• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
giovedì, 14 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Ponticelli, le parentele acquisite hanno stravolto gli equilibri in casa D’Amico

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
16 Maggio, 2023
in Cronaca, In evidenza
0
Ponticelli, le parentele acquisite hanno stravolto gli equilibri in casa D’Amico
Share on FacebookShare on Twitter

La famiglia D’Amico approdò nel Parco Conocal di Ponticelli, uno dei tanti rioni di edilizia popolare costruiti nell’era del post-terremoto del 1980. Provenienti dal centro di Napoli, nella fattispecie dalla zona di Montesanto, dove è radicata “la succursale” del clan facente capo a Giacomo D’Amico, fratellastro di Giuseppe ed Antonio, i boss fondatori dell’omonimo clan operativo nella periferia orientale di Napoli, i cosiddetti “fraulella” sono sempre stati un clan a conduzione familiare, grazie al supporto di cognati e parenti acquisiti che hanno mantenuto in vita la cosca anche in seguito all’arresto dei fratelli D’Amico, dando man forte soprattutto nel momento più delicato: l’omicidio di Annunziata D’Amico, la sorella di Antonio e Giuseppe che subentrò ai fratelli nella reggenza del clan e che fu vittima di un agguato confacente ad un boss. Anche per questo quel delitto destò stupore: la camorra, fino a quel momento, aveva riservato solo agli uomini quel trattamento.

ADVERTISEMENT

Un omicidio che ha sancito un punto di non ritorno nella storia camorristica di Ponticelli e che ha inflitto un colpo durissimo ai parenti. Annunziata D’Amico, uccisa a 40 anni in un agguato di camorra ordito dai De Micco, era madre di sei figli, quattro maschi e due femmine. Proprio per andare a far visita all’unico figlio maggiorenne, detenuto nell’istituto penitenziario di Santa Maria Capua Vetere, quella mattina abbandonò il suo bunker in via al Chiaro di luna nel rione Conocal nel quale viveva da diversi mesi da segregata in casa, consapevole di essere finita nel mirino dei rivali per essersi rifiutata di versare una tangente sui proventi delle quindici piazze di droga da lei orchestrate.

Annunziata D’Amico ha difeso il suo rione a discapito della vita. Ignara di essere intercettata, la donna-boss chiarisce in maniera inequivocabile la sua posizione rispetto alle richieste avanzate dai De Micco: “O’ Bodo (soprannome di Marco De Micco, fondatore dell’omonimo clan) in casa mia non mette nessuna legge”.

Un delitto eccellente, seguito da un blitz che ha portato all’arresto di centinaia di affiliati al clan D’Amico: il colpo di grazia definitivo che ha stroncato il business dello spaccio di droga saldamente radicato nel Conocal e al contempo ha decapitato la cosca che da decenni era radicata in quel rione. Una sequenza di eventi che ha funto da spartiacque, decretando l’incipit di una nuova era camorristica, seppure ripartita dai relitti del vecchio clan. Tra i pochi reduci rimasti a piede libero, sopravvissuti a quel terremoto giudiziario scaturito dagli arresti, spicca il giovane Vincenzo Costanzo, nipote acquisito del boss Antonio D’Amico, in quanto figlio della sorella della moglie. Malgrado avesse da poco compiuto la maggiore età, Costanzo è stato chiamato a ricompattare il clan, limitandosi per lungo tempo a gestire il controllo degli affari illeciti nel Conocal, il rione in cui è cresciuto, avviando una politica in netta rottura con quella che ha invece contraddistinto l’era dei fratelli “fraulella”, in primis perchè non riconosce agli abitanti del rione l’immunità della quale hanno beneficiato fino a quel momento. Le estorsioni e le azioni minatorie, seppure finalizzate ad estorcere esigue somme di denaro, riguardano principalmente gli abitanti del rione. A finire nel mirino del nuovo ras, non solo i soggetti a capo di business illeciti, ma anche i possessori di scooter e auto ai quali viene imposto il pagamento di pochi euro al mese per evitare che venissero incendiati, giusto per citare l’esempio più lampante. Diverse le azioni dimostrative inscenate in tal senso, per confermare agli abitanti del rione che era meglio non sfidare il nuovo giovane ras.

In uno scenario profondamente mutato, a dare man forte a Costanzo sopraggiungono i giovani fidanzati di due delle cinque figlie del boss Antonio D’Amico. Si tratta di due giovani provenienti da San Rocco, fortino dei De Micco, cresciuti insieme ai rampolli di quest’ultimo clan. Inoltre, uno di loro, Matteo Nocerino, esponente della terza generazione camorristica della sua famiglia è il cugino di Antonio Nocerino detto “brodino”, figura apicale dei “Bodo”, malgrado la giovane età.

La fetta di famiglia riconducibile al boss Antonio D’Amico intreccia così una parentela con soggetti legati al clan che ha ucciso sua sorella Annunziata.

