• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
sabato, 6 Giugno, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Strage Bar Sayonara: la sentenza attesa da 27 anni è finalmente giunta

Luciana Esposito di Luciana Esposito
14 Febbraio, 2016
in Cronaca, In evidenza
0
Strage Bar Sayonara: la sentenza attesa da 27 anni è finalmente giunta
Share on FacebookShare on Twitter

145049545-b5a073d3-ba6b-42b9-ba70-758cd527e878La strage del bar Sayonara: una delle vicende di cronaca più cruente della storia della criminalità organizzata, una ferita che sanguina ancora nel cuore del quartiere Ponticelli, teatro di quel feroce agguato costato la vita a persone innocenti, colpevoli di essersi trovate lì, sulla scena di un imprevedibile agguato di camorra, allorquando dei killer sono entrati in azione per rispondere al sangue con altro sangue.

ADVERTISEMENT

Era l’11 novembre del 1989, era un sabato sera come tanti, tramutatosi in pochi attimi in un incubo. Scene da far west catapultate nella vita reale, capaci di tingere con i colori dell’inferno una delle strade più battute del quartiere Ponticelli.

A 27 anni di distanza da quella tragedia, giungono le sentenze definitive da parte della Cassazione.

Ciro, Antonio e Giuseppe Sarno, Giovanni, Ciro e Gennaro Aprea, Vincenzo Acanfora, Luigi Piscopo, Gaetano Caprio, Roberto Schisa, Pacifico Esposito: tutti condanni al carcere a vita.

Sedici anni per Giuseppe Esposito.

Una strage “comandata” dal clan Sarno per vendicare la morte di Vincenzo Duraccio, uno degli affiliati al clan, ucciso nel corso della faida in corso all’epoca con il clan Andreotti per il controllo degli affari criminali nella periferia est di Napoli.

A far luce sulla strage sono gli stessi mandanti, Vincenzo e Ciro Sarno, due boss che negli anni ’80-’90 hanno ricoperto un ruolo egemone nell’ambito della configurazione dello scenario criminale all’ombra del Vesuvio, attualmente pentiti e pertanto confluiti nelle vesti dei collaboratori di giustizia.

La camorra che fa e disfa, che ordina e non prevede, che ammazza e non perdona, che sbaglia, incappando in quel genere di errori ai quali non si può porre rimedio. Perché un errore della camorra è assai più madornale, soprattutto se sporco di sangue innocente.

L’obiettivo dell’agguato messo a segno quella sera di novembre di 27 anni fa era Antonio Borrelli detto “’o cappotto”, uomo di fiducia del clan Andreotti. A rivelarlo sono gli stessi boss pentiti.

Emblematiche, in tale ottica, le rivelazioni di Ciro Sarno: il cugino Pacifico Esposito, gli telefonò per dirgli che quelli di Barra, ovvero i sicari ai quali era stato commissionato l’agguato, erano drogati, quindi poco lucidi. Ciò nonostante Ciro Sarno diede l’ordine di procedere. Il morto si doveva fare quella sera.

Una costante che si ripete, invariata, una sorta di macabro e tacito rituale, quello dei killer che prima di “fare il pezzo”, ovvero mettere a segno un agguato, pippano cocaina, per enfatizzare il senso di esaltazione, esponendosi così ad una maggiore probabilità di imbattersi in un errore di precisione che troppo spesso costa la vita ad anime esenti da colpe ed estranee alle logiche criminali.

Per diversi minuti i killer sparano all’impazzata dentro e fuori il locale. Il primo ad essere colpito e a cadere è il pregiudicato Antonio Borrelli, di ventisette anni. Quando lo raccolgono dà ancora qualche segno di vita. Muore mentre lo trasportano all’ ospedale Loreto Mare. Il padre è il gestore del Sayonara. Senza scampo le altre quattro persone investite dalla pioggia di proiettili. Difficile l’identificazione. Muoiono quasi all’ istante Mario Guarracino, 45 anni; Salvatore Benaglia soprannominato o Bill di 53; Gaetano Di Nocera, 52 anni cassintegrato dello stabilimento siderurgico Italsider di Bagnoli; Gaetano De Cicco, 38 anni, dipendente del Comune di Napoli: non è stato facile identificarlo in quanto aveva la faccia spappolata dai colpi ed era senza documenti.

