• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
sabato, 24 Ottobre, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

PERCHE’ CANDIDARE “FUOCOAMMARE” AGLI OSCAR?

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
1 Ottobre, 2016
in Arte & Spettacolo, In evidenza
0
PERCHE’ CANDIDARE “FUOCOAMMARE” AGLI OSCAR?
Share on FacebookShare on Twitter

fuocoammareLa notizia non è nemmeno così tanto nuova. Una giuria di registi, produttori e critici cinematografici ha scelto “Fuocoammare” come candidato per l’Italia agli Oscar nella categoria “Miglior film in lingua straniera”. Da quel momento non sono mancate le critiche e le polemiche sulla scelta. In primis una voce autorevole come quella di Paolo Sorrentino, membro della giuria e vincitore nel 2013 della prestigiosa statuetta con “La grande bellezza”. Secondo il regista napoletano “il film di Gianfranco Rosi andava candidato nella sezione documentari. Come film perde appeal e questo può essere uno svantaggio nei confronti della giuria che dovrà scegliere il vincitore”.

ADVERTISEMENT

Le parole di Sorrentino sembrano essere una bocciatura per “Fuocoammare” ma non sembra essere cosi. La pellicola, nel 2014, si è aggiudicata un altrettanto prestigioso riconoscimento come “L’orso d’oro” al Festival internazionale del cinema di Berlino. E lo ha fatto nella sezione dei film, strappando consensi unanimi e ben 20′ di applausi ininterrotti.  Quindi dov’è la verità? E’ un discreto film o un grande documentario? O viceversa?

La risposta si trova nei lavori precedenti del regista Gianfranco Rosi, eritreo di nascita e statunitense d’adozione ma con passaporto italiano.  Se ne discute sul film perché con Gianfranco Rosi è così. E non da ora.

Da quando nel bianco/nero/grigio di un 16mm con “Boatman” nel  1993 filmò quel Caronte che sulle onde del Gange portava i cadaveri dei poveri non degni del fuoco, a marcire nel limo del fiume.  Era un film? Certo che era un film. Era un documentario? Certo che lo era ma era anche un poema, una pagina letteraria, un pezzetto di eternità nelle pieghe della contemporaneità.

Poi fu la volta di “Below sea level” e  del racconto corale di una comunità bislacca che viveva nel deserto californiano a 40 metri sotto il livello del mare. Anche Rosi visse lì a lungo prima di girare e raccontare tra amicizie e sghembe dinamiche, una commedia umana  ai confini della realtà. Era un documentario? Di più: una storia funambola che appassionava e faceva scoprire al Festival di Venezia  questo straordinario story teller con macchina da presa.

Un anno dopo  sempre a Venezia nel 2010 con “El sicario-room164” e quella macchina fissa su un volto pixxellato di uno spietato, torturatore e assassino, killer di centinaia di persone Rosi raccontò gli orrori di un sicario che si confessava nella stanza numero 164, ci lasciò incollati sulla poltrona rabbrividendo come non era mai successo con i più violenti film sui cartelli dei narcos. Oltre il film. Oltre il documentario.

E poi arriva  “Sacro Gra”  e con quella favola nera che trasforma il raccordo anulare di Roma in un bosco dei fratelli Grimm, Rosi vince il Leone d’oro a Venezia. La prima volta di un documentario si disse. Ma era solo un documentario? O l’immagine di una città ancora eterna nella  sua periferia, un purgatorio pieno di anime buffe, i resti di un’imperiale Roma che vive negli sguardi nei volti nel cinismo e nel paradosso di un barelliere della free way, del botanico Francesco che lotta contro il punteruolo rosso per la vita di palme spelacchiate, di un principe affitticamare degno di Totò e di un pescatore di anguille. Una Roma molto più vera di quella storica  invasa dai turisti. E’ un documentario? Non lo so. E’ Il realismo magico di Rosi.

E siamo a “Fuocoammare”.  Che non è un documentario su Lampedusa, né sulla tragedia dell’immigrazione. Che non a caso ha vinto l’Orso d’oro  perché è un film sull’Europa, perché è un gesto di speranza.  Ci salveremo, ci dice. Ce la possiamo fare. Nel caos di un mondo spettinato e tragico ci salverà il lavoro. Il guardiano del faro, il medico dell’ambulatorio, il marinaio, la nonna casalinga, la voce della radio locale. Ci salverà l’uomo, l’unico in grado di salvare l’altro uomo. Ci salverà il dovere. L’etica e non la pietà. E ci salverà anche questo grande film laico, pieno di amore e umana misericordia.

