Maradona è morto, Maradona vive ancora; a meno che non abbiate vissuto sotto una roccia per gli ultimi 5 anni, saprete di certo di come il videogioco di FIFA abbia cambiato volto, trasformandosi in EA Sports FC senza però vedere la presenza di quello che per buona parte del mondo è uno dei calciatori più importanti della storia.
Bene: dopo tre anni di assenza derivanti da una complessa disputa legale legata ai diritti d’immagine, sembra che Maradona tornerà in forma digitale anche al di fuori dai casino online come ad esempio Betfair.
La vita è tutta una causa legale
Poco prima di San Valentino, infatti, l’azienda americana Electronic Arts ha ufficializzato il ritorno di Maradona all’interno del suo videogioco di punta, andando a riscaldare l’animo dei fan di tutto il mondo. Il fuoriclasse argentino, infatti, verrà rilasciato all’interno della modalità Ultimate Team del popolarissimo videogioco sotto forma di “carta icona”, ovvero come possibile giocatore per le squadre personalizzate create dal giocatore.
Erano anni che Maradona mancava l’appuntamento con il mondo dei videogiochi, più precisamente dal videogioco FIFA22, l’ultimo prima del cambio di nome. Quest’assenza era legata a un contenzioso legale relativo all’utilizzo dei diritti d’immagine: inizialmente Electronic Arts aveva siglato un accordo con Stefano Ceci, figura manageriale legatissima al calciatore argentino ma un tribunale aveva stabilito l’assenza di autorità legale da parte del manager per la gestioen dei diritti d’immagine.
Questo aveva innescato una vera e propria disputa che ha coinvolto le figlie del “pibe d’oro” e anche Matias Moria, l’ex avvocato del campione mondiale. Anni e anni di controversie, poi, si sono risolte con un accordo non pubblico che hanno permesso a Electronic Arts di riaccogliere Maradona tra le leggende del gioco, incontrando quindi il favore e la gioia degli appassionati di sport.
Ancora non sappiamo di preciso come verrà gestito dal punto di vista parametrico il ritorno di Maradona: Electronic Arts non ha ancora rivelato dettagli ufficiali sulle statistiche e le diverse versioni della carta Icona del giocatore. In passato Diego era disponibile in tre diverse versioni:
- Maradona Prime, con ben 98 punti di valore (uno dei più alti di tutto il gioco)
- Maradona Mid, con 95 punti di valore
- Maradona Baby, con 91 punti di valore
Perché tanto sforzo per un singolo giocatore?
Uno potrebbe chiedersi come mai c’è tanto clamore dietro a un evento così “minuto” dal punto di vista legale: in realtà basta conoscere un po’ la storia del giocatore per capire che stiamo parlando di un’icona a dir poco indelebile nella storia del calcio prima e di Napoli poi. Dall’arrivo del fuoriclasse nel 1984 la squadra di punta della Campania è ha raggiunto tutte le vette che aveva sempre desiderato: due scudetti, una coppa Italia e una coppa UEFA, scrivendo le pagine della storia del calcio Italiano.
Non è tutto, chiaramente: il legame che intercorre tra Maradona e la città di Napoli ancora oggi è particolarmente resistente! Basti pensare al fatto che lo stadio del club partenopeo, ex San Paolo, è stato ribattezzato Stadio Diego Armando Maradona proprio in onore del giocatore e che basta farsi una passeggiata per la città per imbattersi in murales, merchandise e infinite altre prove d’amore.
Maradona, nello specifico, è forse il più “brandizzato” dei calciatori!
Di suo è possibile trovare davvero un po’ di tutto in rete: dalle slot machine su siti come Betfair a vere e proprie serie amatoriali di animazione; tutto il necessario per spiegare l’amore che si prova per una figura del genere a un pubblico di carattere generalista.