Le famiglie delle vittime innocenti hanno dovuto attendere 27 anni per ottenere giustizia. Questa è l’altra paradossale faccia della realtà che, insieme alla camorra, concorre a svilire il senso della legalità, della giustizia, della vita.

Tags: . napolibar sayonarabosscamorracarcere a vitaclan sarnocollaboratori di giustiziacondannanapoli estpentitiponticellisentenzastragevittime innocenti
ADVERTISEMENT
Prec.

Napoli: 88 anni, consegue la laurea specialistica in lettere

Succ.

NAPOLI VOLLEY KO A ISERNIA: AZZURRE AGGREDITE, DENUNCIA DEL CLUB

Può interessarti

Agnano, spari fuori dalla discoteca: tre indagati per il tentato omicidio di un minorenne
Cronaca

Un “like” sui social gli costa una gambizzazione: la storia che racconta il potere dell’intimidazione a Napoli

5 Giugno, 2026
Arrestate 8 persone lungo le vie della Napoli by night
Cronaca

Napoli e provincia: Sei interventi al giorno per violenza di genere

5 Giugno, 2026
A San Giorgio a Cremano nasce “Casa Massimo Troisi”
Arte & Spettacolo

4 giugno 1994: muore Massimo Troisi, il poeta dei sentimenti

4 Giugno, 2026
Morti sul lavoro, 500 bare in piazza Plebiscito a Napoli
Cronaca

Due morti in 48 ore: il lavoro che continua a uccidere tra Napoli e provincia

3 Giugno, 2026
Tragedia al Vomero: operaio cade da impalcatura e muore
Cronaca

Incidente sul lavoro a Napoli est: operaio di 63 anni muore travolto da un mezzo pesante

3 Giugno, 2026
Braccia invisibili: il dramma dei lavoratori migranti nei campi italiani tra sfruttamento, caporalato e diritti negati
Fratelli d'Italia

Braccia invisibili: il dramma dei lavoratori migranti nei campi italiani tra sfruttamento, caporalato e diritti negati

3 Giugno, 2026
Succ.
NAPOLI VOLLEY KO A ISERNIA: AZZURRE AGGREDITE, DENUNCIA DEL CLUB

NAPOLI VOLLEY KO A ISERNIA: AZZURRE AGGREDITE, DENUNCIA DEL CLUB

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Agnano, spari fuori dalla discoteca: tre indagati per il tentato omicidio di un minorenne

Un “like” sui social gli costa una gambizzazione: la storia che racconta il potere dell’intimidazione a Napoli

di Redazione Napolitan
5 Giugno, 2026
0

Un semplice "like" a una foto pubblicata sui social. Un gesto quotidiano, quasi automatico, che milioni di persone compiono ogni...

Social World Film Festival: 16a edizione dal 5 al 12 luglio a Vico Equense

Social World Film Festival: 16a edizione dal 5 al 12 luglio a Vico Equense

di Redazione Napolitan
5 Giugno, 2026
0

È stata presentata oggi in conferenza stampa al Ministero della Cultura a Roma la 16a edizione del Social World Film Festival,...

Al via a Castellabate le riprese di “Bentornati al Sud”

Al via a Castellabate le riprese di “Bentornati al Sud”

di Redazione Napolitan
5 Giugno, 2026
0

Castellabate si prepara al grande ritorno: lunedì 8 giugno prenderanno il via nel borgo cilentano le riprese dell'atteso Bentornati al Sud. A sedici anni dall'uscita in sala del...

Arrestate 8 persone lungo le vie della Napoli by night

Napoli e provincia: Sei interventi al giorno per violenza di genere

di Redazione Napolitan
5 Giugno, 2026
0

In un anno oltre 2.100 provvedimenti e centinaia di armi sottratte alle strade. 536 persone denunciate per reati ambientali, 34...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?