Ennesimo episodio di violenza legato al mondo calcistico: lo scorso sabato 3 maggio, Bergamo è stata teatro di un grave episodio di violenza tra tifoserie rivali. Riccardo Claris, 26 anni, residente in Val Brembana e noto frequentatore della Curva Nord dell’Atalanta, è stato accoltellato a morte durante una rissa con alcuni ultras dell’Inter.
Secondo le ricostruzioni delle forze dell’ordine, la lite è iniziata in un bar del centro di Bergamo, probabilmente a causa di cori provocatori da parte di un tifoso interista. La situazione è rapidamente degenerata, spostandosi nelle vie adiacenti allo stadio Gewiss, dove è scoppiata una violenta rissa. Durante gli scontri, Claris è stato colpito con una coltellata alla schiena in via dei Ghirardelli, a circa 300 metri dallo stadio.
I Carabinieri, intervenuti prontamente sul posto, hanno arrestato Jacopo De Simone, 19 anni, incensurato, con l’accusa di omicidio. Il giovane ha dichiarato di aver agito per difendere il fratello durante la colluttazione. L’arma del delitto è stata ritrovata poco distante dal luogo dell’aggressione.
Jacopo De Simone, 19 anni, è un giovane bergamasco incensurato, tifoso dell’Inter. Secondo le indagini, la sera dell’omicidio si trovava con il fratello gemello e un’amica al Reef Café di via Borgo Santa Caterina, dove avrebbero intonato cori a favore dell’Inter, provocando la reazione di alcuni tifosi atalantini presenti nel locale. La situazione è degenerata in una rissa che si è spostata nelle vie adiacenti allo stadio Gewiss. Durante gli scontri, De Simone è salito nella sua abitazione, ha preso un coltello da cucina e, tornato in strada, ha colpito Claris con un fendente alla schiena. L’arma, un coltello in ceramica, si è spezzata per la violenza del colpo.
La famiglia De Simone è già nota alle forze dell’ordine: il fratellastro di Jacopo, Carmine Francesco De Simone, è stato arrestato lo scorso 10 marzo per l’omicidio di Luciano Muttoni, 57 anni, avvenuto a Valbrembo. Carmine, insieme al complice Mario Vetere, avrebbe ucciso Muttoni durante una rapina, portando via 50 euro, un telefono cellulare e una vecchia Volkswagen Golf.
La tragedia ha scosso profondamente la comunità bergamasca e il mondo del calcio. Durante la partita di Serie A tra Atalanta e Monza, vinta 4-0 dalla squadra bergamasca, i tifosi hanno esposto uno striscione in memoria di Claris. L’allenatore dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, ha condannato fermamente l’accaduto, affermando: “Quanto successo al nostro tifoso non deve mai più accadere”.
Questo episodio si inserisce in un contesto più ampio di violenza legata al calcio in Italia. Solo il mese scorso, 13 agenti di polizia sono rimasti feriti durante scontri tra tifosi di Roma e Lazio prima del derby della Capitale.
Le indagini sono ancora in corso per chiarire tutti i dettagli dell’accaduto e accertare eventuali ulteriori responsabilità.











