerata la prima esperienza del genere in un istituto scolastico napoletano.
Il bar nasce con l’obiettivo di creare uno spazio reale di formazione e lavoro per ragazzi con disabilità, offrendo loro la possibilità di acquisire competenze professionali e vivere un’esperienza concreta di autonomia all’interno di un contesto scolastico aperto e inclusivo. Il progetto è stato promosso grazie alla collaborazione tra scuola, associazioni e realtà del terzo settore impegnate sui temi dell’inclusione sociale e lavorativa.
“Terzo Tempo” non sarà soltanto un punto ristoro per studenti e docenti, ma anche un laboratorio permanente di integrazione. I protagonisti dell’attività saranno infatti giovani con disabilità coinvolti nella preparazione e nel servizio ai clienti, affiancati da tutor ed educatori specializzati.
L’iniziativa punta a superare il concetto assistenzialista della disabilità, valorizzando invece capacità, talenti e partecipazione attiva. Un modello che vuole dimostrare come scuola e inclusione possano diventare strumenti concreti di crescita personale e integrazione sociale.
L’apertura del bar avverrà attraverso una cerimonia ufficiale prevista all’istituto Nitti, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo scolastico e delle associazioni coinvolte nel progetto.
In una città spesso raccontata attraverso emergenze sociali e difficoltà, “Terzo Tempo” rappresenta anche un segnale diverso: quello di una Napoli che prova a costruire opportunità, inclusione e percorsi di autonomia partendo proprio dai giovani e dalla scuola.











