Una nuova stretta sulla sicurezza urbana è stata adottata dalla Prefettura di Napoli, che ha deciso di istituire cinque zone rosse in città con validità di tre mesi, fino al 16 aprile. La misura è stata annunciata al termine di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Michele di Bari, alla quale hanno partecipato anche rappresentanti delle forze dell’ordine e della Polizia locale.
Il provvedimento nasce dalla “persistente e perdurante attualità di concrete esigenze di implementazione della sicurezza” in alcune aree urbane considerate maggiormente esposte alla proliferazione di fenomeni di microcriminalità e degrado. È stata anche evidenziata l’efficacia dei controlli svolti in passato grazie a precedenti ordinanze prefettizie.
Le aree interessate dalle nuove zone rosse
Il provvedimento individua cinque macro-aree cittadine nelle quali verrà rafforzata la presenza delle forze dell’ordine e applicate specifiche restrizioni:
- Area Coroglio, compresa via Coroglio, discesa Coroglio e via Nisida fino ai confini con Pozzuoli;
- Area Mergellina e Caracciolo, che include piazza Sannazaro, via Mergellina, via Caracciolo, via Partenope e la Riviera di Chiaia;
- Area Porta Capuana, con piazza Garibaldi, corso Garibaldi e vie limitrofe;
- Piazza Bellini e Piazza Dante, zone della movida nel centro storico;
- Area Barra, nella zona orientale della città.
Nelle zone rosse sono previsti divieti di stazionamento per chi assume comportamenti ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica: si tratta di persone con precedenti penali o segnalazioni per reati quali detenzione e porto abusivo di armi, reati contro la persona, predatori o legati allo spaccio di droga. In pratica, chi si trova in queste condizioni e si trattenesse nelle aree designate potrebbe essere allontanato dalle forze dell’ordine.
Le misure, definite “a vigilanza rafforzata”, mirano a rendere più sicure e fruibili le aree interessate per residenti, visitatori e attività commerciali, contrastando fenomeni di illegalità diffusa e comportamenti molesti o aggressivi che possono ostacolare la libera circolazione e la vivibilità urbana.
La decisione arriva in un momento in cui la Prefettura e le forze dell’ordine insistono su una maggiore presenza nei punti considerati “critici” della città, anche attraverso pattugliamenti più intensi e controlli mirati. La durata di tre mesi permette di osservare l’efficacia delle misure nel medio periodo, con possibili aggiustamenti nei prossimi mesi in base all’evoluzione della situazione sul territorio.
Dalla Prefettura si sottolinea che l’azione non vuole essere una limitazione alla libertà di movimento in senso generale, ma uno strumento preventivo e di contrasto a comportamenti che mettono a rischio la sicurezza pubblica. Le zone rosse sono viste come un elemento di “vigilanza rafforzata” che affianca l’ordinario lavoro di polizia e polizia locale nella vita quotidiana della città.










