• Redazione
  • Contatti
  • AD
  • I’m Napolitan
  • Accedi
domenica, 31 Maggio, 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli

Il nuovo modo di leggere napoli

  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali
Napolitan - Il nuovo modo di leggere Napoli
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Una monumentale opera del ‘500: l’Ospedale della Pace

Redazione Napolitan di Redazione Napolitan
10 Maggio, 2015
in Arte & Spettacolo, In evidenza
1
Una monumentale opera del ‘500: l’Ospedale della Pace
Share on FacebookShare on Twitter

10495705_10205481798877918_2154669590076883928_oNel cuore del centro antico di Napoli, in Via tribunali, pregno di fascino antico e misterioso, si erge in tutta la sua maestosità l’ex Ospedale dei frati Ospedalieri di San Giovanni di Dio, meglio conosciuto dal popolo partenopeo, come Ospedale della Pace.

ADVERTISEMENT

In origine era un antico palazzo nobiliare risalente alla fine del ‘500 ad opera di Giovanni Caracciolo, presunto amante della Regina Giovanna II, su disegno dell’architetto Andrea Ciccione.

Un monumento artistico notevole, se si pensa al suo stile rinascimentale e gotico. L’architettura dell’antico edificio è ancora 61262345riscontrabile nel portale d’ingresso che, in stile gotico, è caratterizzato da un grande arco polilobato.

L’Ospedale faceva parte dell’Ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio, che ancora oggi, gestisce nel mondo più di duecento strutture sanitarie.
L’Ordine si ispira all’operato di San Giovanni di Dio, che nella prima metà del 1500 svolse in Spagna il suo apostolato a sostegno degli infermi e dei bisognosi.
Alla sua morte, nel 1550, la schiera dei discepoli incominciò a diffondere il messaggio di carità e di ospitalità ereditato dal Santo, fondando vari ospedali sia in Europa che in altri continenti.  Nel 1587 in via Tribunali, i frati Pietro Soriano e Sebastiano Arias fondarono l’Ospedale S. Maria della Pace, chiamato così perché la Vergine potesse salvare tutti i cristiani e dare loro la pace.

una porta dell'ospedaleUn luogo unico al centro della città che accoglieva, a quell’epoca, i lebbrosi e gli appestati. Oggi, l’ex ospedale della pace, è destinato agli uffici comunali, consentendo a tutti i cittadini della zona di poter usufruire servizi quali lo stato civile, l’ufficio anagrafico e l’Urp. Eppure, nonostante la sua funzionalità, da tempo la struttura mostra segni di decadimento e non è stata realizzata una riqualificazione e un’adeguata manutenzione, almeno fino al 2009 cioè quando il complesso è stato dichiarato Patrimonio dell’Unesco.

Nel 2013 è stata pubblicata una delibera riferita ad un progetto di riqualificazione del centro storico a cui sono stati destinati 7 milioni di euro. Detta cosi sembra essere una gran cosa ma i provvedimenti presi sono da ritenere allarmanti e assurdi. Si, perché pare che una parte della struttura, di notevole rilevanza storica, sia destinata alla realizzazione di un centro benessere.

L’ospedale dei frati ospedalieri di San Giovanni, insieme alla chiesa di Santa Maria della Pace e alla Sala del Lazzaretto fanno parte di un unico complesso monumentale che porta il nome dell’omonima chiesa.

Altare MaggioreLa chiesa fu progettata da Pietro De Marino; iniziata nel 1629 e conclusa nel 1659.

La chiesa è a croce latina ad una sola navata e presenta tre cappelle per lato. tavola sull'altare MaggioreL’interno fu restaurato dopo il terremoto del 1732 ad opera di Domenico Antonio Vaccaro; di Donato Massa è l’impiantito in cotto e le splendide piastrelle maiolicate, create secondo un disegno del medesimo Vaccaro. L’abside è di Nicola Tagliacozzi Canale.

 

 

Un nome che evoca scenari di dolore e sofferenza: la Sala del Lazzaretto

Un sudario di pietra celato nel Centro Storico, luogo di morte e disperazione della Napoli dei secoli passati, oggi è un gioiello di rara bellezza dell’architettura “made in Partenope”. Era qui, a un tiro di schioppo da Castel Capuano, che nel corso del XVII e del XVIII secolo venivano accolti e curati lebbrosi e appestati della città del Vesuvio. Uno stanzone lungo 60 metri cui si accede imboccando un grande scalone.

14-sala del LazzarettoLa Sala del “Lazzaretto”, così definita proprio per la tipologia di malati che un tempo ospitava (il plesso è stato parte integrante del vecchio nosocomio fino al 1970 quando l’impianto ha cessato l’attività ospedaliera per divenire edificio storico tutelato dalla Sovrintendenza dei Beni ambientali), racconta una storia di tristezza e di forte disagio sociale. Lo rivela ancora oggi il ballatoio che costeggia le pareti perimetrali dello stanzone: una sorta di balconata sospesa a mezza altezza da cui medici e inservienti calavano cibo e bevande agli infetti senza venire in contatto con loro, in modo da evitare il contagio.

