Nuova bufera giudiziaria su Franco Alfieri, ex presidente della Provincia di Salerno ed ex sindaco di Capaccio Paestum e Agropoli. L’esponente politico del PD nel Cilento è stato nuovamente arrestato con l‘accusa di voto di scambio politico-mafioso, in relazione alla sua candidatura a sindaco di Capaccio Paestum nel 2019.
Secondo le indagini coordinate dalla Procura di Salerno, Alfieri avrebbe stretto accordi con esponenti del clan Marandino, storico gruppo criminale attivo nel Cilento, per ottenere sostegno elettorale in cambio di favori e appalti. L’inchiesta ha portato anche all‘arresto di altre persone, tra cui imprenditori e collaboratori politici.
Questa vicenda si aggiunge alle già gravi accuse che hanno coinvolto Alfieri nel 2024, quando fu arrestato per corruzione e turbativa d’asta in merito a presunte irregolarità negli appalti a Capaccio Paestum. Dopo quell’arresto, Alfieri si era dimesso dalla carica di sindaco nel febbraio 2025.
L’arresto di oggi rappresenta un ulteriore capitolo nella lunga carriera politica di Alfieri, da sempre vicino al governatore campano Vincenzo De Luca.
Franco Alfieri è un politico italiano con una lunga carriera amministrativa nel territorio salernitano. Nato nel 1965 a Torchiara, in provincia di Salerno, ha iniziato il suo percorso politico nel 1985 come consigliere comunale del suo paese natale. Nel 1988, all’età di 23 anni, è stato eletto sindaco di Torchiara, diventando uno dei più giovani primi cittadini d’Italia, incarico che ha ricoperto fino al 2004, venendo rieletto per quattro mandati consecutivi.
Successivamente, nel 2007, Alfieri è stato eletto sindaco di Agropoli, ruolo in cui è stato riconfermato nel 2012 con il 90% dei consensi, risultando tra i sindaci più votati d’Italia.
Nel 2019, Alfieri è stato eletto sindaco di Capaccio Paestum, continuando il suo impegno amministrativo nel territorio cilentano. La sua elezione è stata accompagnata da polemiche, tra cui l’episodio dei festeggiamenti con l’utilizzo di ambulanze, dal quale Alfieri si è dissociato pubblicamente.
Oltre ai ruoli comunali, Alfieri ha ricoperto incarichi a livello regionale. È stato capo della segreteria del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e successivamente consigliere per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Caccia e Pesca.
Tuttavia, la carriera di Alfieri ha subito una brusca interruzione il 3 ottobre 2024, quando è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Salerno su presunte irregolarità nella concessione di appalti a Capaccio Paestum, con accuse di corruzione e turbativa d’asta. A seguito dell’arresto, Alfieri si è dimesso da sindaco il 17 febbraio 2025, ponendo fine a un’era politica durata quasi quattro decenni.
Nella giornata odierna, giovedì 27 marzo, Alfieri è stato nuovamente arrestato con l’accusa di scambio politico-mafioso, in un’inchiesta che indaga sui suoi presunti legami con il clan Marandino e su promesse elettorali illecite.