Quando si parla di costi assicurativi, la Campania conquista un primato che nessuna regione vorrebbe detenere.
I dati elaborati dal noto comparatore Facile.it a settembre 2025 posizionano infatti la regione al vertice delle classifiche nazionali per ben quattro garanzie accessorie su dieci, con prezzi che in alcuni casi superano del doppio quelli registrati in altre aree del Paese. Un quadro che pesa significativamente sul bilancio degli automobilisti campani e che rende ancora più cruciale la capacità di orientarsi tra le offerte disponibili sul mercato.
Il primato negativo: le garanzie più costose d’Italia
La Campania detiene il primo posto nazionale innanzitutto per la garanzia Furto e incendio, con un prezzo medio di 480,61 euro. Un costo che stacca nettamente la seconda classificata, la Puglia, ferma a 359,96 euro, e che testimonia quanto il rischio percepito dalle compagnie assicurative sia elevato nella regione, che presenta anche tre province in top 10 per quello che riguarda la classifica delle denunce di furti riportati nel 2025 di Lab 24. La distanza rispetto alla media nazionale appare ancora più evidente se si considera che diverse regioni del Nord registrano prezzi inferiori ai 150 euro per la stessa garanzia.
Un’altra garanzia per cui la Campania si colloca al vertice è la Mini kasko con 288,73 euro, superando nuovamente la Puglia che si ferma a 270,86 euro. Un dato che riflette l’alta probabilità di danni parziali al veicolo, legati sia alla densità del traffico nelle aree urbane che alle condizioni generali della circolazione.
Il primato si ripete per la Infortuni del conducente, dove la Campania raggiunge i 42,77 euro, davanti alla Puglia con 40,63 euro e alla Sicilia con 40,32 euro.
Infine, anche la Black box costa più in Campania che altrove: 58,96 euro contro i 56,75 euro del Molise, seconda in classifica. Un dato interessante, considerando che questo dispositivo nasce proprio per monitorare lo stile di guida e permettere sconti personalizzati, ma che evidentemente nella regione non riesce a compensare il livello di rischio complessivo.
Anche per altre garanzie i costi sono sopra la media
Guardando ad altre garanzie accessorie, i prezzi medi della Campania si mantengono elevati anche quando non sono i più cari a livello nazionale. Per quanto riguarda la Atti vandalici, per esempio, la regione si posiziona al secondo posto con 370,21 euro, preceduta soltanto dalla Liguria che raggiunge i 421,00 euro. Anche la Bonus protetto vede la Campania al secondo posto con 41,02 euro, dietro alla Sicilia che registra 41,75 euro. Per la Rinuncia alla rivalsa, invece, la regione occupa il terzo gradino del podio con 20,84 euro, dopo Sicilia e Toscana.
Anche per la Cristalli, con 77,44 euro, la Campania si colloca al quinto posto, confermando una presenza costante nella parte alta delle classifiche nazionali. Solo due garanzie fanno eccezione: l’Assistenza stradale, dove la Campania risulta la seconda regione più economica con 27,08 euro, posizionandosi al diciannovesimo posto su venti, e la Eventi naturali, per cui si attesta al sedicesimo posto con 107,33 euro.
Complessivamente, su dieci garanzie accessorie analizzate, la Campania occupa le prime cinque posizioni in ben sette casi. Una concentrazione che non trova paragoni in nessun’altra regione italiana.
Sinistri e premi: un circolo che pesa sugli automobilisti
Dietro questi numeri si nasconde una dinamica che alimenta un circolo difficile da spezzare. L’alto tasso di sinistrosità registrato in Campania spinge le compagnie ad applicare premi elevati per tutelarsi dal rischio. Quando un automobilista causa un incidente con responsabilità, le conseguenze si ripercuotono immediatamente sulla classe di merito, con aumenti che possono essere significativi.
Comprendere quanto aumenta l’assicurazione dopo un sinistro diventa quindi fondamentale per valutare l’effettivo impatto economico di un incidente e per decidere se convenga o meno attivare determinate garanzie accessorie. Il meccanismo del bonus-malus prevede infatti che ogni sinistro con responsabilità principale faccia retrocedere di due classi di merito, con aumenti del premio che possono raggiungere diverse centinaia di euro all’anno e persistere per anni.
Questo spiega perché la Bonus protetto, nonostante il costo elevato che lo porta al secondo posto nazionale, rappresenti una delle garanzie più richieste dagli automobilisti campani. Proteggere la propria classe di merito significa evitare aumenti ancora più pesanti in caso di sinistro, un calcolo che in una regione dove i premi sono già alti assume un valore strategico particolare.
Il rischio è che si inneschi un circolo vizioso: premi elevati rendono più difficile per molti automobilisti accedere a coperture complete, lasciandoli esposti a incrementi ulteriori in caso di incidente. Una situazione che penalizza soprattutto chi utilizza l’auto quotidianamente per lavoro o necessità.
Un mercato che richiede consapevolezza e attenzione
La posizione della Campania come regione più onerosa d’Italia per le garanzie accessorie auto rappresenta una realtà con cui gli automobilisti devono confrontarsi quotidianamente. I quattro primi posti nazionali e la presenza costante nelle posizioni alte delle classifiche non lasciano spazio a dubbi: assicurare un veicolo in modo completo in questa regione costa significativamente più che altrove.
In questo scenario, la differenza tra chi riesce ad accedere a una protezione adeguata a costi sostenibili e chi invece si trova schiacciato da premi insostenibili sta nella capacità di muoversi con consapevolezza nel mercato. Solo attraverso un confronto sistematico delle offerte, una valutazione attenta delle proprie necessità reali e una personalizzazione accurata del pacchetto assicurativo è possibile trovare un equilibrio tra protezione e sostenibilità economica in un contesto tra i più difficili del Paese.










