Mentre il caldo clima estivo è animato dall’immancabile calciomercato, a rendere più rovente il clima è l’audizione di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, presso la Commissione parlamentare Antimafia, che è presieduta da Rosy Bindi, in programma oggi, mercoledì 28 giugno, alle ore 14.30 a Palazzo San Macuto a Roma.
L’antimafia sta indagando sui rapporti tra calcio e malavita organizzata. De Laurentiis, che sarà accompagnato dall’avvocato Giuseppe Staiano, offrirà il proprio contributo in questa inchiesta conoscitiva. Un’indagine insorta in seguito all’arresto di fratelli Esposito, i cosiddetti “re della movida” che molto spesso hanno pubblicato sui social foto in cui erano in compagni dei calciatori del Napoli.
Gli Esposito, finiti nell’occhio del ciclone per il consolidato legame con i clan Sarno e Contini, hanno trascinato nei guai anche la società partenopea che dovrà chiarire i rapporti che intercorrono tra i tesserati azzurri, Reina e Callejon, in particolare, e i fratelli protagonisti della vicenda. La Commissione, come più volte sottolineato dai componenti, ha voluto analizzare le situazioni in tutta Italia e in tutte le categorie. Vi sono state audizioni complesse, come quelle del presidente della Juve, Andrea Agnelli, e del legale del club bianconero, Gigi Chiappero, perché sui rapporti tra la società campione d’Italia e gruppi della tifoseria accusati di essere vicini alla ndrangheta sta indagando la Procura di Torino. Quella di De Laurentiis parte da presupposti ovviamente differenti.
Il presidente del Napoli illustrerà il modello di policy del club e ricorderà il forte impegno per tenere lontana la malavita, ad esempio con la denuncia alla Procura dei ricatti subiti da gruppi ultrà nel 2006, quando gli azzurri giocavano in serie B. La correttezza dell’operato del Napoli è stata evidenziata anche dal sostituto procuratore della Dda napoletana, Enrica Parascandolo, ascoltata dalla Commissione l’11 aprile.