Sullo sfondo è ancora possibile ammirare l’altare di marmo del XVIII secolo, che in origine, separava l’ambiente principale della Sala dal retrostante gabinetto medico. Uno spazio che tuttavia spicca anche per i pregevoli affreschi raffiguranti la Vergine Maria e i Santi dell’Ordine di San Giovanni di Dio di Andrea Viola e Giacinto Diano che ne addobbano la volta e la zona delle finestre.

Una piccola curiosità.

Ancora oggi, quando ci si riferisce ad una persona particolarmente lamentosa che per farsi commiserare, denuncia anche malanni immaginari, la si prende in giro con una citazione in dialetto : ” me par ospital a pace “.

Tags: . napolicentro storicoOspedale della Pacesala LazzarettoVia Tribunali
ADVERTISEMENT
Prec.

Giallo di Fuorigrotta: arrestati tre ventenni

Succ.

Auguri a tutte le mamme

Può interessarti

Afragola, incendiato lo striscione con il volto di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa dall’ex fidanzato
Cronaca

Afragola, incendiato lo striscione con il volto di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa dall’ex fidanzato

30 Maggio, 2026
Gabriella Onesto: la donna che provò a fermare il pentimento di Tommaso Schisa
Cronaca

Gli incubi di Gabriella Onesto e quella frase terribile: «Tommaso Schisa meglio morto che pentito»

30 Maggio, 2026
Giugno al Parco di Ercolano: due occasioni per visitare gratis
Arte & Spettacolo

Giugno al Parco di Ercolano: due occasioni per visitare gratis

30 Maggio, 2026
Tommaso Schisa: l’esempio di cui i giovani aspiranti boss di Ponticelli avevano bisogno
Cronaca

Quando il clan dichiarò guerra al proprio figlio: il giorno in cui Tommaso Schisa scelse di collaborare

30 Maggio, 2026
Trema la camorra di Ponticelli: si è pentito Tommaso Schisa, figlio della “pazzignana” Luisa De Stefano
Cronaca

Perché il pentimento di Tommaso Schisa terrorizzava la camorra più di cento carabinieri

30 Maggio, 2026
Gabriella Onesto: la donna che provò a fermare il pentimento di Tommaso Schisa
Cronaca

Gabriella Onesto: la donna che provò a fermare il pentimento di Tommaso Schisa

30 Maggio, 2026
Succ.
Auguri a tutte le mamme

Auguri a tutte le mamme

Please login to join discussion

Ultimi Articoli

Afragola, incendiato lo striscione con il volto di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa dall’ex fidanzato

Afragola, incendiato lo striscione con il volto di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa dall’ex fidanzato

di Redazione Napolitan
30 Maggio, 2026
0

Ad Afragola qualcuno ignoti hanno dato fuoco allo striscione che ritraeva il volto di Martina Carbonaro, la 14enne vittima di...

Gabriella Onesto: la donna che provò a fermare il pentimento di Tommaso Schisa

Gli incubi di Gabriella Onesto e quella frase terribile: «Tommaso Schisa meglio morto che pentito»

di Luciana Esposito
30 Maggio, 2026
0

Durante le notti introdotte dalla decisione di Tommaso Schisa di collaborare con la giustizia, Gabriella Onesto smette praticamente di dormire....

Giugno al Parco di Ercolano: due occasioni per visitare gratis

Giugno al Parco di Ercolano: due occasioni per visitare gratis

di Redazione Napolitan
30 Maggio, 2026
0

Il Parco Archeologico di Ercolano apre le sue porte gratuitamente per due domeniche consecutive nel mese di giugno, offrendo a...

“Weekend di fuoco” in Campania: torna il gran caldo

Caldo: Vaia, “Non solo emergenze stagionali: contro caldo e zanzare occorrono interventi strutturali”.

di Redazione Napolitan
30 Maggio, 2026
0

"Con temperature così elevate già alla fine di maggio, soprattutto gli anziani devono prestare la massima attenzione, restando in casa...

Facebook Twitter Youtube
  • Redazione
  • Contatti
  • Privacy and Cookie Policy
  • AD
Napolitan è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola n.° 9 del 23/12/2014. Iscrizione al Registro degli Operatori per la Comunicazione n. 24695

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Bentornato!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o email per recuperare la password

Accedi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
  • Cronaca
  • Arte & Spettacolo
  • Musica
  • Napolitan by Night
  • Non solo hobby
  • Foto
  • Da Sud a Sud
  • Fratelli d’Italia
  • Fenomeni Virali

© 2022 Napolitan.it | Tutti i diritti riservati

Vuoi sbloccare questo post?
Contenuti da sbloccare rimanenti. : 0
Sei sicuro che vuoi cancellare questo abbonamento?