Un film che ci riempie d’orgoglio.  E se i membri dell’Academy non lo capiscono ce ne faremo una ragione. In fondo con “Fuocoammare” abbiamo già vinto la cosa più importante: una nostra ritrovata dignità.

Tags: berlinoEuropafuocoammareimmigrazionelampedusaorso d'orooscarrosisorrentino
ADVERTISEMENT
Prec.

Club Nautico della Vela, al via i corsi di patente nautica

Succ.

CATANIA: VOLEVA UN MASCHIO, 26ENNE PICCHIA LA COMPAGNA INCINTA

Può interessarti

Nordio evoca le infiltrazioni mafiose nelle proteste dei tir, Gratteri: «se ha notizie, le denunci»
In evidenza

Nordio evoca le infiltrazioni mafiose nelle proteste dei tir, Gratteri: «se ha notizie, le denunci»

23 Ottobre, 2026
Napoli, bilancio di fine anno: reati in diminuzione, in aumento il traffico di droga
In evidenza

Napoli est, il cuore energetico del Sud: dalla grande raffineria al deposito strategico Q8

23 Ottobre, 2026
Terremoto centro Italia: Safety Check, l’utilizzo dei social network “a fin di bene”
Cronaca

Terremoto, l’ombra di ’ndrangheta e camorra sulla ricostruzione del centro Italia: otto arresti e 57 milioni sequestrati

23 Ottobre, 2026
Mattarella alla Festa del Cinema di Roma per la miniserie su Rosario Livatino: la storia del giudice ucciso dalla Stidda
Arte & Spettacolo

Mattarella alla Festa del Cinema di Roma per la miniserie su Rosario Livatino: la storia del giudice ucciso dalla Stidda

23 Ottobre, 2026
Uànema 2026, Napoli riapre le porte ai suoi «altri vivi»: quattro giorni tra ipogei, teatro e cinema
Arte & Spettacolo

Uànema 2026, Napoli riapre le porte ai suoi «altri vivi»: quattro giorni tra ipogei, teatro e cinema

23 Ottobre, 2026
Quindicenne ucciso a Napoli: indagati due minorenni
Cronaca

Omicidio di Emanuele Tufano, il processo entra nel vivo: «era una vittima innocente»

22 Ottobre, 2026
Succ.
CATANIA: VOLEVA UN MASCHIO, 26ENNE PICCHIA LA COMPAGNA INCINTA

CATANIA: VOLEVA UN MASCHIO, 26ENNE PICCHIA LA COMPAGNA INCINTA

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Pooh, sessant’anni di musica e amicizia: doppio appuntamento al PalaSele il 27 e 28 ottobre

Pooh, sessant’anni di musica e amicizia: doppio appuntamento al PalaSele il 27 e 28 ottobre

di Redazione Napolitan
23 Ottobre, 2026
0

Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli arrivano a Eboli con “POOH 60 – LA NOSTRA STORIA –...

Actionaid: «no ai CPR, né a Castel Volturno né altrove». In piazza contro i 43 milioni, «servono al territorio»

Actionaid: «no ai CPR, né a Castel Volturno né altrove». In piazza contro i 43 milioni, «servono al territorio»

di Redazione Napolitan
23 Ottobre, 2026
0

Sabato 24 ottobre la manifestazione nazionale contro il progetto di un Centro di permanenza per il rimpatrio da 120 posti...

Nordio evoca le infiltrazioni mafiose nelle proteste dei tir, Gratteri: «se ha notizie, le denunci»

Nordio evoca le infiltrazioni mafiose nelle proteste dei tir, Gratteri: «se ha notizie, le denunci»

di Redazione Napolitan
23 Ottobre, 2026
0

Il ministro della Giustizia parla di un’alta probabilità di strumentalizzazione della mobilitazione degli autotrasportatori. Il procuratore di Napoli invita a...

Come gli esperti di sicurezza schermano le proprie comunicazioni per evitare lo spam e il furto d’identità

Come gli esperti di sicurezza schermano le proprie comunicazioni per evitare lo spam e il furto d’identità

di Redazione Napolitan
23 Ottobre, 2026
0

L'ennesima telefonata da un numero verde sconosciuto. L'ennesima notifica che segnala una vincita miracolosa o un aggiornamento urgente delle credenziali...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?