Uno dei figli della donna-boss assassinata dai De Micco, di contro, si è legato sentimentalmente a una delle figlie del boss del Lotto O Giuseppe De Luca Bossa, con la quale ha messo su famiglia. La giovane è la sorellastra di Carmine D’Onofrio, il 23enne figlio naturale di Giuseppe De Luca Bossa, ucciso ad ottobre del 2021 dai De Micco.

Tanto basta per comprendere quanto sia complesso e concitato il clima che si respira in casa D’Amico, ancora di più all’indomani dell’omicidio di Vincenzo Costanzo che ha ufficializzato l’insediamento dei De Micco nel Conocal, quello stesso rione che Annunziata D’Amico difese a discapito della vita.

Tags: annunziata d'amicoantonio d'amicoantonio nocerino brodinobodocamorra ponticellicarmine d'onofrioclan d'amico montesantoclan d'amico ponticelliconocalcronaca Napolicronaca napoli estcronaca ponticellifaulellagiacomo d'amicogiuseppe d'amicogiuseppe de luca bossaomicidio annunziata d'amicoomicidio vincenzo costanzoponticellirione conocal ponticelli
ADVERTISEMENT
Prec.

Jemila e Rosario, i fidanzati di 14 e 16 anni morti nell’incidente sull’A30

Succ.

Stop a bullismo e violenza di genere con Omovies@School: gala di premiazione al Modernissimo

Può interessarti

AUDIO- Le minacce di Ivan Maione alla “giornalista” e il timore di subire un agguato dai Mazzarella
Cronaca

AUDIO- Le minacce di Ivan Maione alla “giornalista” e il timore di subire un agguato dai Mazzarella

13 Maggio, 2026
Napoli, Luigi de Magistris citato dalla Corte dei conti: “Danno erariale da 23 milioni per il caso Ctp”
In evidenza

Napoli, Luigi de Magistris citato dalla Corte dei conti: “Danno erariale da 23 milioni per il caso Ctp”

13 Maggio, 2026
Bozza automatica
Cronaca

Ponticelli, tensione e paura nei rioni in cui vivono i parenti dei “pazzignani”: si temono altri agguati

13 Maggio, 2026
Smaltimento illecito di rifiuti tessili a Prato: l’affare illecito dei Sarno sotto protezione
Cronaca

Clan Sarno, 25 rinvii a giudizio: tentata infiltrazione mafiosa tra Toscana e Campania

13 Maggio, 2026
Cronaca

Omicidio Vassallo, la Procura: “Cagnazzo conosceva il piano criminale”

13 Maggio, 2026
Barra, 48enne gravemente ferito in un agguato in strada in pieno giorno: indaga la Polizia
Cronaca

Barra, 48enne gravemente ferito in un agguato in strada in pieno giorno: indaga la Polizia

13 Maggio, 2026
Succ.
Stop a bullismo e violenza di genere con Omovies@School: gala di premiazione al Modernissimo

Stop a bullismo e violenza di genere con Omovies@School: gala di premiazione al Modernissimo

Ultimi Articoli

E’ Napoletana la Digital Story-Teller del Ponte dei Single di Bologna        

E’ Napoletana la Digital Story-Teller del Ponte dei Single di Bologna        

di Redazione Napolitan
13 Maggio, 2026
0

Si chiama Stefania Reccia ed è originaria di Casoria, la Digital Story-Teller che sta affiancando da qualche tempo la Madrina de 'Il Ponte dei Single' di...

15-16 maggio, Pompei Legend Padel Cup: i campioni del calcio a Pompei

15-16 maggio, Pompei Legend Padel Cup: i campioni del calcio a Pompei

di Redazione Napolitan
13 Maggio, 2026
0

Conto alla rovescia per la Pompei Legends Padel Cup, due giorni di eventi in calendario a Pompei in piazza Schettini venerdì...

Venerdì 15 maggio: inaugurazione mostra “Lo spazio bianco – L’aria che attraversa Napoli”, al Museo Duca di Martina 

Venerdì 15 maggio: inaugurazione mostra “Lo spazio bianco – L’aria che attraversa Napoli”, al Museo Duca di Martina 

di Redazione Napolitan
13 Maggio, 2026
0

Il Museo Duca di Martina - Real Bosco della Floridiana di Napoli ospiterà, da venerdì 15 a domenica 31 maggio 2026,...

Dal 16 al 18 maggio al Museo Madre visite guidate, reading, laboratori per famiglie e una speciale performance

Dal 16 al 18 maggio al Museo Madre visite guidate, reading, laboratori per famiglie e una speciale performance

di Redazione Napolitan
13 Maggio, 2026
0

In occasione della chiusura della mostra Uri Aran Untitled (I love you), il museo Madre (via Settembrini, 79) propone tre giorni di...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?