• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
venerdì, 17 Aprile, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Real Albergo dei Poveri a Napoli, l’edificio simbolo della generosità partenopea

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
29 Gennaio, 2015
in Arte & Spettacolo
0
Real Albergo dei Poveri a Napoli, l’edificio simbolo della generosità partenopea
Share on FacebookShare on Twitter

images

ADVERTISEMENT

Il Real Albergo dei Poveri, chiamato anche Palazzo Fuga,  è uno degli edifici napoletani, simbolo della pietà di un principe, per i suoi sudditi. Date le sue dimensioni, risulta uno dei palazzi più grandi d’Europa. Di proprietà del Comune di Napoli dal 1981, rientra in un’area protetta del centro storico napoletano,  considerata patrimonio universale dall’Unesco.

L’edificio che troneggia nel tridente stradale di Piazza Carlo III, fu iniziato per volere di Carlo III di Borbone. L’opera architettonica commissionata all’architetto  Ferdinando Fuga nel 1751, non fu mai terminata, a causa delle grosse cifre necessarie  per portare a termine un progetto tanto vasto. Proseguita la sua costruzione agli  inizi del XIX secolo, dall’architetto Francesco Maresca, su ordinanza del nuovo re Ferdinando IV,  che ne cambiò la destinazione d’uso da luogo assistenziale, ad allocazione di macchine di produzione manifatturiera, i lavori furono comunque interrotti nel 1819. L’opera venne dunque lasciata a metà.

Il palazzo monumentale, esempio del barocco napoletano, fu progettato perché Carlo III intendeva ospitare negli oltre 100mila metri quadri dell’edificio, tutti i poveri del Regno di Napoli. Prevedeva inizialmente, una pianta rettangolare con cinque cortili interni e una chiesa nel mezzo; poi fu ridimensionata l’ambizione archittettonica di questa struttura di dimensioni colossali. L’intento sociale ed umanitario di Carlo III di Borbone, è stato perseguito nei decenni successivi, quando l’Albergo dei Poveri è divenuto, seppur incompiuto, rifugio per bambini e ragazzi orfani, per uomini e donne indigenti, che trovarono qui alloggio, istruzione e accoglienza. Considerata la mancanza di risorse per completare la costruzione del rifugio per indigenti, molti degli uomini ospitati nell’Albergo, furono assunti come muratori, mentre alle donne furono regalate le fedi nuziali perché si sposassero per lasciare in fretta la struttura.  Come carcere, rieducò i detenuti al lavoro; quando diventò nel 1838 scuola di musica, formò validi suonatori per le compagnie militari. Sorse nel tempo, anche una scuola per sordomuti,  fino a quando nel 1937 divenne istituto per la rieducazione di minorenni soggetti a misure di sicurezza, e poi Tribunale per i minori.

A questi scopi assistenziali, ben si prestavano le oltre 430 stanze distribuite su quattro livelli. Palazzo Fuga arrivò ad ospitare circa 5000 persone nel lontano 1857, ma a causa della diminuzione dei fondi, le condizioni di vita al suo interno peggiorarono. Gli ospiti si diedero ad ozio, prostituzione e furto. Nell’albergo vigeva il caos. Fu così che il 21 agosto del 1866, fu organizzata una rivolta e le autorità cittadine per accertare la responsabilità dell’accaduto, scelsero di far abbandonare l’edificio.

Nei secoli, il Real Albergo dei poveri  ha avuto una storia lunga e travagliata. Numerosi sono stati i crolli e danneggiamenti subiti, soprattutto dopo il terremoto del 1980. Abbandonato e occupato poi abusivamente, il palazzo nato per dare aiuto ai bisognosi, ha vissuto poi negli ultimi anni, una nuova fase di ristrutturazione e riqualificazione per eventi e mostre, su volere del Comune di Napoli, che nel 1999 istituì il Progetto recupero Real Albergo dei Poveri.

 

 

Tags: albergo dei poveriarchitettura napoletanaarte e culturanapoli
ADVERTISEMENT
Prec.

A Bagheria si discute di come combattere i fondamentalismi religiosi

Succ.

Napoli: i vigili sequestrano patate ed oli in una patatineria

Può interessarti

VIDEO-Napolitan-Il Podcast, ep.10: la storia di Antonino e di suo padre, Giuseppe Salvia, ucciso da Cutolo
Arte & Spettacolo

VIDEO-Napolitan-Il Podcast, ep.10: la storia di Antonino e di suo padre, Giuseppe Salvia, ucciso da Cutolo

13 Aprile, 2026
Napoli, capitale del pianoforte: 160 costruttori nell’Ottocento
Arte & Spettacolo

Napoli, capitale del pianoforte: 160 costruttori nell’Ottocento

11 Aprile, 2026
“Totò e la sua Napoli”: dal 16 aprile al 29 agosto 2026 all’Italian American Museum di New York
Arte & Spettacolo

“Totò e la sua Napoli”: dal 16 aprile al 29 agosto 2026 all’Italian American Museum di New York

11 Aprile, 2026
Al Teatro Bolivar di Napoli uno spettacolo per sostenere il Centro La Tenda
Arte & Spettacolo

Al Teatro Bolivar di Napoli uno spettacolo per sostenere il Centro La Tenda

11 Aprile, 2026
COMICON OFF 2026 – Rassegna di eventi diffusi in città fino al 31 maggio
Arte & Spettacolo

COMICON OFF 2026 – Rassegna di eventi diffusi in città fino al 31 maggio

10 Aprile, 2026
Dal cinema al Lotto: i numeri di “Mi batte il corazon” escono davvero sulla ruota di Napoli
Arte & Spettacolo

Dal cinema al Lotto: i numeri di “Mi batte il corazon” escono davvero sulla ruota di Napoli

10 Aprile, 2026
Succ.
Napoli: i vigili sequestrano patate ed oli in una patatineria

Napoli: i vigili sequestrano patate ed oli in una patatineria

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Solidarietà e memoria: la guida al trattamento fiscale delle donazioni in Italia 

Solidarietà e memoria: la guida al trattamento fiscale delle donazioni in Italia 

di Redazione Napolitan
17 Aprile, 2026
0

Destinare risorse a una causa sociale rappresenta un modo concreto per onorare la storia di chi non c'è più, trasformando...

Ponticelli, faida e tensioni con il gruppo di Volla: la spirale di violenza che ha preceduto l’omicidio Ascione

Ponticelli, faida e tensioni con il gruppo di Volla: la spirale di violenza che ha preceduto l’omicidio Ascione

di Redazione Napolitan
15 Aprile, 2026
0

Dietro l’omicidio di Fabio Ascione, il giovane ucciso all’alba del 7 aprile a Ponticelli, emergono contorni sempre più inquietanti legati...

Ponticelli, omicidio Fabio Ascione: il cugino della vittima avrebbe consegnato la pistola all’assassino

Ponticelli, omicidio Fabio Ascione: il cugino della vittima avrebbe consegnato la pistola all’assassino

di Luciana Esposito
15 Aprile, 2026
0

Nuovi e inquietanti dettagli emergono dalle indagini sull’omicidio di Fabio Ascione, il 20enne ucciso all’alba del 7 aprile a Ponticelli....

Gol e dedica all’allenatore morto: il gesto della calciatrice della Salernitana commuove il web

Gol e dedica all’allenatore morto: il gesto della calciatrice della Salernitana commuove il web

di Redazione Napolitan
15 Aprile, 2026
0

Un gol che vale molto più di una rete segnata. È quello realizzato da una giovane calciatrice della Salernitana U15,...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?