Il Ministero dei Beni Culturali ha definito il 2017 come l’anno dei borghi e la spinta alla promozione di questi particolari angoli d’Italia sta avendo un importante successo, non solo per l’aumento dei flussi turistici ma anche da un punto di vista immobiliare. Secondo un’analisi di Immobiliare.it, infatti, comprare casa in alcuni di questi borghi può costare cifre addirittura più alte del doppio rispetto alla media nazionale. Tuttavia, per quanto riguarda l’analisi condotta all’interno della regione Puglia, le abitazioni di alcuni piccoli centri arrivano a costare oltre 50% in meno rispetto alla media nazionale.
L’analisi ha preso in considerazione i borghi che hanno ottenuto il titolo di “più belli d’Italia” e di cui su Immobiliare.it è disponibile una base annunci significativa dell’offerta immobiliare, per poter stabilire i costi medi richiesti per l’acquisto di abitazioni.
Cisternino, in provincia di Brindisi, è il borgo più caro della regione con un prezzo medio richiesto per gli immobili pari a 2.119 euro al metro quadro. In confronto al dato nazionale pari a 1.940 euro, il borgo di Cisternino supera la media nazionale del 9%. Al secondo posto, invece, si trova Otranto: in questo borgo in provincia di Lecce, si arriva a pagare solo l’1% in più del dato italiano. Qui, infatti, per comprare casa servono in media 1.963 euro al metro quadro.
Al terzo posto, con una netta distanza da Otranto, si trova il borgo di Locorotondo, in cui il prezzo medio al metro quadro è di 1.561 euro. Confrontato con la media nazionale, questo borgo barese è più economico del 20%. Tra i borghi più belli d’Italia nella regione ci sono anche, in provincia di Lecce, i borghi di Specchia e Presicce in cui, analizzando gli annunci presenti sul sito, si chiedono in media rispettivamente 971 e 963 euro al metro quadro (la metà rispetto alla media nazionale).
Analizzando gli annunci presenti sul sito, il borgo di Vico del Gargano, con un prezzo medio richiesto per gli immobili pari a 953 euro al metro quadro, è quello che registra il prezzo più basso della regione e, con un -51%, presenta il gap più alto rispetto alla media dei prezzi nazionali.