.Negli ultimi anni, una nuova forma di truffa telefonica ha iniziato a diffondersi: la cosiddetta “truffa del curriculum”. Questo raggiro sfrutta la vulnerabilità di chi cerca lavoro, facendo leva sulla speranza di ottenere un impiego per ottenere dati personali o addirittura denaro. Vediamo insieme come funziona, come riconoscerla e come proteggersi.
Come funziona la truffa?
La truffa parte solitamente da una telefonata inaspettata, spesso a seguito dell’invio di un curriculum online. I truffatori si spacciano per aziende o agenzie di selezione e contattano la vittima con la promessa di un’opportunità lavorativa. Le modalità più comuni sono:
1. Offerta allettante e immediata
L’interlocutore parla di un lavoro ben pagato, magari da remoto o con condizioni molto vantaggiose, per convincere la vittima ad abbassare la guardia.
2. Richiesta di dati personali
Dopo una breve “simulazione di colloquio”, il truffatore chiede informazioni sensibili come codice fiscale, numero di conto bancario o copia di documenti d’identità, sostenendo che servano per completare l’assunzione.
3. Pagamento anticipato
In alcune varianti, viene chiesto alla vittima di versare una somma di denaro per corsi di formazione, spese di attivazione o altro, promettendo un rimborso futuro o garantendo che il pagamento è “necessario per procedere con l’assunzione”.
4. Silenzio o ulteriori richieste
Dopo aver ottenuto ciò che vogliono, i truffatori spesso scompaiono. In altri casi, proseguono contattando nuovamente la vittima per chiedere ulteriori pagamenti o informazioni.
Come riconoscere la truffa?
Per non cadere nella rete di questi malintenzionati, è essenziale prestare attenzione a diversi segnali d’allarme:
Telefonate inaspettate e troppo entusiaste: se non si è mai inviato il curriculum a quella specifica azienda, è bene dubitare.
Richieste di pagamenti anticipati: nessuna azienda seria chiede soldi per “iniziare a lavorare”.
Poca trasparenza: se l’interlocutore evita di dare dettagli sull’azienda o sull’offerta lavorativa, è meglio interrompere la conversazione.
Pressione a decidere subito: i truffatori cercano spesso di mettere fretta per evitare che la vittima abbia il tempo di riflettere.
Come difendersi?
Ecco alcuni consigli pratici per evitare di cadere nella truffa del curriculum:
Verifica sempre l’azienda: cerca online recensioni, sito web e contatti ufficiali. Se non trovi nulla di concreto, probabilmente è una frode.
Non fornire mai dati personali al telefono: documenti e coordinate bancarie devono essere condivisi solo attraverso canali sicuri e con aziende verificate.
Diffida delle offerte troppo belle per essere vere: stipendi esagerati e lavoro immediato senza esperienza sono spesso esche per attirare le vittime.
Segnala i tentativi di truffa: puoi rivolgerti alla Polizia Postale o ad altri enti competenti per segnalare il numero e l’accaduto, contribuendo a proteggere altre persone.
La truffa del curriculum è solo una delle tante strategie che i malintenzionati usano per approfittarsi delle persone. La regola d’oro resta sempre la stessa: diffidare, verificare e non cedere mai ai pagamenti anticipati.