La sera di Capodanno del 2007, Torre Annunziata fu teatro di una tragedia che lasciò un segno indelebile nella comunità: Giuseppe Veropalumbo, uomo onesto, marito e padre amorevole, fu brutalmente ucciso da un proiettile vagante che lo raggiunse mentre era a tavola con la famiglia, poco prima della mezzanotte, mentre erano in procinto di festeggiare il nuovo anno.
Nel 2016, il Comune di Torre Annunziata cercò di restituire un barlume di giustizia morale alla famiglia, assegnando alla vedova Carmela e alla loro figlia una casa confiscata alla criminalità organizzata. Quell’abitazione non era semplicemente un tetto: era un simbolo di riscatto, di resistenza e di speranza contro l’illegalità.
Oggi, quella stessa famiglia rischia di essere sfrattata. Togliere loro la casa significherebbe perpetrare un’ulteriore ingiustizia e cancellare il riconoscimento simbolico di chi ha già sofferto così tanto. Carmela e sua figlia hanno diritto a vivere in sicurezza e a mantenere un rifugio che rappresenta la memoria di Giuseppe e il valore della giustizia.
Per questo motivo è stata indetta una petizione per chiedere al Comune di Torre Annunziata, alle autorità locali e nazionali, e a tutti i cittadini che credono nei valori della giustizia, di intervenire per garantire tutela e sicurezza alla famiglia Veropalumbo.
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